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mercoledì 12 aprile 2017

Conferimento della Medaglia Mauriziana al Luogotenente Giovanni D'Amico di Cefalù

Carissimi, vengo a voi dopo 10 giorni di silenzio per condividere una splendida notizia.
Al Maresciallo Aiutante s.u.p.s. Luogotenente in congedo Giovanni D'Amico, già Comandante dell'aliquota Radiomobile e la Sezione del Nucleo Operativo Ecologico (N.O.E.) di Palermo, nella giornata di ieri, 11 aprile 2017, è stata conferita la Medaglia Mauriziana al Merito di dieci lustri di carriera miliare presso il Comando Interregionale Carabinieri "Culquaber" di Messina.
A decorare il nostro stimatissimo Luogotenente D'Amico è stato il Generale di Corpo d’Armata Silvio Ghiselli.
Come cittadino italiano ho sempre amato le Forze Armate ed il mio cuore ha sempre palpitato per l'Arma dei Carabinieri. Per questo, e per molti altri motivi che non sto qui a spiegarvi, credo di dover dire il mio più sentito "grazie" a uomini come il Luogotenente D'Amico che, per moltissimi anni, hanno messo a servizio dello Stato la loro vita, il loro coraggio e la loro competenza militare e professionale.
A nome e per conto di tutti quelli che hanno a cuore la nostra Patria, porgo al Luogotenente Giovanni D'Amico ed ai suoi famigliari i miei più ossequiosi saluti accompagnandoli con un sincero sentimento di riconoscenza e stima.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella

domenica 2 aprile 2017

Frabosa Sottana conferisce la Cittadinanza Onoraria all'Arma dei Carabinieri

Carissimi, apprendo dagli organi di informazione locali che sabato 8 aprile p.v. l'Amministrazione Comunale di Frabosa Sottana, in provincia di Cuneo, conferirà la Cittadinanza Onoraria all'Arma dei Carabinieri.
La cerimonia si svolgerà con il seguente programma:
Ore 10:00 - Esibizione della Banda Musicale di Villanova Mondovì
Ore 10:30 - Alzabandiera presso il Monumento ai Caduti con esecuzione dell'Inno Nazionale da parte dei bambini della locale Scuola Elementare
Ore 10:45 - All'ingresso del Palazzo di Città avverrà il solenne scoprimento della Targa commemorativa dell'evento
Ore 11:00 - Momento istituzionale presso la Sala del Consiglio Comunale seguito da rinfresco.
Non vi nascondo che è bello vedere che ci sono comuni nei quali le Forze Armate godono di stima, apprezzamento e rispetto.
La città di Frabosa Sottana ha deciso di conferire la Cittadinanza Onoraria all'Arma: "Per l'alto senso del dovere e della fedeltà dimostrati a favore dello Stato e delle Istituzioni e per la costante presenza e sostegno al fianco degli enti locali nell'affrontare e risolvere delicate questioni di comune interesse, per il contributo e gli interventi di prevenzione, repressione e controllo del territorio per la difesa dei cittadini e della comunità di Frabosa Sottana".
Noi che non dimentichiamo Giorgio Langella vi proponiamo di accompagnare questo evento con la recita sincera di un'Ave Maria alla "Virgo Fidelis", patrona dei Carabinieri, per far sentire a chi indossa questa onorevole divisa l'amore e l'affetto di chi non ignora ciò che l'Arma fa quotidianamente per noi.
Carissimi, concludo questo mio breve pensiero domenicale ricordandovi che i nostri militari dell'Arma mettono ogni giorno a repentaglio la loro vita per garantirci un'esistenza libera, sicura e dignitosa.
Ogni mattina un Carabiniere si sveglia, da un bacio alla sua sposa, una carezza al suo bimbo, uno sguardo alla sua mamma, ... indossa la sua uniforme, imbocca la porta d'uscita e si reca al lavoro per svolgere l'alta missione di difesa del Popolo Italiano.
Quello stesso Carabiniere non sa se farà ritorno a casa; potrebbe essere vittima di un attentato, di un accoltellamento durante un arresto, di un conflitto a fuoco durante un'operazione anti-droga, ...
Quel Carabiniere, però, nonostante tutto, indossa la divisa e compie il suo dovere perché dentro di sé sa di aver fatto un giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, alla Costituzione, alle Leggi dello Stato ed è convinto di dover, ogni giorno, a costo della sua vita, difendere la Patria e le libere istituzioni del nostro Paese.
Quel Carabiniere, per me, non ha grado. Quel Carabiniere, per me, e spero anche per voi, è un eroe.
Dio benedica l'Italia, Dio benedica il Tricolore, Dio benedica, assista e protegga i Carabinieri e le loro famiglie!
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella


giovedì 23 marzo 2017

Tutti i terroristi sono di matrice islamica?

Carissimi, ieri, un seguace di Allah ha compiuto un infame attentato terroristico di fronte al Parlamento inglese con sede a Londra.
L'uomo, alla guida di un suv, ha iniziato a pigiare il pedale dell'acceleratore e si è lanciato a folle velocità su un gruppo di persone che affollavano il Ponte di Westminster. Molte di queste persone sono finite a terra con importanti ferite.
Il vigliacco terrorista, non contento, è sceso dall'auto ha brandito un coltello che ha poi conficcato nel corpo di un agente di polizia nel cortile del Parlamento.
Grazie al cielo, gli agenti in servizio presso i cancelli cel Compound di Westminster lo hanno ucciso impedendogli così di fare irruzione all'interno del palazzo legislativo.
Per ovvie ragioni di sicurezza, inoltre, hanno evacuato la Primo Ministro Theresa May che era in Parlamento per un'importante seduta legislativa. Scotland Yard, senza pensarci due volte, ha subito parlato di terrorismo.
Tra le persone ferite durante il folle attentato ci sarebbero anche alcune cittadine italiane.
La stessa Theresa May in una nota ha fatto sapere che tra le persone rimaste ferite nell'attacco di ieri ce ne sono molte di nazionalità diverse, tra cui una è di nazionalità italiana.
"Almeno sette delle oltre 40 persone rimaste ferite sono in condizioni critiche. E' quanto ha riferito - citato dalla Cnn - il vice capo della polizia di Londra (Met), Mark Rowley, sottolineando che le persone rimaste coinvolte nell'attacco hanno diverse nazionalità. Sono 29 le persone - ha aggiunto - ancora ricoverate in ospedale.
La premier britannica Theresa May, che si trovava a Westminster al momento dell'attentato di Londra, lo ha condannato con fermezza definendolo "un attacco terroristico disgustoso e odioso". (Fonte: ANSA)
Questo orribile gesto mi ha fatto riflettere e tornare alla memoria che il 12 ottobre del 2009 anche in Italia un Islamico ha compiuto un attacco suicida contro una caserma di Milano. In questo attentato restarono feriti sia il folle islamico che il militare che tentò di fermarlo.
In una relazione sull'accaduto del Dis al Parlamento, si accoglieva l'ipotesi di un atto isolato di una persona classificata come «terrorista solitario», smentendo nel frattempo i collegamenti tra l'azione e organizzazioni integraliste vere e proprie.
Il terrorismo di matrice islamica va avanti ormai da troppo tempo e credo sia giunto il momento di mettervi fine in modo completo e definitivo. Il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump e il presidente della Russia Vladimir Putin stanno mettendo i loro paesi a servizio di un'ampia coalizione affinché si ponga fine a queste stragi.
L'Europa e la Nato, a quanto pare, stanno dormendo. I presidenti dei maggiori Paesi europei - Merkel in testa - fanno finta che l'Islam non abbia responsabilità in tutto questo. Su tutti i social media continuo a leggere che "non tutti gli islamici sono terroristi" però è vero anche che tutti i terroristi, guarda caso, sono di matrice islamica.
Le persone hanno diritto di vivere tranquillamente nelle proprie città senza dover aver paura di uscire a fare la spesa, a prendere un caffè o a buttare il sacco della spazzatura.
L'Italia, l'Europa e il Mondo devono garantire ai cittadini la libertà personale e la tranquillità necessarie per vivere una vita serena e dignitosa.
Se l'Islam continuerà a vivere in un clima di radicalismo e di violenza non si potrà più accettare e, quindi, bisognerà - senza dubbio alcuno - dar vita ad una stagione seria di espulsioni e rimpatri.
Carissimi, tra poche settimane il 3 Reggimento Alpini di Pinerolo partirà per una Missione Internazionale in Iraq e il 2 Reggimento Alpini di Cuneo si sposterà in Afghanistan per un'analoga missione. Preghiamo per loro affinché possano riportare TUTTI sana e salva la pelle a casa.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella