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domenica 29 settembre 2019

La "Folgore" celebra il suo patrono San Michele Arcangelo

Carissimi amici dal "Cuore Alpino", oggi in tutta Italia si celebra la Solennità di San Michele Arcangelo che - tra i suoi vari patronati - ha quello della gloriosa Brigata Paracadutisti Folgore.
In giornate come questa il mio pensiero corre ai tanti uomini e alle tante donne che indossano l'uniforme della Brigata "Folgore". Questi uomini e queste donne sono la parte migliore della nostra amata Italia perché in loro ciascuno di noi può riporre - senza dubbio alcuno - la propria sicurezza e la propria incolumità.
Visto il mio grande amore per le Forze Armate, ed in particolar modo per l'Esercito Italiano, non posso non tessere un elogio dei nostri Parà che sono l'orgoglio e l'eccellenza della Difesa.
Molti Italiani pensano che i militari paracadutisti siano soldati come gli altri ma mi permetto di affermare - senza paura di smentita - che essi sono più e meglio degli altri. Qualcuno mi potrà chiedere: "Perché affermi ciò?".
Innanzitutto perché i Parà sono uomini dotati di tre valori fondanti che mai negozierebbero: ideali, tradizioni e storia.
Gli ideali che animano ciascun Parà sono l'Amor di Patria, lo Spirito di Corpo, la Fratellanza ed il Cameratismo.
Le tradizioni insite all'interno dei Reggimenti della Folgore sono indissolubilmente legate alla storia della nostra Nazione ed alle date simbolo dei paracadutisti di ogni tempo.
La storia dei Parà non si potrebbe esaurire neppure in un tomo di un migliaio di pagine. Non c'è infatti battaglia, conflitto o operazione in cui non sia presente almeno un plotone di Parà. Lo Stato Maggiore dell'Esercito sa che, se vuole compiere al meglio la propria funzione, deve avvalersi dell'impiego operativo e strutturale della gloriosa Folgore.
All'interno della Brigata, infatti, ci sono soldati che:
come il Paracadutista Giacomo Dessena - ormai in congedo - hanno servito la Nazione per 37 anni con onore, precisione e dedizione somma;
come il Caporal Maggiore Capo Scelto Arsenio Tierno hanno partecipato a 13 missioni in terra estera ricoprendo incarichi operativi;
come il Caporal Maggiore Enrico Cosaro hanno effettuato più di 10mila lanci e hanno aiutato colleghi divenuti disabili a compiere lanci in totale autonomia;
come il Primo Caporal Maggiore Sabrina Rege hanno piegato migliaia di paracadute in modo da garantire la massima sicurezza di ogni Parà che dovrà affrontare il vuoto;
come il Caporal Maggiore Capo Scelto Francesco Grasso hanno partecipato all'Operazione "Strade Sicure" salvando cittadini da morte certa. Il CMCS Grasso, infatti, nel 2017 ha salvato Filippo Meschini da un torrente che se lo stava trascinando via.
Come ha detto il Generale di Brigata Rodolfo Sganga, ex-Comandante della Brigata "Folgore" ed attuale Comandante dell'Accademia Militare di Modena, "quando si vede la Folgore in azione - seppur con i suoi limiti - si rimane ammirati dalla qualità degli uomini e delle donne che servono la nostra amata Patria" con il caratteristico basco amaranto.
Nel giorno in cui la Chiesa universale celebra uno dei suoi santi più invocati, la Brigata Paracadutisti "Folgore" celebra il suo Patrono e Protettore. Il mio compito e la mia missione sono quelli di essere sempre vicino e prossimo a chi - rinunciando ad una vita comoda - ha indossato vegetata, anfibi e basco per servire la Patria, l'italico Popolo, e le libere Istituzioni.
Carissimi amici dal "Cuore Alpino", come sempre, vi chiedo di condividere questo mio Post in modo da far arrivare la storia e la straordinaria presenza dei Paracadutisti "Folgore" in ogni luogo ed in ogni dove. Grazie per l'affetto e la stima che mi dimostrate. Vi abbraccio tutti cameratescamente.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella

giovedì 26 settembre 2019

Cerimonia di Commemorazione del Caduto Giorgio Langella

Carissimi amici dal "Cuore Alpino", questa mattina - come vi ho più volte annunciato in quest'ultimo periodo - abbiamo celebrato il 13 anniversario della morte di Giorgio Langella avvenuta il 26 settembre 2006 in quel di Kabul (Afghanistan) durante una Missione Internazionale di Pace.
CERIMONIA PRESSO IL COMUNE DI BOVES
Alle ore 8.00 Don Dario Bottero, parroco di "San Bartolomeo" in Boves, ha celebrato la Santa Messa ricordando l'anima del nostro defunto Giorgio ed affidandola alle braccia paterne del Padre.
Alle ore 8.45 ci siamo spostati presso il locale Cimitero Urbano per la resa degli onori sulla Tomba del Caduto e la deposizione dei fiori che il 2 Reggimento Alpini di Cuneo ha voluto donare.
A termine della Resa degli Onori un militare del 2 Reggimento ha dato lettura della Preghiera dell'Alpino e la cerimonia si è ufficialmente conclusa.
Francesca, vedova di Giorgio, tiene a ringraziare il 2 Reggimento Alpini, il suo Comandante e il Gruppo A.N.A. di Boves per la gentile partecipazione.
CERIMONIA PRESSO IL COMUNE DI DIANO MARINA
Diano Marina, comune natio di Giorgio Langella, ha voluto ricordare il suo figlio con una semplice ma toccante cerimonia svoltasi in due momenti. Nel primo è stata deposta una corona di fiori presso il Monumento ai Caduti in tutte le Missioni di Pace; nel secondo è stata deposta una corona di fiori presso il locale Cimitero Urbano ove è affissa una targa in memoria di Giorgio.
Alla cerimonia erano presenti la Signora Antonella, in rappresentanza della Signora Giuliana, mamma di Giorgio (che per motivi di salute non è potuta essere presente), soldati dell'Esercito Italiano coordinati dal Comando Militare Liguria e il Consigliere Comunale dianese Michele Calcagno, da sempre vicino alla Famiglia Langella.
RESOCONTO OPERE DI CARITA' IN MEMORIA DELL'ANGELO DEI BAMBINI
Colgo l'occasione per mettervi al corrente dell'avanzamento della Raccolta perenne di monetine rosse (€uro 0.01 - 0.02 - 0.05) in favore di opere caritative in memoria di Giorgio Langella, conosciuto come "L'Angelo dei Bambini".
Tornato a casa dalla cerimonia mi sono messo al tavolo e ho contabilizzato le ultime monete raccolte e le ultime offerte ricevute. Al momento "in cassa" ci sono €uro 150,80 che saranno impiegati - assieme a quello che ancora dobbiamo raccogliere - per progetti in favore dell'infanzia meno fortunata. Come sempre ringrazio tutti ricordando che "ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me". (Matteo 25:40)
Carissimi, a conclusione di questo mio Post desidero dire a tutti e a ciascuno che il mio impegno nel cammino della Memoria Storica non si ferma nonostante in molti lo trovino fastidioso e/o inopportuno. La richiesta di una intitolazione personale e peculiare al Caduto Langella resta una mia priorità perché questa è la volontà della Vedova di Giorgio. A me - a scanso di equivoci - non viene nulla in tasca e non è per me che va creato un luogo per la memoria.
Lancio ancora una volta l'appello a tutti gli uomini e le donne di buona volontà che sono sensibili al tema dei Caduti dell'Esercito affinché si adoperino nella creazione di un luogo della memoria dedicato al Caporal Maggiore Capo Scelto Giorgio Langella. Spero qualcuno ascolti questa mia richiesta e vi dia seguito.
Come sempre resto a disposizione di quanti volessero informazioni e ricordo che se su questo mio Blog ci fossero delle inesattezze o delle imprecisioni sarò ben felice di correggerle su vostra segnalazione.
Viva l'Italia, onore ai Caduti!
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella

giovedì 19 settembre 2019

Sono passati 13 anni ma a Giorgio Langella nulla è stato intitolato

Carissimi amici dal "Cuore Alpino", a meno di una settimana dal 26 settembre, vengo a voi con questo post per ripercorrere una dolorosa vicenda che vede coinvolti me, la Vedova del CMCS Langella, Gigi, Luigi, Ida, gli iscritti alla Pagina Facebook "Noi che non dimentichiamo Giorgio Langella" e tutti quelli che hanno voluto bene a Giorgio. La vicenda in oggetto è la richiesta (lecita e legittima) di una via, piazza, corso, aula, sala, ... in memoria del Caporal Maggiore Capo Scelto degli Alpini Giorgio Langella, Caduto in Missione di Pace a Kabul il 26 settembre 2006.
Come sapete, nonostante molteplici incontri avuti con il Sindaco Maurizio Paoletti ed i Comandanti del 2 Reggimento Alpini che si sono succeduti negli ultimi anni la nostra richiesta è stata gettata alle ortiche.
Tutto ebbe inizio con il Colonnello Fabrizio Recchi che, in modo deciso e risoluto, andò a Boves per parlare con il Sindaco ed esprimere il sostegno del Reggimento alla richiesta della Famiglia Langella. Recchi, però, purtroppo, poco dopo venne trasferito per un importante incarico al Ce.Si.Va. di Civitavecchia e gli subentrò il Colonnello Paolo Romanin che, seppur fra mille impegni, provò a portare avanti la trattativa iniziata dal suo predecessore. In due anni nulla di fatto; l'Amministrazione Comunale bovesana si è più volte palesata contraria alla richiesta adducendo una valanga di scuse e di giustificazioni a dir poco grottesche. Romanin ha lasciato il comando del 2 Reggimento Alpini al Tenente Colonnello Enrico Fontana che, seppur sensibile alla causa, non si è occupato della vicenda per via del suo impegno con il Reggimento in quel dell'Afghanistan. A lui è succeduto il Colonnello Marcello Orsi, attuale Comandante del Reggimento.
L'Amministrazione Comunale di Boves in questo 2019 ha deciso - dopo mille rinvii e numerose giustificazioni - di concedere la Cittadinanza Onoraria al 2 Reggimento Alpini di Cuneo e di "deporre alcune corone in memoria dei Caduti" ad una lapide posta su uno spartitraffico accanto a Chiesa Vecchia in cui sono ricordati tutti i Caduti del 2 Reggimento Alpini.
Quella mattina - turandomi in naso - ho partecipato, nonostante Francesca, vedova del Caduto Langella, abbia ritenuto opportuno non partecipare ad una deposizione quantomeno incoerente con quanto promesso nel corso degli incontri avuti in questi anni. Con me c'era il sig. Luigi Fabbiano, papà di Francesca e suocero di Giorgio. Ho partecipato nonostante non condivida assolutamente il 25 aprile e nonostante abbia ritenuto la cerimonia una sorta di "pulizia della coscienza" per metterci a tacere e dire di aver fatto quanto si poteva fare per la memoria del povero Giorgio. Per non dare il nostro "imprimatur" ad una simil commemorazione mi sono premurato di non rivolgere né il saluto né la parola tanto al Sindaco quanto al Comandante.
Il 2 Reggimento Alpini, visto il cammino fatto dai succitati colonnelli, avrebbe dovuto impegnarsi affinché Giorgio non si trovasse su una lapide con altri nomi ma avesse una intitolazione personale e peculiare. Oltretutto, e trovo giusto scriverlo, Francesca - in tutti gli incontri avuti - ha sempre detto che se il Comune di Boves avesse intitolato qualcosa si sarebbe sobbarcata l'intero ammontare della spesa. Noi che curiamo la Memoria Storica di Giorgio Langella non abbiamo mai voluto nulla da nessuno e abbiamo sempre fatto tutto in modo gratuito ed autofinanziato. Quindi la Giunta di Boves non ha neppure la scusa di non aver potuto far fronte alla cosa per motivi di carattere economico-finanziario.
Carissimi, vi ho voluto scrivere questo post a meno di 7 giorni dal 13esimo Anniversario della morte del CMCS Giorgio Langella perché sono deluso e addolorato dalla poca considerazione che le Autorità Civili e Militari hanno nei confronti di chi ha dato la vita per il servizio al Paese. Se girovagate nel web e scrivete "Caduti di Serie B" vedrete che ci sono altre persone e associazioni che lamentano più o meno le stesse cose. Il problema - e lo dico con estrema sincerità - è che quando si alza la voce per ottenere diritti e dignità Sindaci e Comandanti battono in ritirata come se venisse loro richiesta la luna.
Concludo questa mia pesante riflessione dicendovi che non ho nessuna intenzione di battere in ritirata perché sono nipote di un Ufficiale che ha servito la Patria, ha fatto la Guerra e non ha mai amato nulla più dell'Italia. Vivrò il resto della mia vita spendendomi affinché - in capo al mondo - conoscano la vita e la storia del Caporal Maggiore Capo Scelto Giorgio Langella. Volete impedirmelo? Uccidetemi!
Con affetto e profonda gratitudine per le oltre 200mila visualizzazioni che questo mio semplice Blog ha raggiunto grazie a voi vi saluto ma solo dopo avervi dato un sincero ed emozionato abbraccio.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella