Visualizzazioni totali

lunedì 9 gennaio 2017

Atto vandalico ad un monumento dei Carabinieri

Carissimi, ho appena appreso che nel Comune di Cogoleto (Genova) alcuni vandali hanno imbrattato il Monumento ai Carabinieri con della vernice rossa.
Quando gli inquirenti sono arrivati sul posto hanno notato che la vernice era ancora bella fresca e questo fa capire che gli "artisti" hanno compiuto questo vergognoso gesto alle prime luci dell'alba.
Il monumento si trova in un piccolo comune della Liguria che conta all'incirca 9mila abitanti e che, per via dei vari tagli applicati dal Governo, non ha più la stazione dei Carabinieri. I cittadini di Cogoleto, infatti, quando hanno bisogno di aiuto devono contattare i Carabinieri della Stazione di Arenzano che, con grande abnegazione, non fanno mai mancare il loro supporto.
Il monumento imbrattato era stato inaugurato nella primavera del 2016 alla presenza dell'Amministrazione Comunale, dei Militari dell'Arma dei Carabinieri, del Gruppo Storico dei Carabinieri a cavallo di Chivasso (To) e dell'Associazione Nazionale Carabinieri.
Sinceramente mi auguro di vero cuore che i responsabili di questo vile e folle gesto vengano catturati e consegnati alla giustizia perché quando si manca di rispetto ad un monumento che rappresenta una Forza Armata si manca di rispetto a tutta la Nazione che la suddetta rappresenta.
Carissimi, impariamo a voler bene ai nostri Angeli in Divisa perché senza di loro la nostra vita sarebbe sicuramente meno tranquilla e serena.
Un abbraccio, Elia.

venerdì 23 dicembre 2016

Buon Natale Soldati, Buon Natale Eroi!

Carissimi lettori di Cuore Alpino, vengo a voi con la presente per un'occasione davvero speciale: il Santo Natale.
Il Natale, per i Cattolici, gli Ortodossi e i fratelli delle Chiese Separate è la solennità nella quale si celebra la nascita di Gesù Cristo. 
La prima attestazione del Natale Cristiano risale al 25 dicembre del 204 dopo Cristo, ed è stato documentato da Ippolito di Roma.
La solennità del Natale, proprio come quella della Pasqua, ci ricorda che il Cristiano è destinato a morire al peccato per rinascere in Cristo unica vera luce del mondo. Con il Natale inizia il meraviglioso cammino terreno di Gesù di Nazareth che, come abbiamo detto, culmina con la Pasqua di Risurrezione. Possiamo dunque dire che senza Natale non avremmo Pasqua e senza Pasqua non avremmo la vittoria sulla morte che è il peccato
Quindi, la solennità natalizia è il preludio di quello che il Signore ha voluto per noi. Vivere bene questa festa non è quindi una facoltà ma un imperativo visto che, come dicono molti teologi, "Il Natale è in qualche modo una Pasqua anticipata".
In questo periodo - nel quale è bene che le famiglie stiano assieme - il mio pensiero va a tutti quegli uomini che indossano l'uniforme dell'Esercito Italiano, della Marina Militare Italiana, dell'Aeronautica Militare e dell'Arma dei Carabinieri che il 25 dicembre non saranno a casa con le loro mogli, con i loro figli, con le loro mamme e con i loro cari per servire - ancora una volta - quell'amato Tricolore per il quale, al termine del loro periodo di formazione, hanno gridato "Lo giuro!".
Tutti i membri delle Forze Armate, all'inizio della loro carriera, hanno detto: "Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina e onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni".
Queste parole, se recitate da una persona che ha preso sul serio la propria missione, hanno un valore unico, irripetibile, inestimabile. 
Il giorno di Natale, quando saremo seduti a tavola a mangiare dolciumi e leccornie, rivolgiamo un pensiero ai membri delle Forze Armate e nel nostro cuore diciamo: "Giuro di rispettare sempre, anche a costo di dover ingoiare un rospo amaro, i membri delle Forze Armate, non per quello che sono ma per quello che rappresentano: il Tricolore e la Patria Italica".
Carissimi, nel concludere questa mia, vi prego di non dimenticarvi mai di chi indossa una divisa. Non la indossa per sé ma per noi e, sempre per noi, lascia sola la famiglia il giorno di Natale per garantirci pace e sicurezza.
A nome mio, e dei Famigliari del Caduto Langella, auguro a ciascuno di voi un Buon Natale pieno di cose belle e di gioia concreta.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella


domenica 27 novembre 2016

Il mio cuore vicino ai Carabinieri di Corticella a Bologna

Carissimi, quest'oggi ho appreso dai telegiornali che a Bologna dei vigliacchi hanno commesso un attentato esplosivo ai danni della Stazione "Corticella" dell'Arma dei Carabinieri.
Lo schifosissimo ordigno ha creato pesanti danni ma per fortuna nessuno dei militari dell'Arma ha riportato ferite. Secondo alcune ipotesi giornalistiche l'attentato avrebbe matrici anarchiche ma restano comunque in corso necessari accertamenti.
Questa notizia mi ha colto in una giornata in cui il mio morale era già sotto le scarpe e certamente non mi ha fatto del bene.
Come si può anche solo pensare di far del male ad un militare? Come può un Italiano mancare di rispetto ad un individuo che indossa una divisa? Come può un essere umano pensare di far del male ad un altro essere umano?
Queste domande hanno rimbalzato nella mia testa per tutto il pomeriggio e, sono le 23, non hanno ancora trovato una risposta.
L'Italia non può permettere che accadano cose simili perché dentro alla divisa nera con le strisce rosse sui pantaloni ci sono uomini che mettono a repentaglio la loro vita, i loro affetti, le loro gioie per garantire a noi pace, sicurezza e legalità.
Carissimi, a conclusione di questa mia (anche fin troppo lunga) lettera, vorrei chiedervi di vero cuore, di tutto cuore, di recitare - ogni sera - fino al giorno di Natale, un'Ave Maria per i nostri Angeli che hanno giurato di essere "Nei secoli fedeli" all'Italica Bandiera ed al Popolo che essa rappresenta.
Elia