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lunedì 3 ottobre 2016

Nuovo dispetto alla Tomba del Caduto Langella

Carissimi, purtroppo nella giornata di venerdì la suocera del Caduto Langella  mi ha comunicato un fatto spiacevole - e consentitemi vile e spregevole - perpetrato alla Tomba del Caporal Maggiore Capo Scelto degli Alpini Giorgio Langella, Caduto il 26 settembre 2006 a Kabul durante una Missione di Pace.
Di seguito condivido con voi la lettera che ho inviato sabato al Sindaco del Comune di Boves per renderLo edotto della questione.
Egregio Avvocato Paoletti, vengo a Lei con questo mio in primo luogo per ringraziarla della sua presenza alle Celebrazioni in memoria del Caduto Langella. 
La presenza reale e silenziosa dell'Amministrazione Comunale è stata per noi una boccata di ossigeno in una Nazione che troppo spesso tende a dimenticare chi ha fatto il suo dovere ed è morto nell'adempimento di esso.
In secondo luogo, purtroppo, le devo dire che ieri la Signora Ida, suocera del Caduto Langella, mi ha comunicato l'ennesimo atto di vilipendio perpetrato alla tomba del suddetto Caduto dell'Esercito.
In data 26 settembre - come Lei ben ricorderà - il 2 Reggimento Alpini ha deposto un bel mazzo di fiori sulla tomba del Caduto per dimostrare e testimoniare l'affetto di tutta la Caserma.
In data 27 settembre, al mattino, la signora Ida (come ogni giorno) è andata al cimitero per pulire la tomba e curare i fiori. Al suo arrivo ha trovato l'involucro dei fiori tutto ciancicato e i fiori buttati e sparpagliati sul retro della tomba. 
Come ben ricorderà nel 2014 (durante le festività natalizie) qualcuno aveva già bruciato il cordolo della targa apposto sulla tomba e aveva già asportato (o meglio dire rubato) un angioletto di ceramica che la vedova di Giorgio aveva apposto sulla tomba del suo amato marito.
Questi atti iniziano a destare il sospetto che qualcuno si diverta a vilipendere la tomba del Caduto Langella perché una volta può essere una casualità ma la seconda volta diventa perseverazione volontaria. 
Ho voluto comunicarLe questa cosa in quanto sono certo che Lei provvederà a compiere i dovuti passi istituzionali per mettere fine a questo disgustoso comportamento lesivo della dignità di un defunto e - mi consenta - dell'Esercito Italiano.
In attesa di suo cortese riscontro porgo ossequiosi saluti.
Andrea Elia Rovera 
Responsabile della Memoria Storica 
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella
In data odierna, lunedì 03 ottobre 2016, il Sindaco di Boves mi ha risposto:
Egregio Signor Rovera, inoltro la Sua segnalazione al nostro Corpo di Polizia Locale.
Non ho dubbi che si tratti di atti di vilipendio finalizzati alla persona; ne sono avvenuti anche per altri due giovani deceduti, con il furto di piccoli ricordi che i famigliari avevano apposto. Ho chiesto ai famigliari di sporgere le relative denunce per far si che vi sia una traccia di ciò che avvenuto. 
Si tratta di comportamenti inqualificabili e che offendono e feriscono tutti. 
Ho già chiesto ai nostri Agenti di intensificare i controlli ma non è semplice acciuffare questi disgraziati e delinquenti che ovviamente agiscono quando sono certi di non essere visti. 
Sappia che faremo il possibile per stroncare questo comportamento vergognoso. 
Cordialità.
Maurizio Paoletti
Sindaco di Boves
Carissimi, spero vivamente che questi "disgraziati" e "delinquenti" vengano presi e puniti come meritano perché chi non rispetta i morti non merita né tolleranza né clemenza.
In attesa di potervi dare notizie più liete vi saluto e vi ringrazio.
Un abbraccio, Andrea Elia Rovera.

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