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martedì 29 dicembre 2015

10 GENNAIO in memoria della Battaglia di Nowo Postojalowka

Carissimi, vengo a voi con questa mia per mettervi a conoscenza di un'importante celebrazione in onore ed in memoria dei Caduti e dei Dispersi della Battaglia di Nowo Postojalowska che si terrà a Cuneo, Domenica 10 Gennaio 2016, con il seguente programma:
Ore 08:30 - Ammassamento in Corso Monviso presso il Monumento della Divisione Alpina "Cuneense"
Ore 09:15 - Alzabandiera
Ore 09:20 - Posa della Corona presso il Monumento
Ore 09:40 - Inizio sfilata per le vie cittadine
Ore 10:30 - Santa Messa nella Chiesa di Santa Maria
La funzione religiosa sarà celebrata dal Tenente Don Umberto Borello, Cappellano Militare del 2 Reggimento Alpini di Cuneo e da Don Roberto Durbano, Cappellano della Sezione ANA di Cuneo.
Carissimi, a nome e per conto della signora Franca Fabbiano, Vedova del Caporal Maggiore Capo Scelto degli Alpini Giorgio Langella, prenderò parte a questa importantissima celebrazione nella quale pregheremo il Signore per tutti i fratelli Alpini che sono "andati avanti".
Di cuore mi sento di invitare ciascuno di voi a partecipare e a condividere questa mia breve lettera.
Un abbraccio.
Andrea Elia Rovera
Responsabile delle Memoria Storica del
CMCS degli Alpini Giorgio Langella

domenica 29 novembre 2015

Rosario per i Caduti del Doi in Terra Afghana

Carissimi, in questa prima domenica di Avvento - che cade nel mese tradizionalmente dedicato ai defunti - ho voluto organizzare un momento di preghiera al Camposanto, luogo del riposo dei fratelli che sono andati avanti, per rinnovare la fede nel Cristo, morto, sepolto e risorto per la nostra salvezza.
Anche i corpi mortali si risveglieranno nell'ultimo giorno e coloro che si sono addormentati nel Signore saranno associati a lui nel trionfo sulla morte.
Ringrazio tutti quelli che hanno voluto partecipare.

In modo particolare mi sia concesso un saluto ed un ringraziamento
al Colonnello Paolo Romanin, Comandante del 2 Reggimento Alpini,
al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Boves,
al Gran Priore dei Cavalieri Templari di San Gabriele Arcangelo,
a Massimiliano del Gruppo Cvm Cuneo,
alle Associazioni Combattentistiche e d'Arma.

Con la certezza che la morte non è la fine di tutto ma solo l'inizio eleviamo al Padre la nostra preghiera unanime di suffragio e di benedizione.



Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Nel PRIMO MISTERO contempliamo
GESU' che AGONIZZA NEL GETSEMANI
Vangelo secondo Matteo (26, 36-39)
Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsemani, e disse ai discepoli: "Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare". E, prese con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. Disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me". E, avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: "Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!".

Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua, riposino in pace. Amen.

Preghiamo: Dio, Padre misericordioso, tu ci doni la certezza che nei fedeli defunti si compie il mistero del tuo Figlio morto e risorto; per questa fede che noi professiamo concedi al Capitano Manuel Fiorito che è addormentato in Cristo di risvegliarsi con lui nella gioia della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore. Amen.


Nel SECONDO MISTERO contempliamo
GESU' che MUORE IN CROCE

Vangelo secondo Luca (23,44-46)
Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua, riposino in pace. Amen.

Preghiamo: O Dio, tu sei l’amore che perdona: accogli nella tua casa il Maresciallo Capo Luca Polsinelli e il Caporal Maggiore Giuseppe Orlando che sono passati a te da questo mondo; e poiché in te hanno sperato e creduto, dona loro la felicità senza fine.
Per Cristo nostro Signore. Amen.


Nel TERZO MISTERO contempliamo
GESU' che VIENE SEPOLTO

Vangelo secondo Matteo (27,59-61)
Giuseppe di Arimatea, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò. Erano lì, davanti al sepolcro, Maria di Màgdala e l'altra Maria.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua, riposino in pace. Amen.

Preghiamo; Accogli, o Padre di misericordia, il Caporal Maggiore Capo Scelto Giorgio Langella che non è più visibilmente tra noi; lui che ha ascoltato con cuore vigile la chiamata del Salvatore, possa entrare preparato all’eterno convito di Cristo, tuo Figlio, nostro Signore che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
Nel QUARTO MISTERO contempliamo
GESU' che RISORGE DA MORTE

Vangelo secondo Matteo (28, 5-8)
L'angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l'ho detto». Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annunzio ai suoi discepoli.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua, riposino in pace. Amen.

Preghiamo: Padre, che ci hai resi participi del mistero del Cristo crocifisso e risorto per la nostra salvezza, fa che il Caporal Maggiore Vincenzo Cardella, liberato dai vincoli della morte, sia unito alla comunità dei santi nella pasqua eterna.
Per Cristo nostro Signore. Amen.


Nel QUINTO MISTERO contempliamo
GESU' che ASCENDE AL CIELO

Vangelo secondo Giovanni (14, 1-5)
«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l'avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua, riposino in pace. Amen.

Preghiamo: O Dio, eterno Padre di ogni consolazione e di ogni speranza, concedi al Caporal Maggiore Tiziano Chierotti di ascoltare con gioia nell’ultimo giorno una parola di liberazione e di pace e di avere un posto e un premio tra le creature eternamente felici.
Per Cristo nostro Signore. Amen.


A conclusione di questo Santo Rosario anziché recitare la consueta Salve Regina abbiamo recitato la Preghiera dell'Alpino ricordando con affetto e con rispetto i nostri fratelli del 2 Reggimento che hanno perso la vita durate le Missioni Internazionali di Pace in Terra Afghana.

PREGHIERA DELL'ALPINO

Su le nude rocce, sui perenni ghiacciai,
su ogni balza delle Alpi ove la provvidenza
ci ha posto a baluardo fedele delle nostre
contrade, noi, purificati dal dovere
pericolosamente compiuto,
eleviamo l'animo a Te, o Signore, che proteggi
le nostre mamme, le nostre spose,
i nostri figli e fratelli lontani, e
ci aiuti ad essere degni delle glorie
dei nostri avi.
Dio onnipotente, che governi tutti gli elementi,
salva noi, armati come siamo di fede e di amore.
Salvaci dal gelo implacabile, dai vortici della
tormenta, dall'impeto della valanga,
fa che il nostro piede posi sicuro
sulle creste vertiginose, su le diritte pareti,
oltre i crepacci insidiosi,
rendi forti le nostre armi contro chiunque
minacci la nostra Patria, la nostra Bandiera,
la nostra millenaria civiltà cristiana.
E Tu, Madre di Dio, candida più della neve,
Tu che hai conosciuto e raccolto
ogni sofferenza e ogni sacrificio
di tutti gli Alpini caduti,
tu che conosci e raccogli ogni anelito
e ogni speranza
di tutti gli Alpini vivi ed in armi.
Tu benedici e sorridi ai nostri Battaglioni
e ai nostri Gruppi.
Così sia.

Carissimi, ho voluto condividere sul Blog la traccia del Rosario che abbiamo recitato oggi cosicché anche voi possiate recitarlo nelle vostre case.
Un abbraccio.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica del CMCS degli Alpini Giorgio Langella

venerdì 20 novembre 2015

In memoria del soldato Domenico Carle

Carissimi, vengo a voi con questa mia per dirvi che, a Sant'Albano Stura, "una emozionante cerimonia sabato mattina ha accolto la salma di Domenico Carle, a settant'anni dalla sua morte nei campi di prigionia tedeschi.
Sabato 14 novembre la figlia, che non ha mai conosciuto il padre, le nipoti, le autorità, i gagliardetti degli Alpini, le bandiere dei Combattenti e i vessilli delle associazioni, unitamente a una folla commossa, hanno partecipato ai funerali del povero soldato caduto settant’anni or sono a Berlino.
Il commovente, austero rito è avvenuto in un clima di profonda commozione, quasi Domenico Carle fosse scomparso solo pochi giorni prima". (Fonte: LaFedeltà)
Carissimi, noi che non dimentichiamo Giorgio Langella ci uniamo in preghiera e chiediamo alla Madonna delle Cime di concedere un posto particolare al soldato Carle in Paradiso.
Andrea #Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica del CMCS degli Alpini Giorgio Langella

martedì 17 novembre 2015

A Rovereto il silenzio dei cannoni e il suono della pace

Carissimi, quest'oggi mi è giunto un bellissimo messaggio che desidero condividere con voi:
"La Campana dei Caduti, fusa utilizzando il bronzo dei canoni, chiede ogni sera la preghiera per i morti in guerra, chiede ogni sera ai vivi di non fare più la guerra.
Il suo è un suono largo, grave, poderoso, lento e solenne. Nessuno se ne può infastidire.
A questi rintocchi profondi la città aggiunge anche un messagio visivo. L'Ossario. Il nome non è gioioso, ma il suo compito è prezioso: una sepoltura dignitosa a chi è morto dilaniato dalle bombe, trafitto dalle baionette. E' un edificio grandioso, solenne, bianco, su una collina, in posizione strategica una volta, panoramica oggi. Quando si entra nel recinto, prima di accedere all'edificio, si notano diversi cannoni utilizzati 100 anni fa, puntati verso la Valle Lagarina. Appena sotto c'è un paese tranquillo, Lizzana, e tutta l'ampia zona industriale di Rovereto. Che stridore vedere quei rubinetti bellici diretti sulle case e sulle fabbriche! Come potrebbe venire in mente di sparare verso quegli obiettivi?
Salgo ed entro. E' appena andata via una comitiva di lingua tedesca. Sono solo e questo messaggio è tutto per me, nel silenzio. Tre larghi corridoi circolari su tre piani, collegati da due scale all'estremità del diametro, coperti da una cupola. I corridoi sono tappezzati di nomi e cognomi sulle piastrelle sigillate a coprire l'apertura di ogni piccolo loculo. Nella parete verso l'esterno gli italiani, in quella verso l'interno quelli dei soldati dell'esercito austro-ungarico. Moltissimi loculi portano la scritta: ignoto. Ho trovato anche un loculo di un soldato con il mio cognome. Migliaia di resti mortali di combattenti sulle aspre trincee montuose sono allineati gli uni di fronte agli altri! Inutile guerra! Mai più la guerra!
Nel ritorno noto la famosa fontanella e bevo un sorso di acqua fresca. A quella stessa fonte, vicinissima al Santuario della Madonna del Monte, durante diversi mesi del conflitto, durante il giorno venivano i soldati dei due eserciti nemici a rifornirsi di acqua, senza che, per un mutuo accordo, fosse mai sparato un colpo.
La pace è possibile, dove non si benda la ragione e non si spegne la lucerna della fede". (Padre Vito Nardin, Preposito Generale dell'Istituto della Carità, "Charitas - Bollettino Rosminiano", Anno LXXXIX, n. 11, novembre 2015, pagine 281-282)
Ho voluto portarvi a conoscenza di questa bellissima testimonianza per due motivi:
  1. fare memoria dei soldati che non ci sono più è un dovere verso quelli che verranno dopo di noi perché - se l'Italia è un paese pacifico - lo si deve soprattutto all'Esercito.
  2. conosco Padre Vito da molti anni e da lui ho avuto la fortuna di ricevere parecchi insegnamenti. Il suo pensiero e la sua rettitudine morale possono essere d'esempio per noi tutti.
Carissimi, non lasciamoci rubare la speranza, non lasciamo che il terrorismo crei in noi sentimenti di odio e di vendetta, non permettiamo al male di distoglierci dalla via del bene ma, con coraggio, camminiamo sulle orme di Gesù e preghiamo con fiducia affinché ben presto l'Italia riscopra quanto è soave il suono della pace.
Un abbraccio, Elia.

sabato 14 novembre 2015

Terminato il XXVI Corso Riserva Selezionata dell'Esercito Italiano

Carissimi, questa settimana il nostro Paese si è arricchito di 23 nuovi Ufficiali che - dopo aver frequentato il 26° Corso della Riserva Selezionata - hanno giurato dinanzi alla Bandiera d'Istituto "Scuola di Applicazione" dell'Esercito con sede in Torino.
La cerimonia ha avuto luogo nell'Aula Magna di "Palazzo Arsenale" alla presenza del personale in forza alla Scuola, dei famigliari e degli amici dei neo-Ufficiali.
A questi corsi l'Esercito ammette soldati (medici, architetti, ingegneri, avvocati, storici e criminologi) che ricopriranno prestigiosi ruoli nazionali ed internazionali.
Carissimi, ancora una volta mi trovo a ringraziare il Signore per l'eccellenza dell'Esercito Italiano. Grazie a questi uomini e a queste donne la nostra amata Patria è sicura, democratica e pacifica.
Mi raccomando, quando vedete un militare, non ignoratelo ma, con rispetto, ditegli "Buongiorno" e - se non è troppo disturbo - fategli anche un sorriso. Dietro la divisa ci sono uomini e donne che donano la loro vita per noi; non dimentichiamolo mai.
Un abbraccio, Elia.

venerdì 6 novembre 2015

Il Battaglione Alpino "Saluzzo" del 2 Reggimento Alpini di Cuneo

Carissimi, quando si parla di Alpini non si può non parlare del celebre Battaglione Alpino "Saluzzo" che è uno tra i battaglioni migliori delle Truppe Alpine dell'Esercito Italiano.
Il "Saluzzo" nasce il 1 novembre del 1882 assieme ai Battaglioni "Val Pesio", "Col Tenda", "Val Schio".
Quattro anni dopo, nel 1886, i suddetti Battaglioni cambiano denominazione e diventano "Borgo San Dalmazzo", "Vinadio" e "Dronero".
Il Battaglione Alpino "Dronero", poco dopo, cambierà nuovamente denominazione assumendo il nome definitivo di "Saluzzo".
Nel 1911, per un anno, il "Saluzzo" viene chiamato ad andare in Libia. Poi, con grande professionalità, combatte la Prima Guerra Mondiale ottenendo importanti risultati.
Nel 1921, con la riorganizzazione delle Truppe Alpine, il Battaglione "Saluzzo" viene inquadrato nella Prima Divisione Alpina "Cuneense" come Reggimento.
In questa nuova collocazione il "Saluzzo" prende attivamente parte alla Campagna d'Africa Orientale e poi, dal 1940 al 1941 parte per l'Albania dove si distingue sia sul Fronte Greco che su quello Jugoslavo.
Nel 1942, visti gli importanti risultati otteuti nei suoi primi 60anni di storia, il "Saluzzo" viene spedito in Russia per la triste "Campagna di Russia".
L'8 settembre 1943 il Maresciallo d'Italia Pietro Badoglio legge ai microfoni della radio il seguente discorso che proclama ufficialmente l'armistizio e la "calata delle braghe" della nostra Nazione:
«Il governo italiano, riconosciuta la impossibilità di continuare la impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione, ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza».
In questo scenario di resa, nel 1943, il "Saluzzo" viene sciolto ma viene rimesso nuovamente in piedi il 23 novembre 1945 come Battaglione del 4 Reggimento Alpini. Viene di nuovo sciolto e nuovamente ricostituito fra il 1964 e il 1967.
L'Esercito Italiano fa una nuova ristrutturazione interna e,  il 10 ottobre 1975, sopprime il 4 Reggimento Alpini affidandone le ceneri al Battaglione Alpini “Aosta” che fa parte della gloriosa "Scuola Militare Alpina".
Nello stesso anno il Battaglione Alpino "Saluzzo" è reso autonomo e viene inserito all'interno della Brigata Alpina "Taurinense".
All'"Aosta", nel 1976, viene affidata la Bandiera di Guerra del disciolto 4 Reggimento Alpini.
Il 28 agosto 1992 il battaglione entra nel ricostituito 2 Reggimento Alpini di Cuneo.
In epoca più recente, per intenderci dal 2000 in poi, i soldati del "Saluzzo" si sono distinti per le importanti Operazioni Nazionali e per le Missioni Internazionali di Pace (ISAF).
Proprio nelle Missioni ISAF in Afghanistan, nel 2006, il "Saluzzo" ha perso il Capitano Manuel Fiorito, il Maresciallo Capo Luca Polsinelli, il Caporal Maggiore Giuseppe Orlando, il Caporal Maggiore Capo Scelto Giorgio Langella, il Caporal Maggiore Vincenzo Cardella e, nel 2012, il Caporal Maggiore Tiziano Chierotti.
Di recente gli uomini e le donne del "Saluzzo" hanno preso parte alle Operazioni di Sicurezza legate al sito TAV di Chiomonte (To), all'Operazione "Strade Sicure" e all'Expo di Milano.
Carissimi, l'Italia ha da sempre una grande tradizione militare e, permettetemelo, il Battaglione Alpino "Saluzzo" è una delle più grandi eccellenze che la Difesa abbia attualmente in forza.
Quando passate da Cuneo fate un salto a San Rocco Castagnaretta dove c'è la sede del 2 Reggimento Alpini. Vedrete entrare ed uscire dalla caserma i mezzi con sopra gli eroi del Saluzzo e vi renderete conto di quanto siamo fortunati ad avere gli Alpini nel nostro bel Piemonte.
Un abbraccio, Elia.

giovedì 5 novembre 2015

4 Novembre. Quando i Partigiani scavalcano le Forze Armate

Carissimi, come sapete ieri - in qualità di Responsabile della Memoria Storica del CMCS degli Alpini Giorgio Langella - ho dedicato l'intera giornata alle Celebrazioni in Onore delle Forze Armate ed in Memoria dei Caduti che si sono svolte nel Comune di Cuneo.
Oggi, un amico, mi ha incontrato sotto ai portici e mi ha detto: "Elia, hai visto che ieri in Prefettura han consegnato delle Medaglie ai Partigiani? Ma la loro festa non è il 25 aprile?".
Incredulo ho detto che mi sarei documentato e così ho fatto.
Aprendo "TargatoCn" ho letto una lettera della Presidente dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia che dice così: "Scrivo in merito alle medaglie che la Prefettura di Cuneo consegnerà il giorno 4 novembre 2015 a quattordici Partigiani della provincia
Quest’anno ricorre il settantesimo anniversario della Liberazione dal Nazifascismo e finalmente è stato dato un riconoscimento a coloro che hanno combattuto per darci la libertà e la democrazia.
E’ pur vero che è la prima volta che viene riconosciuto, da parte del Ministero della Difesa, il ruolo svolto dai combattenti per la Libertà, dispiace, però, che da questo importante avvenimento siano rimasti esclusi tanti altri che pure ne avevano diritto.
Per la concessione di queste onorificenze le varie associazioni partigiane avevano collaborato per fornire gli elenchi di coloro che ne avevano diritto, ancora in vita, al Ministero della Difesa.
Noi come ANPI, (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), avevamo inviato un cospicuo elenco di Partigiani, di IMI (internati militari) e di ex internati nei campi di sterminio iscritti alle Sezioni A.N.P.I. della nostra provincia, inoltre avevamo segnalato i nomi di altri, aventi diritto, non iscritti ad alcuna associazione, di cui eravamo venuti a conoscenza.
Siamo in attesa di un intervento riparatore, affinché, anche agli esclusi, venga assegnata la meritata medaglia, onde non creare disparità di trattamento.
Il presidente Ughetta Biancotto". (Fonte: TargatoCn del 04 novembre 2015 ore 10:31)
Ieri mattina, al Parco della Resistenza di Cuneo, alla presenza del Signor Prefetto c'erano schierati:
  • una rappresentanza del 2 Reggimento Alpini;
  • una rappresentanza dell'Arma dei Carabinieri;
  • una rappresentanza della Guardia di Finanza;
  • una rappresentanza della Polizia di Stato;
  • una rappresentanza della Polizia Penitenziaria;
  • una rappresentanza del Corpo Forestale dello Stato;
  • una rappresentanza delle Crocerossine;
  • una rappresentanza del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana.
Proprio guardando gli Alpini mi è venuto alla mente che, il 05 dicembre 1944, l'Alpino Giampiero Civati venne catturato e poi ammazzato dai Partigiani.
La sua colpa?
Essere a servizio della Sua amata Patria sull'Appennino, coi suoi colleghi, per impedire l'avanzata degli invasori.
Ecco Il suo testamento spirituale, trovato in un quadernetto lasciato nel tascapane: “Pochissime parole mi spiego le mie idee e il mio sentimento. Sono figlio d’Italia di 21 anni. Non sono di Graziani e nemmeno badogliano ma sono italiano: e seguo la via che salverà l’onore d’Italia. (Fonte: Blog sulla Divisione Alpina Monterosa)
Il 04 novembre dovrebbe essere il giorno in cui tutta l'Italia dice di cuore: "GRAZIE" ai suoi figli e alle sue figlie che hanno scelto di arruolarsi per mettere la loro vita a servizio del Paese e dei suoi Cittadini.
Purtroppo, però, così non è visto che, ogni anno, bisogna sentire - anche in questo giorno - quanto sono stati bravi i Partigiani.
Personalmente credo che i buoni fossero sia tra i militari che tra i partigiani però credo che - almeno nelle celebrazioni nazionali - si debbano fare i dovuti distinguo.
Secondo me ci dev'essere un giorno dedicato ai Partigiani e alla Liberazione (il 25 aprile) ed un giorno dedicato alle Forze Armate (il 04 novembre).
La disparità appare già evidente dal fatto che il 25 aprile è rosso sul calendario (scuole chiuse, uffici pubblici chiusi, ecc...) mentre il 04 novembre è un giorno come tutti gli altri ed, infatti, molte persone non possono prender parte alle celebrazioni se non quando la Giornata delle Forze Armate cade in giorno di domenica.
Carissimi, con tanta amarezza nel cuore, concludo questa mia lettera chiedendovi di non negare mai un sorriso ed un saluto a chi - ogni giorno  e per uno stipendio da fame - indossa con orgoglio una divisa per garantire la nostra incolumità e il trionfo della pace universale.
Un abbraccio, Elia.

lunedì 19 ottobre 2015

I Frati Cappuccini delle Marche in memoria del Caduto Langella

Carissimi, oggi ho ricevuto questa lettera:
«Gent.mi amici del GRUPPO CVM CUNEO
Abbiamo toccato con mano la squisita generosità nell'offerta di euro 480,00, per l'acquisto di 12 KIT x MALARIA e 4 pecorelle, a favore dei bambini delle nostre missioni dell'Etiopia.
Vi ringraziamo di cuore!
L'offerta è in memoria del Caporal Maggiore Capo Scelto degli Alpini Giorgio Langella.
Il Signore gli conceda il riposo nella pace e la ricompensa per tutto il bene seminato in vita!
Cerchiamo nel nostro piccolo di essere quella goccia d'acqua pulita che pur piccola è importante nel contesto di un paese come l'Etiopia esposto spesso alle problematiche della fame. La nostra preghiera e quella dei missionari, vi accompagnino sempre.
Con tanta gratitudine!! 
Recanati 15 ottobre 2015
P. Francesco Pettinelli
Segretario missioni estere».
Carissimi, questo è solo un piccolo passo per aiutare i bambini come avrebbe fatto Giorgio. Il Signore ama chi dona con gioia - dice San Paolo - e quindi noi non ci fermiamo perché abbiamo bisogno del nostro Dio.
Un abbraccio.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica del CMCS Giorgio Langella

venerdì 16 ottobre 2015

Motivazione della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Bandiera del 1 Reggimento Alpini

Carissimi, avere il Cuore Alpino, secondo me, vuol dire anche conoscere la storia delle Penne Nere che da 143anni onorano ed impreziosiscono il nostro Esercito.
Oggi, per fare un po' di Memoria Storica, voglio portarvi a conoscenza delle motivazioni che hanno spinto lo Stato Italiano a decorare la Bandiera di Guerra del 1 Reggimento Alpini con la Medaglia d'Oro al Valor Militare.
TESTO UFFICIALE DELLA MOTIVAZIONE
«Con i suoi fieri Battaglioni "Ceva", "Pieve di Teco" e "Mondoví", eredi delle innate tradizioni, delle magnifiche virtù cittadine e della solida tempra delle stirpi liguri, piemontesi ed apuane, il 1 Reggimento Alpini, nei duri mesi di indomita lotta sul fronte del Don, si dimostrò saldo, massiccio, ben temprato e pronto istrumento di guerra e, fra difficoltà, ostacoli, insidie del nemico, terreno e clima, seppe resistere fermo come le rocce delle sue montagne, onorando così la razza e benemeritando la riconoscenza della Patria.
Stremato dal doloroso calvario di freddo e di fatiche e dai sanguinosissimi incessanti combattimenti, in una atmosfera di sublime eroismo e di dedizione al dovere, concluse la propria leggendaria vicenda tra il Don e l'Oskol con una disperata resistenza, facendo scudo, fino all'estremo sacrificio, alla sacra ed immacolata bandiera che, simbolo della Patria lontana, distrusse per sottrarla al nemico.
Fronte Russo, 20 settembre 1942 - 28 gennaio 1943». (Fonte: "Da pare 'n fieul" - Numero speciale per la 44esima Adunata Nazionale degli Alpini - 1 semestre 1971 - 1 Supplemento - 1-2 maggio 1971, Pagina 30)
Carissimi, se oggi in Europa si respira aria di pace si devono ringraziare tutti quegli eroi che, con grande coraggio e altrettanta paura, hanno scarpinato fino alla Russia per Amor di Patria.
Nel ringraziarvi per l'attenzione con cui leggete queste mie lettere vi dono un sincero abbraccio.
Elia

giovedì 15 ottobre 2015

143anni di Truppe Alpine. Auguri eroi!

Carissimi, Re Vittorio Emanuele II di Savoia, nel Regio Decreto del 15 ottobre 1872, dà il via alla formazione di 15 Compagnie Alpine.
Da queste prime 15 Compagnie avranno origine numerosi e gloriosi Battaglioni che, a differenza di altri corpi del Regio Esercito, prenderanno il nome dalle cittadine più prossime agli stanziamenti dei soldati.
Tra l'altro, non tutti lo sanno, i Battaglioni Alpini, sin da allora, venivano riconosciuti dal colore della nappina (il "batuffolo" che sul cappello sostiene la caratteristica penna).
Le varie pianificazioni e i numerosi riordini interni all'Esercito hanno riunito i Battaglioni Alpini in Reggimenti che, a loro volta, hanno dato origine alle Brigate Alpine ed alle Divisioni.
Nel 1930, poi, per volontà di Benito Mussolini l'Esercito dota le Truppe Alpine di Compagnie composte da Genieri. Nasce così il Genio Alpino.
Gli eroi con la penna hanno da sempre servito la Patria con umiltà e competenza tant'è che verranno impiegati nella Guerra d'Eritrea, nella Guerra di Libia, nella Prima Guerra Mondiale (pensiamo alla gloriosa Divisione Alpina Cuneense), nella Guerra d'Etiopia, nella Guerra di Grecia, nelle Guerre dei Balcani, nella Guerra di Russia, nella Seconda Guerra Mondiale ed in tutte le Missioni Internazionali di Pace volute dalla NATO.
Le Truppe Alpine dell'Esercito Italiano hanno perso molti soldati nelle varie guerre e missioni ma non hanno mai smesso di far battere il loro cuore per il glorioso Tricolore. Nell'immaginario collettivo, infatti, gli Alpini sono quelli che spalano il fango nelle alluvioni, che rimuovono le macerie nei terremoti e che distribuiscono caramelle ai bambini dell'Afghanistan, del Centrafrica o del Kosovo.
Per me, che di militari in servizio ne conosco un po', gli Alpini sono un gruppo di uomini e donne che con grande Amor di Patria, con grande professionalità e dopo lungo addestramento lasciano casa, famiglia e affetti per rendere concreto il "siam pronti alla morte, l'Italia chiamò" dell'Inno Nazionale.
Carissimi, le Truppe Alpine oggi hanno compiuto 143anni ma a quanto pare non li sentono visto che sono sempre vigili e pronti a difendere la Patria come hanno iniziato a fare nel 1872.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica del Caporal Maggiore Capo Scelto degli Alpini Giorgio Langella - Caduto dell'Afghanistan

lunedì 12 ottobre 2015

Nuovo Comandante al Battaglione Susa del 3 Reggimento Alpini

Carissimi, il Tenente Colonnello Massimiliano Gualtieri ha preso il Comando del glorioso Battaglione Susa succedendo al Tenente Colonnello Christian Bison.
In questo ultimo anno gli eroi del 3 Reggimento Alpini di Pinerolo hanno compiuto moltissime attività e tuttora sono impegnati nell’operazione “Strade Sicure” a Torino e all’Expo di Milano.
La cerimonia di cambio del comando si è svolta alla Caserma "Berardi" di Pinerolo.
Tra le autorità presenti c'erano il Colonnello Alberto Vezzoli, Comandante del 3 Reggimento Alpini; Eugenio Buttiero, Sindaco di Pinerolo; Francesco Busso e Giancarlo Sossello, rispettivamente Presidenti delle Sezioni ANA di Pinerolo e Valsusa.
Il Tenente Colonnello Bison lascia il Comando del Susa per andare a ricoprire l'incarico di Capo Sezione Coordinamento Attività Internazionali presso l’ufficio del Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, a Roma.
Carissimi, prima di congedarmi da voi porgo il mio più sincero augurio di buon lavoro al Tenente Colonnello Gualtieri che è a capo di un grandissimo Battaglione.
Un abbraccio, Elia

giovedì 8 ottobre 2015

Il Colonnello Recchi ha ceduto il comando del Doi al Colonnello Romanin

Carissimi, ieri, sul Quotidiano On-line della Provincia di Cuneo si è parlato del Cambio del Comandante del 2 Reggimento Alpini. Di seguito la notizia.
"Anche Bra alla cerimonia del passaggio di consegne al vertice del 2° reggimento alpini svoltosi lunedì 5 ottobre nella storica caserma “Ignazio Vian” di Cuneo.
A rappresentare il comune alla cerimonia che ha visto il passaggio delle consegne dal colonnello Recchi al colonnello Romanin è stato l’assessore alla cultura Fabio Bailo che con la sua presenza ha voluto sottolineare il legare tra il secondo reggimento e la città della Zizzola.
Infatti proprio a Bra, nel 1882, a seguito della prima riorganizzazione del neonato corpo alpini, nacque il 2° reggimento (che si allora si chiamava “Bra”), sul cui vessillo compariva un’aquila col becco aperto e gli artigli aggrappati fra le stelle alpine. Forte di alcune migliaia di uomini inquadrati nei tre battaglioni Valle Pesio, Colle di Tenda e Valle Schio, di cui i primi due con deposito a Bra, l’arrivo del reggimento impose la rapida e funzionale sistemazione della caserma di via Umberto e la costruzione della piazza d’armi cittadina.
In quei decenni gli alpini, presenti in città nei mesi compresi tra l’autunno e la primavera, si dedicavano a esercitazioni di tiro, addestramento formale, schieramento in posizione. Giunta la bella stagione gli alpini, che indossavano ancora il cappello alla calabrese con la penna nera solo in seguito sostituito da quello in feltro grigioverde, si spostavano nelle sedi montane ove li attendevano marce, escursioni, tiri.
Da allora molte cose sono cambiate. Non il rapporto d’affetto che lega Bra alle penne nere".(Fonte: TargatoCn del 07 ottobre 2015)
Carissimi, un grande GRAZIE al Colonnello Fabrizio Recchi per tutto quello che ha fatto nei suoi dodici mesi di comando e un IN BOCCA AL LUPO al Colonnello Romanin per il nuovo prestigioso incarico.
Un abbraccio, Elia.

lunedì 5 ottobre 2015

L'Alpino Saretti di Pagno (Cn) "è andato avanti"

Carissimi, questa sera purtroppo vi comunico la morte di un Alpino che oltre al cappello aveva anche il Cuore Alpino.
«Domenica 4 ottobre è deceduto presso l’ospedale di Saluzzo, dove era ricoverato da qualche giorno, Pierino Saretti di Pagno, persona nota ben fuori i confini della Valle Bronda dove è vissuto.
Nato nel 1930, era titolare di un azienda frutticola quando nel 1959 aveva avviato con la moglie Argentina il rinomato ristorante Valle Bronda nell’allora sede in centro di Pagno, trasferito poi negli ampi locali dell’attuale collocazione gestita sempre dalla famiglia con i figli Massimo e Tiziana e, per un periodo più breve, Manuela, la terzogenita.
Pierino è stato la colonna portante della ricostituzione del Gruppo Alpini Valle Bronda, infaticabile trascinatore ed organizzatore della grandiosa giornata di inaugurazione, il 26 ottobre 1980, disponibile e coinvolgente con tutti i collaboratori in quella e molte altre iniziative delle locali penne nere.
Segretario del Valle Bronda fino al 1986, ne assunse la carica di Capogruppo dall’ 87 al 1989, mantenendo poi a lungo il suo impegno tra e per gli Alpini, sempre con incessante laboriosità e dedizione nel segno della pura amicizia.
Per chiunque sia interessato a salutare Pierino, i funerali si terranno martedì 6 ottobre, a Pagno, alle 15.
Grazie, gli Alpini del Gruppo Valle Bronda». (TargatoCn del 05 ottobre 2015)
Carissimi, per questo nostro fratello che è "andato avanti" recitiamo questo verso:
«Santa Maria,
Signora della neve
copri col bianco
soffice mantello
il nostro amico
il nostro fratello.
Su nel paradiso, su nel paradiso
lascialo andare
per le tue montagne».
Un abbraccio, Elia

mercoledì 30 settembre 2015

Discorso introduttivo al 1 Memorial "Giorgio Langella - Caduto per la Pace"

Carissimi, di seguito il discorso che ho tenuto domenica pomeriggio prima della partita in onore di Giorgio.

Carissimi, a nome della Famiglia Langella, vi do il benvenuto al 1 Memorial "Giorgio Langella - Caduto per la Pace".
Ringrazio Mons. Santo Marcianó e Don Cesare Galbiati dell'Ordinariato Militare d'Italia per i messaggi di stima e affetto che ci hanno fatto pervenire.
Saluto i ragazzi che giocheranno nella squadra "Gli amici del Doi" per la sincera disponibilità.
Allo stesso modo saluto i Cavalieri Templari di San Gabriele Arcangelo che guideranno il momento di preghiera.
Saluto i soldati del 2 Reggimento Alpini di Cuneo che hanno sacrificato un weekend per giocare una partita in onore di un loro commilitone che, come si dice fra Alpini "è andato avanti".
Di questi ragazzi voglio dire che l'Italia tutta va orgogliosa.
Per servire la Patria lasciano padre, madre, sorelle, fidanzate, casa, amici... sembra poco ma non lo è. Questi ragazzi hanno il Tricolore cucito sul cuore e mettono la mia, la vostra, la nostra sicurezza prima di tutto. Onore a loro!
Ed infine, con il cuore in mano, saluto un eroe, un padre, un Alpino onesto ed una vera eccellenza dell'Esercito Italiano: il Colonnello Fabrizio Recchi.
Il Comandante Recchi dal 2014 serve la Patria al "Doi" che ha impreziosito ed arricchito con la sua professionalità, la sua rettitudine è la sua comprovata esperienza in ambito nazionale ed internazionale.
A lui va il mio troppo piccolo GRAZIE per tutto quello che ha fatto per ricordare i Caduti del "Secondo" con particolare attenzione per il nostro Giorgio!
Prima di passargli la parola vi chiedo di applaudirlo perché poche persone hanno fatto ciò che ha fatto lui per il nostro Paese.
Viva l'Italia, viva gli Alpini, viva il 2 Reggimento!
Elia

sabato 26 settembre 2015

Il Comune di Faeto (Foggia) ha dedicato una via ai Caduti dell'Afghanistan

Carissimi, mercoledì mattina nel Comune di Faeto (Foggia) si è tenuta una Cerimonia nella quale è stata intitolata una via ai 54 Caduti dell'Afghanistan che hanno partecipato alla Missione Internazionale Isaf.
Tutto questo è stato voluto e desiderato dall'Associazione "Mario Frasca" Onlus nel giorno in cui si ricorda la scomparsa del Caporal Maggiore Capo Mario Frasca, Caduto in Afghanistan.
Prima dell'inaugurazione della via è stata celebrata una Santa Messa in memoria delle 54 vittime dell'Afghanistan da Don Paolo Villa dell'Ordinariato Militare d'Italia e da Don Antonio Moreno, parroco della Parrocchia "Santissimo Salvatore" di Faeto.
Alla Cerimonia hanno partecipato il Sindaco di Faeto, alcuni membri dell'Amministrazione Comunale, il Generale Natalino Madeddu, molti Familiari dei Caduti, i Carabinieri, il Corpo Forestale dello Stato, l'11 Reggimento Genio Guastatori, il 21 Reggimento Artiglieria, il Colonnello Andrea Argieri, rappresentanti della Provincia di Foggia, del Comune di Foggia, delle Scuole di Faeto, la Croce Rossa Italiana, la Guardia di Finanza e molti Sindaci dei Comuni del foggiano.
Carissimi, vi ho raccontato tutto questo nella speranza che anche altri comuni prendano esempio e non dimentichino i Caduti dell'Afghanistan che - per inciso - non sono "mercenari"!
I nostri eroi in mimetica non vanno in Afghanistan o in Libano per soldi ma per esportare Pace, Democrazia e Libertà.
Un abbraccio, Elia

venerdì 25 settembre 2015

Per Giorgio Langella fra gli Alpini

Carissimi, in questa lettera vi informo sulle mie ultime uscite per portare avanti la Memoria Storica di Giorgio Langella.
Ieri, Giovedì 24 Settembre 2015, alle ore 10:30, sono stato alla Caserma "Monte Grappa" di Torino per partecipare alla Cerimonia di Saluto al Contingente su base Brigata alpina "Taurinense" e Bot Standing Bi-National Brigade Command in partenza per l'Operazione UNIFIL - "Leonte XIX" in Libano.
Al termine della Cerimonia ho porto i doverosi saluti al Generale Franco Federici, Comandante della Brigata Alpina Taurinense, al Colonnello Alberto Vezzoli, Comandante del 3 Reggimento Alpini di Pinerolo e al Colonnello Fabrizio Recchi, Comandante del 2 Reggimento Alpini di Cuneo.
Oggi, Venerdì 25 settembre 2015, alle ore 10:30, sono stato alla Caserma "Ignazio Vian" di Cuneo per partecipare alla cerimonia nella quale il Tenente Colonnello Gerardo Iuliano ha ceduto il Comando del Battaglione Alpini "Saluzzo" al Tenente Colonnello Luca Petraroli alla presenza del Colonnello Fabrizio Recchi, Comandante del 2 Reggimento Alpini.
Al termine del "passaggio di consegne" gli Ufficiali Recchi, Iuliano e Petraroli si sono recati al ceppo dedicato ai Caduti del Doi per depositare una Corona.
Carissimi, questi sono stati per me giorni ricchi di emozioni perché ho potuto vedere da vicino il rispetto, l'amicizia e l'affetto che i nostri soldati nutrono l'uno per l'altro.
Il grado che ogni soldato porta sulla mimetica non lo separa dal commilitone ma, al contrario, lo unisce in spirito di fraterno cameratismo.
Cari giovani, mi rivolgo a voi dicendovi di provare a fare i Concorsi VFP1 perché nell'Esercito Italiano troverere non un lavoro ma una Famiglia basata sull'onestá, sul merito e sul rispetto reciproco.
Un abbraccio, Elia


mercoledì 23 settembre 2015

Ringraziando gli Alpini del 7 Reggimento "Feltre"

Carissimi, nella mia lettera di oggi desidero portarvi a conoscenza dell'ennesima buona azione compiuta da membri dell'Esercito inquadrati nelle Brigate Alpine.
«​​Nella serata di ieri a Roma, in prossimità dell'Ambasciata della Repubblica Araba d'Egitto presso la Santa Sede, un passante in difficoltà chiedeva aiuto ad una pattuglia di militari del 7° Reggimento Alpini "Feltre".
Immediato è stato l' intervento dei militari che sono intervenuti per difendere l'uomo mentre subiva un'aggressione da parte di un individuo in evidente stato di alterazione.
Giunte sul posto le Forze di Polizia hanno provveduto al fermo dell'aggressore e successivamente al ricovero in una struttura sanitaria per ulteriori accertamenti.
Il Raggruppamento "Lazio, Umbria e Abruzzo" vede la Brigata "Granatieri di Sardegna" partecipare all'Operazione "Strade Sicure" in coordinamento con il 2° Comando delle Forze di Difesa (2° FOD) e in concorso alle Forze dell'Ordine per garantire, quotidianamente, una vigile e costante presenza di militari della Forza Armata​ sul territorio.
Gli interventi, a garanzia della sicurezza dei cittadini e del contrasto a minacce terroristiche nelle citate Regioni testimoniano, ancora una volta, l'efficace e professionale contributo fornito dalle unità dell'Esercito Italiano».​ (Fonte: Sito Ufficiale dell'Esercito Italiano)
Carissimi, inutile esprimere di nuovo il mio amore per l'Esercito Italiano e per i suoi membri. La storia parla da sé. In Italia l'unico motivo d'orgoglio che mi spinge ad amare il Tricolore sono i militari.
Un abbraccio, Elia

martedì 22 settembre 2015

Auguri agli Alpini. San Maurizio li protegga sempre

Carissimi, quest'oggi la Chiesa Cattolica fa memoria liturgica di san Maurizio Martire, Protettore degli Alpini.
«San Maurizio è oggi considerato innanzitutto quale patrono di Casa Savoia e dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, ma anchedi altri ordini cavallereschi quale quello del Toson d’Oro di Spagna e Austria. Inoltre sotto il patronato del santo sono posti isoldati, in particolare degli Alpini, delle Guardie Svizzere e dell’Esercito Francese Alpino.
Le chiese in onore di San Maurizio iniziarono a pullulare in Valle d’Aosta, Piemonte, Francia, Germania e Svizzera. Inquest’ultima nazione gli fu intitolata nella zona tedesca la città di St-Moritz, otto città inglesi, cinquantadue in Francia tra cui la più celebre è Bourg-Saint-Maurice in Savoia, in Piemonte San Maurizio Canavese nonchè San Maurizio di Opaglio nel novarese, dove il santo e la sua legione sarebbero transitati, ed infine in Liguria Porto Maurizio». (Fonte: Santi&Beati)
Carissimi, come curatore di "Cuore Alpino" non potevo non parlare di questo santo tanto caro agli Alpini in armi ed in congedo.
Un particolare augurio al Maresciallo Maurizio Cancelli, al 2 Reggimento Alpini di Cuneo e a tutti gli Alpini d'Italia.
Un abbraccio, Elia

lunedì 21 settembre 2015

L'Arcivescovo Militare scrive un messaggio alla vedova del Caduto Langella

Carissimi, di seguito vi riporto il testo del messaggio che Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Santo Marcianó ha scritto alla vedova di Giorgio per il IX Anniversario della sua scomparsa.
In memoria del Caporal Maggiore Capo Scelto Giorgio Langella
Deceduto a Kabul-Afghanistan 
Il 26 settembre 2006
Carissima Franca, nel giorno dell'Anniversario della morte di Giorgio, vorrei assicurarti la mia amicizia e la mia preghiera.
Dal cielo, lui prega per noi.
Un forte abbraccio.
+ Mons. Santo Marcianó
Arcivescovo Ordinario Militare
Roma, 26/09/2015
Carissimi, questo messaggio è breve ma intenso.
Chi ha Giorgio sepolto a pochi passi non va a fargli visita ma chi è impegnato a seguire tutte le Forze Armate trova il tempo per stare vicino al nostro Angelo dei Bambini e alla sua amata Franca. Non vi nascondo che sono felicissimo per tutto ciò e che ho sempre più stima del Vescovo Militare.
Un abbraccio, Elia

Anche nelle Marche si ricordano i Caduti dell'Afghanistan

Carissimi, vengo a voi con questa mia per mettervi a conoscenza del fatto che ieri, 20 settembre 2015, nel Comune di Castelraimondo (Macerata) si è tenuta una cerimonia per ricordare i Militari Italiani Caduti in Afghanistan dal 2004 ad oggi.
Il luogo della cerimonia è stato il Parco delle Rimembranze situato nel Quartiere Ripalta ove l'Amministrazione Comunale ed il Gruppo Intercomunale Alpini Val Potenza - due anni fa - han voluto piantare 53 piante di leccio in ricordo dei nostri eroi periti nella Missione Nato Isaf.
Sempre al Parco, poi, sono state poste delle grandi Lapidi in marmo con su scritti i nomi dei Caduti cosicché le future generazioni possano conoscere il nome di ogni singolo eroe perito nell'adempimento del proprio dovere.
Una cosa molto bella che è stata voluta dal locale Gruppo Alpini è stata quella di voler completare questo parco con l'esposizione delle bandiere dei Comuni di provenienza dei Caduti.
Purtroppo per il Caduto Giorgio Langella, Caporal Maggiore Capo Scelto del 2 Reggimento Alpini, non è pervenuta né la bandiera del Comune di Diano Marina ove Giorgio è nato né quella del Comune di Boves ove Giorgio viveva ed è tuttora sepolto.
Ieri sera la vedova di Giorgio mi ha telefonato per rendicontarmi quanto vi ho scritto poc'anzi ed era sinceramente addolorata nel vedere che le succitate Amministrazioni Comunali latitano ad ogni evento che riguarda l'Alpino Langella.
Carissimi, nell'unirmi al suo dolore e al suo sconcerto vi saluto concludendo questa lettera con una domanda: «Perché i comuni non si prodigano per far conoscere ai giovani i Caduti delle Missioni di Pace in Afghanistan?».
Un abbraccio, Elia

sabato 19 settembre 2015

Corpo Forestale dello Stato: un'eccellenza tutta italiana

Carissimi, per la prima volta, su questo Blog, vi voglio parlare della bravura e della competenza del Corpo Forestale dello Stato.
«Il personale del Nucleo investigativo di Polizia Ambientale del Comando Provinciale di Cuneo, nell’ambito di controlli nel settore agro-alimentare, ha scoperto 6 forme, tra gorgonzola ed erborinato di capra, che riportavano data scadenza 24 ottobre 2014. Il sequestro degli alimenti, immediatamente eseguito dai Forestali, è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.
Al titolare del banco è stato altresì contestato di aver apposto su alcuni prodotti l’etichetta “Gorgonzola di capra”; si tratta infatti di una dicitura indebita dal momento che il Gorgonzola, formaggio a marchio DOP, può essere unicamente costituito a partire da latte vaccino, così come prevede il disciplinare di tutela approvato dal Ministero delle Politiche Agricole.
I fatti  sono avvenuti presso l’area mercatale del Foro Boario di Piazza Dompè, in comune di Fossano. Il controllo effettuatosi inserisce in una più ampia campagna di attività del Corpo Forestale dello Stato finalizzata a garantire la sicurezza dei consumatori ed il rispetto dei disciplinari di produzioni delle tante eccellenze agro-alimentari del territorio italiano.
Si ricorda che il cittadino può in ogni momento effettuare segnalazioni al numero verde gratuito 1515 o contattare direttamente il Comando Provinciale di Cuneo al telefono 0171 697 367». (Fonte: TargatoCn)
Carissimi, il Corpo Forestale dello Stato opera con competenza, scrupolo e alta professionalità anche se noi spesso ce ne dimentichiamo. Ogni giorno sulle nostre tavole arrivano decine di prodotti sani e il merito è della Forestale che blocca gli alimenti pericolosi o adulterati impedendo così il malessere della popolazione. Viva il Corpo Forestale dello Stato!
Un abbraccio, Elia

Ricordando il Caporal Maggiore Giuseppe Orlando

Carissimi, quest'oggi sento il dovere di far memoria di un Caduto del 2 Reggimento Alpini di Cuneo: il Caporal Maggiore Giuseppe Orlando.
«Il 10 maggio 2006 presso Camp Invicta, sede del Contingente Italiano a Kabul, denominato ITALFOR, si era svolta la cerimonia per il passaggio di consegne tra il contingente, su base 132 Reggimento Artiglieria Corazzata Ariete, con sede a Maniago (Pordenone) e al comando del Colonnello Enzo Mosolo, che stava per lasciare l'Afghanistan e quello destinato a sostituirlo, su base 2 Reggimento Alpini di Cuneo, al comando del Colonnello Mario Giacobbi.
Il 2 Reggimento Alpini; rinforzato da personale delle trasmissioni, del Genio e dell'NBC costituiva un contingente esclusivamente italiano, denominato ITALFOR XIII destinato ad operare a Kabul, nell'ambito della Missione ISAF fino al mese di ottobre del 2006.
Il Colonnello Giacobbi, all'atto dell'assunzione del comando, aveva ricordato la concomitanza dell'evento con la ricorrenza della festa di Corpo del Reggimento, che celebra il conferimento della Medaglia d'Argento al Valor Militare di cui fu insignito il Battaglione Alpini Saluzzo il 10 maggio 1916, per la conquista del monte Cukla.
Il 20 settembre 2006, un lutto colpisce il 2 Reggimento Alpini. Alle 23:05, circa, ora di Kabul, durante una normale attività di pattuglia nel distretto di Chahar Asyab (a circa 13km a sud di Kabul), un blindato leggero VLB Puma si è rovesciato in una curva per l'improvviso cedimento del terreno.
Nell'incidente ha perso la vita il Caporal Maggiore Giuseppe Orlando di ventotto anni, originario di Palermo, mentre sono rimasti feriti, per fortuna in modo non grave, il Caporal Maggiore Massimo Rizzo e il Caporale Giuseppe Fontana, pure loro del 2 Reggimento Alpini». (Gerardo Unia, Il 2 Reggimento Alpini - Dalle origini a Kabul, ed. L'Arciere, pagine 291 e 292)
Carissimi, il 2 Reggimento Alpini è formato da schiere di eroi che sono l'orgoglio della nostra Nazione.
Ricordare i suoi Caduti è il minimo che io possa fare. Aiutatemi a non far calare il sipario sull'eroismo di questi grandi soldati.
Un abbraccio, Elia

giovedì 17 settembre 2015

Giorgio Langella, uomo di famiglia

Carissimi, in questo post voglio riportarvi una testimonianza sul Caporal Maggiore Capo Scelto Giorgio Langella che mi ha rilasciato un suo ex-commilitone.
«Giorgio era sicuramente uno attaccato alla famiglia, fin da subito, nei primi discorsi fatti appena conosciuti nel 2004, mi parlava di Francesca e di suo figlio e del fatto che voleva riscattare quella casa dove vivevano e fare da padre a suo figlio.
In più, era una persona davvero disponibile e si faceva in quattro per chiunque gli chiedesse qualcosa». (Caporal Maggiore Capo Alessandro Cristiano)
Carissimi, sotto il Cappello Alpino batteva un grande cuore. Ecco perché mi occuperò di Giorgio finché il Signore mi darà vita.
Un abbraccio, Elia

mercoledì 16 settembre 2015

Maresciallo dei Carabinieri sventa rapina a Bra (Cuneo)

Carissimi, quest'oggi vengo a voi con la storia di un eroe che impreziosisce con il suo operato la già preziosa Arma dei Carabinieri.
«Era in fila alla cassa del centro commerciale “Big Store” con la moglie e la loro bambina, quando ha notato un soggetto sospetto. Così un Maresciallo appartenente alla Compagnia Carabinieri di Bra – già insignito della Medaglia d’argento al valor militare per essere intervenuto nella tragica rapina a mano armata alla Bcc di Cherasco - ha immediatamente agito per identificare un uomo che aveva superato le casse con due voluminose buste.
L’individuo (D.H. trentenne di origine romena) in compagnia di un compagno, accortosi di essere stato scoperto ha provato a divincolarsi e darsi alla fuga, aiutato anche dall’intervento del complice, che è riuscito a dileguarsi.
Solo la tenacia del militare e l’intervento degli addetti alla sicurezza del centro commerciale ha permesso che il malvivente venisse assicurato alla giustizia, non prima però di avere ferito a calci, pugni e morsi tutto il personale intervenuto.
L’uomo è stato quindi arrestato per rapina impropria e resistenza a Pubblico Ufficiale; la refurtiva (dal valore di oltre 2 mila euro) è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari». (Fonte: TargatoCn)
Carissimi, quando vediamo un Carabiniere per la strada salutiamolo e facciamogli un sorriso perché lui sta mettendo a repentaglio la sua vita per noi.
Un abbraccio, Elia

Prepararsi per entrare nell'Esercito Italiano

Carissimi, molti di voi mi hanno chiesto come fare per entrare più preparati e con maggiore punteggio nell'Esercito Italiano. Fortuna vuole che conosca un grande uomo che si occupa di Formazione pre-arruolamento che può darvi informazioni sui seguenti corsi:

  • Bagnino acque interne (piscina);
  • Bagnino acque esterne (mare);
  • Istruttore di nuoto;
  • Corsi sub (CMAS);
  • B.L.S. - B.L.S.D. - First Aid (PSS) riconosciuti IRC ed ERC;
  • OXYGEN (PSS - DAN) - Somministrazione di ossigeno;
  • Patente di Equitazione "A" e Brevetto Olimpico "B" della FISE;
  • EIPASS;
  • ECDL;
  • Corsi di lingue B2 e C1 (Cefr);
  • Orientamento GRATUITO per aspiranti volontari nelle Forze Armate e/o di Polizia
Carissimi, se volete frequentare uno o più di questi corsi o se volete semplicemente delle informazioni contattare il Maresciallo Dottor Maurizio Cancelli.

  • Dal lunedì al giovedì (16:30 - 20:00)
  • Il venerdì (13:00 - 20:00)
  • Il sabato (10:00 - 13:00)
Un abbraccio, Elia

martedì 15 settembre 2015

Alla scoperta del Centro Addestramento Alpini di Aosta

Carissimi, quest'oggi - in questo mio post - voglio parlarvi di un'eccellenza dell'Esercito Italiano: il Centro Addestramento Alpini di Aosta.
«L'esigenza della preparazione sci-alpinistica dei Quadri destinati ad addestrare e guidare le Truppe negli scacchieri operativi alpini, unitamente allo studio del loro armamento ed equipaggiamento, porta alla costituzione della Scuola Centrale Militare di Alpinismo, inaugurata ad Aosta il 9 gennaio 1934.
La Scuola impone subito la sua notorietà ed il suo prestigio vincendo nel 1936 a Garmisch la gara olimpica di pattuglia militare e nel triennio 1935-36-37 il Trofeo Mezzalama, vero campionato mondiale di sci-alpinismo.
Durante il secondo conflitto mondiale il Battaglione "Duca degli Abruzzi" dell'Istituto partecipa attivamente alla campagna sul Fronte Occidentale, mentre nella guerra di Grecia ed in quella di Russia il leggendario Battaglione "Monte Cervino" - costituito dai Quadri migliori della Scuola - viene decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare.
La scuola, cessata ogni attività l'8 settembre 1943, viene ricostruita il 1° luglio 1948, con la nuova denominazione di Scuola Militare Alpina. Il 21 novembre dello stesso anno riceve in consegna la Bandiera d'Istituto. Riprende così la sua tradizionale attività in campo sci-alpinistico a favore di tutti i Quadri delle Truppe Alpine, con la partecipazione sempre più numerosa di Ufficiali e Sottufficiali di altre Specialità dell'Esercito, della Marina e di personale appartenente a Forze Armate di Nazioni estere.
Nel 1953 viene affidato alla Scuola il compito della preparazione degli Allievi Sergenti di Complemento e nel 1964 l'intero ciclo addestrativo degli Allievi Ufficiali di Complemento passa sotto la responsabilita' della Scuola Militare Alpina. In campo sportivo il glorioso nucleo sci-agonistico erede delle pattuglie sci-veloci degli anni '30 con il nome di Plotone Speciale Atleti del Centro Sportivo Esercito rinverdisce con brillanti affermazioni i successi dell' anteguerra.
Lo studio dei problemi connessi al movimento ed alla sicurezza in montagna, ai materiali ed all'equipaggiamento è affidato all'Ufficio Studi, Esperienze e Valanghe che, inserito nel servizio Meteomont, consente ai reparti di operare in montagna in una cornice di sicurezza. Nel 1971 entra a far parte della Scuola un reparto di elicotteri destinati anche ad assolvere impegni di soccorso a favore della popolazione civile. Dopo lo scioglimento del 545° Squadrone la funzione continua ad essere assolta con la collaborazione delle unità elicotteri del 4° Corpo d'Armata Alpino.
Per le brillanti operazioni svolte da tale unità, nel 1975 la Bandiera della Scuola Militare Alpina viene decorata di Medaglia d'Argento al Valor Civile.
Nel 1975 passa alle dipendenze della Scuola, con compiti dimostrativo-operativi, il glorioso Battaglione Alpini "Aosta", custode della Bandiera e delle tradizioni del 4° Reggimento Alpini.
La Scuola, oggi alle dipendenze del Comando Truppe Alpine, ha l'alta responsabilità di dare alle Brigate Alpine Ufficiali, Sottufficiali e Soldati sempre meglio preparati alle esigenze della montagna». (Fonte: Truppe Alpine)
Carissimi, quando si dice "Alpini" si dice "Eroi". Non dimentichiamolo mai.
Un abbraccio, Elia

lunedì 14 settembre 2015

In memoria della GPG Luigi Albertelli

Carissimi, purtroppo «E’ stato trovato morto uno dei tre dispersi per la forte ondata di maltempo che ha colpito la provincia di Piacenza. La vittima è Luigi Albertelli, 55 anni, guardia giurata dell’Ivri, che viaggiava a bordo di un’auto travolta dal fiume Trebbia, in località Bettola.
L’auto era stata trovata e recuperata vuota dai vigili del fuoco, poi poco lontano è stato trovato il cadavere. Forse l’uomo era riuscito ad abbandonare il mezzo prima che venisse trascinato via dall’acqua, ma la piena del torrente lo ha comunque sopraffatto.
Sono invece ancora in corso le ricerche degli altri due dispersi, padre e figlio che partiti all’alba di oggi a bordo di un fuoristrada. Erano diretti a Como per lavoro, dove però non sono mai arrivati». (Fonte: MeteoWeb)
Carissimi, stasera, prima di andare a dormire, recitiamo un'Ave Maria per questo eroe in divisa.
Un abbraccio, Elia

Lettera al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito

Carissimi, di seguito vi riporto la lettera che ho scritto al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale Danilo Errico.

Egregio Generale,
Vengo a Lei con questa mia per esprimerle il mio più sincero sentimento di stima per l'Esercito Italiano dalla Sua persona presieduto.
Abitando vicino al 2 Reggimento Alpini di Cuneo vedo ogni giorno decine di giovani alpini entrare ed uscire dalla Caserma e vedo nei loro occhi l'orgoglio di indossare la divisa e la gioia nel servire la Patria.
Da tre anni a questa parte, poi, mi occupo di portare avanti la Memoria Storica del Caporal Maggiore Capo Scelto Giorgio Langella, Caduto del 2 Reggimento Alpini, il 26 settembre 2006 in Afghanistan.
In onore di questo nostro eroe ho creato la Pagina Facebook "Noi che non dimentichiamo Giorgio Langella" perché sono convinto che i giovani debbano conoscere i sacrifici che l'Esercito deve fare per portare la Pace e la Democrazia nel mondo.
Ogni anno, alla presenza della vedova, il 26 settembre, celebriamo la Messa Anniversaria in onore di questo nostro Caduto. Al termine della Celebrazione ci spostiamo al Cimitero Urbano di Boves (Cn) dove una delegazione del 2 Reggimento Alpini rende i dovuti onori al Caduto.
Generale, a questo proposito, vorrei spendere due parole per ringraziare di cuore il Colonnello Fabrizio Recchi, Comandante del 2 Reggimento Alpini, che - nonostante i molti impegni -  trova sempre il tempo per ricordare i molti Caduti della sua Caserma. In questo grande Ufficiale dell'Esercito Italiano vedo concretizzarsi la frase: «I NOSTRI CADUTI SFILANO DAVANTI A NOI». La memoria è importante perché dalla storia l'umanità prende esempio ed avere militari così sensibili non fa che impreziosire la nostra Nazione.
Generale, conscio del fatto di averLe sottratto molto tempo mi congedo da Lei chiedendoLe - se può - di visitare il mio blog cuorealpino.blogspot.com in memoria del Caduto Langella e a sostegno delle Forze Armate, delle Forze dell'Ordine e delle Guardie Particolari Giurate. Voi uomini in divisa siete il nostro orgoglio e la speranza.
In speranza di ricevere Suo riscontro a questa mia porgo ossequiosi saluti a Lei e famiglia.
Andrea Elia Rovera

Nuovo Comandante al 7 Reggimento Bersaglieri

Carissimi, il 10 settembre 2015 presso la Caserma “F. Trizio” di Altamura (Bari) si è svolta una cerimonia molto suggestiva nella quale il Colonnello Alessandro Luminiello ha passato la bandiera di guerra del 7 Reggimento Bersaglieri al Colonnello Roberto Viglietta.
Per chi non lo sapesse il 7 Reggimento Bersaglieri ha un'ottimo metodo di addestramento che lo ha reso idoneo ad operare nelle Missioni di Pace all'Estero e nell'Operazione "Strade Sicure" in Italia.
Il Reggimento, inoltre, nel 2013 ha ricevuto la Cittadinanza Onoraria del Comune di Altamura.
Facciamo gli auguri al Colonnello Viglietta per l'oneroso incarico e ringraziamo il Colonnello Luminiello per l'ottimo lavoro svolto.
Viva l'Italia, viva i Bersaglieri!
Un abbraccio, Elia

domenica 13 settembre 2015

Il Colonnello Lunardi e... «Uomo a terra»

Carissimi, condivido con voi una mia lettera del 14 maggio 2015 pubblicata sul settimanale on-line della Provincia di Cuneo.
«Egregio Direttore, in data 13 maggio 2015, alle ore 17 mi sono recato nel Salone d'Onore del Comune di Cuneo per partecipare alla presentazione del libro "Uomo a terra" scritto dal Colonnello Federico Lunardi, Ufficiale Medico degli Alpini Paracadutisti.
L'Ufficiale Medico, stimolato dalle domande del moderatore Tenente Colonnello Occhiolini Lucius, Dirigente Sanitario del 2 Reggimento Alpini, ha presentato ai convenuti il difficile compito che svolgono quotidianamente, da 13 anni, i nostri militari in terra Afghana. Il tutto si è svolto in modo chiaro e colloquiale alla presenza del Colonnello Fabrizio Recchi, Comandante del 2 Reggimento Alpini di Cuneo, di una rappresentanza del Reggimento, di una rappresentanza dell'Associazione Nazionale Alpini, e di un gruppo di civili.
Da sottolineare che questa è la prima volta in cui a raccogliere le testimonianze dei militari feriti in teatro di guerra è stato un militare ancora in servizio.
Soprattutto, mi permetta, è stato per me un grande onore ascoltare un uomo, un soldato, un medico che per cinque volte è stato sulla prima linea afghana dove ha soccorso i feriti o recuperato le salme dei caduti. Uomini così rendono gloriosa la nostra patria, eccellente il nostro esercito e onorevole la professione medica.
Uomini così sono l'orgoglio della nostra nazione!
Un sincero saluto, Andrea Elia Rovera». (Fonte: TargatoCn)
Carissimi, gli Alpini sono un'eccellenza dell'Esercito Italiano... non dimentichiamolo mai.
Un abbraccio, Elia

Guardia Giurata aggredita

Carissimi, questa mattina ho appreso da un giornale locale che è stata aggredita l'ennesima Guardia Particolare Giurata mentre svolgeva il suo lavoro.
«Guardia giurata forlivese aggredita nei pressi del Conad Stadium. L'episodio si è consumato nella tarda serata di martedì nel parcheggio sottostante il Piazzale Falcone Borsellino. L'uomo, dipendente della Coop Service, secondo una prima ricostruzione dei fatti, è stato accerchiato da un gruppetto di malviventi, almeno tre, intenzionati probabilmente a rubargli l'arma in dotazione, ed è stato colpito con calci e pugni. L’esperienza della Guardia Giurata e un po’ di fortuna ha permesso che il peggio non avvenisse.
E' stato il malcapitato stesso a chiamare la centrale, che ha dirottato sul posto due pattuglie, con il rinforzo dei carabinieri e dei sanitari del  118. Per la guardia giurata, portato a titolo cautelativo al pronto soccorso, è stata diagnosticata una prognosi di due giorni. Nei mesi scorsi, si sono registrati altre intimidazioni ai danni della Coop Service : vetri rotti e gomme forate alle auto di servizio della vigilanza. Denunciano Maria Giorgini, Michele Dall'Ara e Maurizio Casadei, rispettivamente segretari di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil: "E' evidente che troppo poco si fa per la sicurezza di questi lavoratori chiamati a svolgere le proprie funzioni spesso da soli anche in luoghi dove è evidente, come in questo caso, che possa sorgere il pericolo"». (Fonte: ForliToday del 25 agosto 2015)
Carissimi, come chi mi conosce sa, sono da sempre convinto che le Guardie Particolari Giurate sono troppo esposte al ludibrio di balordi e delinquenti. Lo Stato non può fare figli e figliastri!
Un abbraccio, Elia

sabato 12 settembre 2015

Chi ama le donne in divisa?

Carissimi, ho notato che sul notissimo Facebook siamo in tanti a sostenere, incoraggiare ed apprezzare gli eroi in mimetica.
In questi mesi, in particolare, ho potuto apprezzare una Pagina dal nome accattivante: " Per chi ama le donne in divisa ".
Con loro ho avuto la possibilità di far conoscere il Caporal Maggiore Capo Scelto Giorgio Langella, Caduto in Afghanistan nel 2006, e, da loro, ho potuto imparare molte cose sull'universo femminile che serve il nostro Paese.
Oggi voglio farvi conoscere i motivi che hanno spinto gli Amministratori a fondare la Pagina riportandovi una descrizione che loro stessi mi hanno inviato: "Abbiamo deciso di creare questa pagina per elogiare le donne in divisa e far notare che anche loro ricoprono ruoli importanti nelle Forze Armate e Forze dell'Ordine proprio come gli uomini visto che ancora tutt'oggi ci sono alcune persone che non le reputano adatte a questo tipo di mansione, poi ovviamente la pagina da sostegno all'Esercito e alle altre Forze di Polizia, sperando di incentivare i giovani ad arruolarsi e servire il proprio paese".
Carissimi, se potete e volete, cliccate "Mi piace" su "Per chi ama le donne in divisa"... ne vale davvero la pena.
Un abbraccio, Elia.

Nuovo Comandante al 31esimo Battaglione Genio Guastatori "Iseo"

Carissimi, ho appreso dagli organi di stampa che dal 9 settembre il 31esimo Battaglione Genio Guastatori "Iseo" ha un nuovo Comandante: il Tenente Colonnello Luciano Fantetti.
Prima di lui, a guidare il Battaglione, c'era il Tenente Colonnello Giacomo Di Pisa.
La solenne cerimonia si è svolta alla Caserma "Cesare Battisti" di Trento ed è stata accompagnata dalla splendida musica della Fanfara della Brigata Alpina Julia cui il Battaglione appartiene.
Ora il Ten. Col. Di Pisa andrà a svolgere un importante incarico presso il Comando delle Forze Operative Terrestri di Verona.
Il nuovo Comandante, invece, giunge dal NATO Military Engineering Center of Excellence di Ingolstadt in Germania.
Carissimi, di tutto cuore, ringraziamo il Ten. Col. Di Pisa per l'ottimo lavoro svolto e facciamo gli auguri al Ten. Col. Fantetti per un proficuo lavoro.
Viva l'Italia, viva gli Alpini!
Un abbraccio, Elia

venerdì 11 settembre 2015

Cappellani Militari della Guerra 1915-1918

Preti - soldati
Ogni qualvolta risuona all'orecchio questa denominazione, subito parmi sentire vibrare nell'animo la parola di Gesù... sal terrae; e la figura evangelica del pugnello di lievito, che fermenta la massa della farina si fa viva nell'animo.
Ho conosciuto i preti soldati negli ospedaletti da campo, nelle trincee e nelle retrovie durante la Guerra 1915-18, ed ho sentito in quel contatto d'anime, come essi, uguali agli altri in tutto, dalla divisa grigio-verde alla gavetta con l'inseparabile borraccia, si distinguevano però da tutti e su tutto.
Dopo pochi giorni di convivenza si capiva che quel soldato non troppo marziale nel comportamento, ma compitissimo in tutto, fatto tutto a tutti, che sorrideva bonariamente e si prestava premuroso e cordiale per ogni necessità ed anche più umile servizio, aveva un qualche cosa che lo contraddistingueva e lo metteva al di sopra di tutti. Era un prete che, ricevuta una cartolina precetto, aveva lasciato il campo del suo lavoro spirituale ed era partito sereno e fiducioso, sicuro che anche sotto le armi, nei pericoli della Guerra, la sua missione continuava.
Prete in grigio-verde con le stellette, con il tascapane, cui era affidato il breviario ed il Vangelo, e l'elmetto e la maschera antigas, era sempre e prima di tutto, sacerdote, cioè colui che da Dio alle anime e le cose sante dell'umanità a Dio; colui che deve insegnare le cose sacre, le verità che illuminando fortificano; colui che deve guidare, precedendo in tutto: Sacra dans - Sacra docens - sacer dux.
Quasi una virtù, un profumo, una luce si tradisca dal prete soldato.
Non aveva privilegi, viveva con il soldato la dura vita di guerra e con lui sopportava privazioni e disagi, forse con lui borbottava... ma quasi per assumere la identica sua forma, al fine santamente apostolico di penetrare più nell'intimo, essere il lievito di vita spirituale, dove più facile era vivere una vita terra terra; fermento di grazia e di forza, la dove le snervanti attese portavano alla demoralizzazione e la carne inferma aveva bisogno di essere confortata e tonificata dal soffio rianimatore dello spirito.
Ovunque il prete soldato faceva sentire la sua presenza; una presenza quasi velata dall'umiltá, ma splendente di preghiera e di carità, aureolata di grazia.
Dal primo mattino, quando, anticipata la sveglia, ritornava con il profumo di Cristo dalla chiesa, dove per breve ora era stato sacerdote nel senso più alto e santo della parola, a sera tarda, quando chiudeva una giornata grave di lavoro, diffondendo attorno la sommessa melodia del suo Rosario, quel soldato aveva fatto sentire ed intravedere la grandezza e lo splendore del sacerdozio Cattolico.
Nulla avevano chiesto, tutto avevano generosamente donato, perché sulla Patria splendessero giornate di gloria: questi i Preti Soldati d'Italia!
Luigi Rota
Carissimi, spero che queste poche righe servano per ricordare e ringraziare i Cappellani Militari di ieri, di oggi e di domani che, con grande spirito di servizio, servono ogni giorno le Forze Armate e il Tricolore.
Un abbraccio, Elia

giovedì 10 settembre 2015

A cena in memoria di Giorgio Langella

DOMENICA 27 SETTEMBRE 2015
"CENA DELLA MEMORIA"

Carissimi, come promesso vi comunico il menù ufficiale della cena che concluderà il 1 Memorial "Giorgio Langella - Caduto per la Pace".
In un clima di familiarità ed in compagnia della vedova di Giorgio ricorderemo con affetto il nostro "Angelo dei Bambini" che, purtroppo, da nove anni non è più con noi.

Antipastino della casa
Pizza
1 bevanda
Dolce
Caffè
€uro 15,00



La cena si svolgerà alle ore 19:30 presso il 
Circolo Sociale Trucchi
(a 5 minuti dal Parco Commerciale Auchan di Cuneo)
Via Cesare Pavese, 1
12040 Morozzo (Cn)
Prenotazione obbligatoria entro e non oltre il 24 settembre 2015 al numero 329 38 70 192 (Elia) dalle 12:00 alle 18:00 e dalle 21:00 alle 23:00.
Un abbraccio, Elia

Con il 2 Reggimento Alpini sempre "Vigilantes"!

Carissimi, quando parliamo del "Doi" parliamo di un «Solido reggimento alpini, (che) si compone di un comando di reggimento, una compagnia di supporto logistico ed un battaglione alpini, pedina operativa dell'unità.
Il reggimento, alimentato con solo personale Volontario, è di stanza a San Rocco (Castagnaretta) (CN).
La Bandiera di Guerra è decorata di un Ordine Militare d'Italia, una Medaglia d'Oro, quattro d'Argento e una di Bronzo al Valor Militare, una di Bronzo al Valor Civile, una d'Argento di Benemerenza e una di Bronzo al Merito della Croce Rossa Italiana.
La festa del reggimento cade il 6 giugno, anniversario dei combattimenti di Monte Fior e Castelgomberto (1916) dove si guadagna la Medaglia d'Argento al Valor Militare». (Fonte: Sito dell'Esercito Italiano)
Il Comandante di questo magnifico Reggimento è il Colonnello Fabrizio Recchi che «nel capoluogo della Granda ha già prestato servizio come comandante di Plotone reclute al Battaglione alpini “Mondovì”.
Nel 1993 ha partecipato alla missione Onu in Mozambico. Inoltre, ha partecipato a tre turni di Operazione Vespri Siciliani in Sicilia e all’Operazione Testuggine in Friuli per contrastare il contrabbando di armi e di stupefacenti.
Nel 2005 è stato inviato in Iraq per l’operazione Antica Babilonia, in qualità di esperto militare a favore del neonato Esercito Iracheno.
In veste di Ufficiale di supporto è stato inviato anche in Libano, nel 2008.
Nel 2009 è tornato a Cuneo per comandare il Battaglione “Saluzzo”, con il quale ha partecipato alla missione ISAF in Afghanistan, nella zona di Bala Murghab .
Al termine della missione è rientrato in Italia ad Aosta per assumere l’incarico di Ufficiale Coordinatore del Centro Addestramento Alpino della Scuola Militare.
È sposato e ha due figli». (Fonte: La Stampa del 31 ottobre 2014)
Carissimi, a questo Reggimento apparteneva il Caporal Maggiore Capo Scelto Giorgio Langella, Caduto in Afghanistan il 26 settembre 2006.
In sua memoria ho creato questo Blog e per affetto verso di lui mi prodigheró finché avrò respiro a far conoscere, amare ed apprezzare il "Doi".
Un abbraccio, Elia