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mercoledì 17 gennaio 2018

A Saluzzo una solenne commemorazione per i Caduti della Battaglia di Nowo Postojalowka

Carissimi amici dal "Cuore Alpino", domenica 14 gennaio, nella bellissima cornice del Comune di Saluzzo (Cuneo), oltre duemila penne nere si sono riunite per commemorare il 75esimo anniversario della Battaglia di Nowo Postojalowka.
La capitale del Marchesato è stata letteralmente inondata da un fiume di uomini con il cappello alpino in testa, lo stemma dell'Associazione Nazionale Alpini sul braccio e il cuore traboccante di emozione e logica mestizia per gli Alpini della Divisione Alpina Cuneense andati avanti in quella che fu la tragica Campagna di Russia.
A rendere ancor più sentita la commemorazione il Labaro dell'Associazione Nazionale Alpini "scortato" da Sebastiano Favero, presidente nazionale ANA, Mauro Barbieri, presidente della Sezione ANA di Saluzzo, Mauro Calderoni, Sindaco di Saluzzo, Federico Borgna, Presidente della Provincia di Cuneo, Paolo Alemanno, Consigliere Regionale del Piemonte e già sindaco di Saluzzo, parlamentari e rappresentanti delle istituzioni.
Colonnello Enrico Fontana, Comandante del "Doi"
Ad impreziosire e solennizzare la grande adunata commemorativa un picchetto preciso e composto del 1 Reggimento Artiglieria Terrestre di Fossano.
Fra i presenti vi era anche il Colonnello Enrico Fontana, Comandante del 2 Reggimento Alpini di Cuneo, già Capo Sezione dell'Ufficio Pianificazione Generale dello Stato Maggiore della Difesa e Ufficiale di lungo corso del 3 Reggimento Alpini di Pinerolo (Torino).
Il Colonnello Fontana, ancora una volta, ha voluto essere presente ad una cerimonia di commemorazione di chi non c'è più onorando la sua storia personale e quella del valoroso Corpo degli Alpini che - generalmente - non lascia cadere nell'oblio il ricordo dei commilitoni Caduti nell'adempimento del proprio dovere.
Toccanti e sentite anche le parole di Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Cristiano Bodo, Vescovo di Saluzzo, che ha presieduto la Solenne Celebrazione Eucaristica commemorativa tenutasi presso il "Pala Crs".
Noi che non dimentichiamo Giorgio Langella siamo contenti di vedere che vi sono momenti ed occasioni per ricordare chi è "andato avanti nel Paradiso di Cantore". Speriamo ed auspichiamo che presto - anche nel Cuneese - ci si mobiliti per commemorare e ricordare gli Alpini Caduti durante le Missioni Internazionali di Pace.
In molte città italiane sono state dedicate vie, piazze, statue e luoghi di aggregazione ai Caduti dell'Afghanistan perché molti sindaci hanno chiaro che senza luoghi della memoria diventa difficile creare buone fondamenta per un futuro pacifico e democratico.
Da anni - assieme alla Vedova del Caporal Maggiore Capo Scelto Langella - mi batto affinché in terra cuneese spunti qualche spazio dedicato alla memoria del nostro Giorgio ma, ad oggi, nulla.
Molti cittadini - per lo più allievi delle scuole superiori, militari e congedati del Battaglione Alpini Susa di Pinerolo - sono venuti con me sulla tomba di Langella per rendere onore ad un Caduto per la Pace troppo spesso dimenticato.
Tutto questo ci da la forza di sperare in un futuro migliore e di continuare a lottare per portare alle future generazioni l'esempio e l'amore per il Tricolore che avevano Giorgio e gli altri 53 Caduti delle Missioni Internazionali di Pace.
Viva l'Italia, viva gli Alpini, onore ai Caduti!
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella

martedì 26 settembre 2017

Discorso per l'11esimo anniversario del Caduto Giorgio Langella

Carissimi lettori dal Cuore Alpino, di seguito vi riporto il breve discorso che ho tenuto questa mattina al termine dell'undicesima Santa Messa anniversaria celebrata in onore del Caduto Giorgio Langella, Caporal Maggiore Capo Scelto del 2 Reggimento Alpini di Cuneo, perito in terra afghana nel 2006 durante una Missione Internazionale di Pace.

Boves, 26 settembre 2017
Francesca, Gigi, Ida, Luigi, Comandante Caramia, Signor Sindaco, Ufficiali, Sottufficiali, Graduati, Volontari, uomini delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, presenti tutti, a voi giunga il mio più sincero ed accorato grazie per la partecipazione a questa undicesima celebrazione in onore e in memoria del Caporal Maggiore Capo Scelto degli Alpini Giorgio Langella che, ahimé, nel tragico 2006 ha perduto la vita nel compimento del suo dovere in terra afghana.
Per mio tramite vi porgono i saluti il Colonnello Serafino Canale del Comando Brigata Alpina Taurinense, il Dottor Giovanni Russo, Prefetto della Provincia di Cuneo, il Colonnello Fabrizio Recchi, già Comandante del 2 Reggimento Alpini di Cuneo, il Colonnello del Ruolo d’Onore Carlo Calcagni, vittima dell’Uranio Impoverito durante una Missione di Pace, e molti italiani che – causa distanza geografica – non possono essere qui con noi oggi.
Dopo aver citato così alte figure del nostro panorama istituzionale diventa difficile per me, semplice italiano, proferir parola ma debbo, tuttavia, esprimere un doveroso pensiero sul tema della Memoria Storica.
Da più parti e su più fronti si sente parlare di necessità di raccontare ciò che è accaduto affinché non accada mai più ma, quando si prova a farlo, ci si trova dinanzi a muri a dir poco insormontabili che vengono edificati - ahimé - dagli stessi "addetti ai lavori".
Ogni volta che provo a fare un passo per far conoscere Giorgio - che tra parentesi nelle stesse associazioni d'Arma è ai più sconosciuto - mi trovo di fronte ad istituzioni che mi ostacolano con cavilli e scuse d'ogni genere.
Ogni anno, quando cerchiamo di organizzare le celebrazioni in memoria del compianto Langella, ci troviamo dinanzi alla dissidenza ed al totale disinteresse di chi, però, durante l'anno implora di essere informato sulle iniziative che riguardano Giorgio.
Nonostante ciò, e Francesca lo sa, non ho mai gettato la spugna perché credo sia fondamentale divulgare la figura e il pensiero di Giorgio affinché i giovani di oggi e di domani sappiano che si può servire lo Stato, si può essere un buon soldato e si può dare la vita per ciò in cui si crede.
Ogni anno siamo di meno ad accostarci alla tomba di Giorgio. Di anno in anno la presenza istituzionale cala sensibilmente. Tutto questo, però, permettetemi, non fa altro che rimpolpare le tristi fila dei dimenticati e di quelli che oggi non hanno più neppure una persona che deponga un fiore sulla loro tomba.
Questo, cara Francesca, nel tuo caso non accadrà perché - e lo dico con convinzione - fintanto che il Signore me ne darà facoltà, mi batterò affinché la memoria di tuo marito resti viva e vegeta nella società e negli ambienti giovanili italiani.
"I Caduti sfilano davanti a noi" per qualcuno è solo uno slogan; per me - e per molti giovani cuneesi - è uno stile di vita, una missione ed un obiettivo concreto. Totò era "uomo di mondo" perché ha fatto il militare a Cuneo. Giorgio Langella è “uomo di pace” perché ha donato la sua vita affinché altri potessero vivere la propria in un clima di pace, prosperità e democrazia.
Questi sono i valori nei quali crediamo. Questi sono i valori che vogliamo lasciare ai nostri figli. Questi sono i principi per i quali esistono ed operano gli Alpini in Italia ed all'estero.
Viva l'Italia, viva gli Alpini, onore ai Caduti delle Missioni Internazionali di Pace!
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella

Carissimi, a conclusione di questa breve riflessione, vorrei ancora ringraziare l'amico Gabriele Conzano, Alpino in congedo dal 3 Reggimento Alpini di Pinerolo, che - nonostante il lavoro pendolare - ha voluto essere presente alla cerimonia per rendere gli onori ad un suo commilitone del mitico "Battaglione Susa".
Lo spirito di corpo e la vera alpinità vanno oltre la conoscenza personale in quanto l'unione dei valori e degli intenti non conoscono dimensione, tempo o spazio. Tutti i giovani che si stanno interessando a Langella - e che stanno collaborando con me per farlo conoscere nelle scuole, nei luoghi di lavoro, negli oratori e nei luoghi di aggregazione - non hanno conosciuto fisicamente Giorgio ma si stanno impegnando senza eguali per portare agli altri il suo spirito e la sua essenza carismatica.
La Memoria Storica (a me tanto cara) è anche questo: portare nel mondo ciò che il mondo non ha avuto l'onore ed il privilegio di poter conoscere.
A voi, alle vostre famiglie e ai vostri cari auguro tutto il bene possibile chiedendo la fraterna intercessione di Giorgio Langella affinché ci aiuti ad essere Italiani per bene come lo è stato lui prima di noi.
Un abbraccio, Elia.

lunedì 3 luglio 2017

Il 3 Reggimento Alpini vince "Correndo per le Caserme"

Carissimi, circa un mese fa (domenica 11 giugno) si è tenuta al seconda edizione della corsa non competitiva denominata "Correndo per le caserme".
Anche quest'anno la Scuola di Applicazione dell'Esercito Italiano in sinergia con la Brigata Alpina Taurinense, la Scuola Allievi Carabinieri di Torino, il Comando Regionale della Guardia di Finanza del Piemonte e il Gruppo Sportivo Atletica di Nichelino ha voluto dar vita ad una bellissima corsa tra i luoghi più suggestivi della Difesa torinese: Caserma "Monte Grappa", sede della Brigata Alpina Taurinense; Caserma "Cernaia", sede della Scuola Allievi Carabinieri; "Palazzo Arsenale", sede della Scuola di Applicazione dell'Esercito Italiano e la Caserma "Emanuele Filiberto", sede del Comando Regionale della Guardia di Finanza.
Per dimostrare l'amicizia, la stima e l'affetto tra le forze di sicurezza del capoluogo piemontese all'evento ha partecipato anche il corpo civile della Polizia di Stato che ha mandato all'evento 12 poliziotti e 3 poliziotte.
Con grande ed immensa gioia sono qui a comunicarvi che il primo posto assoluto è stato conquistato ed espugnato da Gianluca Ferrato del 3 Reggimento Alpini di Pinerolo che ha compiuto tutto il suddetto giro in 33 minuti e 29 secondi.
Il secondo posto è andato a William Maiolo, Assistente Capo di Polizia in servizio presso la Squadra Mobile di Torino che ha compiuto il giro in 34 minuti e 32 secondi.
Al terzo posto si è piazzato, infine, Luigi Ciamarella del Cus di Torino che ha compiuto il giro in 34 minuti e 38 secondi.
Come sempre accade quando l'Esercito scende in campo nello sport, il ricavato dell'evento è stato devoluto interamente alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo.
Carissimi, a conclusione di questa mia, voglio esprimere la mia grande gioia per l'ennesimo successo del 3 Reggimento Alpini di Pinerolo che, in ogni ambito in cui si cimenta, dimostra una superiorità tecnica, professionale e valoriale senza eguali.
In questo magnifico Reggimento il nostro Giorgio Langella ha trascorso 10 anni della sua carriera militare in qualità di Armiere della "Berardi" e questo risultato credo che lo renderà felice là nel Paradiso di Cantore ove si trova.
Come dice il motto del 3 Reggimento, "Tendiamo in alto" perché solo così faremo cose grandi e degne di nota.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella

giovedì 15 giugno 2017

Onore alla Taurinense impegnata in Afghanistan, Iraq e Libia

Carissimi, dopo qualche giorno di silenzio torno a scrivervi per parlarvi dei nostri amati militari della Taurinense che il 26 maggio ci hanno salutati in una toccante cerimonia che si è tenuta presso la Caserma "Monte Grappa" di Torino, sede della Brigata.
Devo confessarvi che è stata un'esperienza unica ed irripetibile che porterò in un posto speciale del mio cuore per sempre.
Vedere tre reggimenti compostamente schierati pochi giorni prima di partire per i contingenti internazionali nei quali sarà impiegata la Brigata non ha prezzo. In quelle rigide colonne di soldati in mimetica ed anfibi c'erano figli, mariti, fratelli, padri, cittadini, ... pronti a servire la Patria nonostante il dolore di dover lasciare in Italia i propri affetti.
Qualche sinistroide ben pensante continua a chiamarli "mercenari" e a dire che partono per le missioni all'estero solo perché "profumatamente pagati". A questi personaggi non merita neppure dare risposta perché solo chi ha conosciuto un soldato italiano sa cosa ci sia davvero nel suo cuore e nella sua testa.
In quei frangenti non ho potuto non pensare ai soldati della Taurinense che sono partiti per le missioni ma purtroppo vi sono tornati in una bara avvolta nel Tricolore perché uccisi da vili attentanti terroristici di matrice islamica.
In modo particolare il mio pensiero è andato al Caporal Maggiore Capo Scelto del 2 Reggimento Alpini Giorgio Langella, caduto a Kabul (Afghanistan) il 26 settembre del 2006.
Con me e come me anche il Generali alpini Bonato e Biagini hanno voluto ricordare i Caduti della Brigata e hanno fatto sentire la loro sincera vicinanza ai famigliari presenti quel giorno alla "Monte Grappa".
Mentre andavo da Cuneo a Torino per prender parte alla cerimonia, scorrevano nella mia mente i volti degli Alpini che conosco personalmente e delle loro mogli/compagne che per sei mesi dovranno stare lontani pur avendo i cuori costantemente legati ed in apprensione l'uno per l'altra. Le missioni internazionali, infatti, non coinvolgono solo il soldato ma anche e soprattutto la sua famiglia che ogni giorno, ogni ora, ogni minuto è pervasa da un mix di orgoglio e terrore per il proprio caro impegnato in terra straniera.
Un particolare ricordo l'ho rivolto a Giulia, moglie di un Alpino e mia ex insegnante, che segue con amore ed apprensione non solo suo marito ma tutti i nostri militari impegnati in Italia ed all'estero. Persone così andrebbero insignite delle più alte onoreficenze repubblicane visto che in questo Paese sono più gli italioti che criticano le forze armate che gli Italiani che le onorano e le rispettano.
In questi mesi in cui i nostri eroi saranno oltre oceano vi chiedo di recitare Tre Ave Maria ogni giorno:

  1. una per il 2 Reggimento Alpini di Cuneo che in Afghanistan assumerà il comando del Train Advise Command, nell'ambito della missione Nato Resolute Support. 
  2. una per il 3 Reggimento Alpini di Pinerolo che in Iraq assumerà la guida della Task Force a protezione della diga di Mosul
  3. una per il 9 Reggimento Alpini de L'Aquila che a Misurata, in Libia, assumerà il comando della della Task Force impegnata nella missione Ippocrate di aiuti alla popolazione.

Questi tre Reggimenti rappresentano il meglio della nostra Nazione, il sano della nostra società, l'orgoglio della nostra Bandiera.
Viva l'Italia, viva gli Alpini, onore ai soldati della "Tau"!
Andrea Elia Rovera
Resposabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella

venerdì 24 febbraio 2017

In ricordo della Medaglia di Bronzo al Valore dell'Esercito conferita al 3 Reggimento Alpini di Pinerolo

Carissimi, questa sera ho pensato fosse bene condividere con voi lettori di "Cuore Alpino" un'importante pagina della storia alpina visto che ci troviamo nel XX anniversario dal conferimento della Medaglia di Bronzo al Valore dell'Esercito ai soldati del 3 Reggimento Alpini di Pinerolo (To).
I ragazzi del 3 operarono per 5 mesi in Bosnia - Herzegovina a sostegno della popolazione civile insegnando con l'esempio e la costanza le virtù impareggiabili della giustizia e del rispetto.
Il Ministro della Difesa, On. Beniamino Andreatta, ed il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Tenente Generale Francesco Cervoni, decisero di premiare il valoroso 3 Reggimento Alpini conferendogli la Medaglia di Bronzo al Valore dell'Esercito con la seguente motivazione:
“Reggimento alpini appena costituito su base Volontari in Ferma Breve, chiamato ad operare in terra di  Bosnia si presentava all’impegnativo compito con straordinario entusiasmo e forma impeccabile. Durante i cinque mesi trascorsi in quella martoriata terra operava con serenità, equilibrio e fermezza, riuscendo ad imporre alle opposte fazioni le ragioni della giustizia e del rispetto reciproco. Chiamato a costituire il dispositivo di protezione in occasione della visita del Santo Padre alla città di Sarajevo, sapeva brillantemente confrontarsi con la difficile situazione e con i grandi momenti di tensione determinati dallo storico evento, evidenziando all’attenzione della pubblica opinione mondiale la spiccata professionalità, l’affidabilità e la bravura del soldato italiano e riscuotendo la stima e la considerazione delle autorità militari e civili della città. Generosi con i deboli e bisognosi, determinati ad eliminare le ingiustizie e le sofferenze, gli uomini del 3° reggimento alpini si imponevano per la loro disponibilità e umanità, mantenendo sempre una rigorosa equidistanza tra le diverse etnie e religioni, puntualmente e significativamente riconosciuta da tutte le fazioni contrapposte. Con il loro costante, incessante ed eccezionale impegno, gli alpini del 3° reggimento contribuivano in misura determinante a ripristinare condizioni di convivenza pacifica in una terra tragicamente martoriata dalla guerra.
Reggimento di alpini solido e straordinariamente motivato, che ha contribuito nella delicata e visibilissima area di Sarajevo - Pale a consolidare il prestigio delle Forze Armate italiane nel contesto internazionale”. (Sarajevo, Bosnia - Herzegovina,  03 febbraio 1997 - 28 giugno 1997 e 18 agosto 1997 - 14 ottobre 1997)
Carissimi, vi ho raccontato questo importante e storico riconoscimento in virtù del fatto che il Caporal Maggiore Capo Scelto Giorgio Langella, di cui curo indegnamente la memoria storica, è stato armiere al 3 Reggimento Alpini di Pinerolo per ben dieci anni.
Giorgio, alla Caserma Berardi, era stimato ed amato da tutti e, ancora oggi, quando incontro qualcuno del Battaglione Susa, in congedo od in armi, mi parla di "Giorgione" con le lacrime agli occhi e con il cuore traboccante di stima e di emozione.
Le persone non muoiono veramente fino a quando ci sarà qualcuno - anche solo una persona - che ne porterà vivo il ricordo nel cuore.
Viva l'Italia, viva gli Alpini, onore al 3 Reggimento!
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella

lunedì 20 febbraio 2017

Trofeo "Divisione Alpina Cuneense" dedicato al CMCS Langella

Carissimi, il 04 marzo 2017 nel Comune di Argentera, presso l'"Argentera Sky" si terrà la 12esima edizione del Trofeo "Divisione Alpina Cuneense" che quest'anno - per volontà di Mario Leone, Presidente dell'Associazione Nazionale Alpini di Cuneo e di Marco Agnello, Responsabile dell'evento - sarà dedicato al Caporal Maggiore Capo Scelto degli Alpini Giorgio Langella, Caduto a Kabul (Afghanistan), il 26 settembre 2006.
Vi ho voluto dare questa notizia perché questo evento avviene in un momento speciale e delicato visto che il 2 Reggimento Alpini di Cuneo quest'anno partirà nuovamente per l'Afghanistan. Nel 2006 lo stesso Reggimento, durante un'analoga missione, perse cinque valorosi soldati tra cui il nostro Giorgio.
Carissimi, a termine di questo mio breve scritto vorrei chiedervi una preghiera per i ragazzi del 2 Reggimento Alpini di Cuneo che andranno in Afghanistan ma anche una preghiera per i ragazzi del 3 Reggimento Alpini di Pinerolo che andranno in Iraq.
A questi ragazzi ho promesso di spendere ogni mio pensiero e ogni mia preghiera. Aiutatemi a mantenere la promessa.
Un abbraccio, Elia.



domenica 12 febbraio 2017

42esimo compleanno per Giorgio Langella

Carissimi, il 12 febbraio 1975 nasceva il Caporal Maggiore Capo Scelto degli Alpini Giorgio Langella che, purtroppo, il 26 settembre 2006 è rimasto vittima di un attentato terroristico a Kabul in Afghanistan. Da quel giorno sono passati 42 anni anche se lui, ahimé, ne ha vissuti soltanto 32.
Da anni mi occupo della sua memoria storica; cerco di farlo ricordare a chi lo ha conosciuto e di farlo conoscere a chi non ha avuto questa fortuna e questo privilegio.
Purtroppo - e lo dico con molta sofferenza e delusione - le istituzioni italiane sono le prime ad averlo dimenticato e ad averlo messo dietro le quinte facendo calare il sipario sulla sua triste vicenda.
In questi anni ho conosciuto parecchi soldati in congedo provenienti dal glorioso 3 Reggimento Alpini di Pinerolo (To) dove Giorgio ha prestato 10anni di onorato servizio come armiere. Tutti lo ricordano come un gigante buono che sapeva essere scherzoso, gioviale, conviviale, ... un vero Alpino insomma.
Ho conosciuto qualche militare del 2 Reggimento Alpini di Cuneo (Cn) ove Giorgio ha prestato l'ultimo periodo del suo servizio. Anche lì lo ricordano tutti con affetto e stima.
Allora perché il Sindaco del Comune ove egli è sepolto e gli alti vertici dello Stato Maggiore dell'Esercito e della Difesa non si adoperano per intitolargli una via, una saletta, una stanza o un luogo per lasciare ai giovani di oggi e di domani il fulgido ricordo di un uomo che ha vissuto l'Amor di Patria fino alla tragica ed effettiva effusione del sangue?
Non voglio fare polemica. In questi anni ne abbiamo fatta anche troppa.
Desidero solo che l'opinione pubblica sappia che l'Italia dedica piazze, cippi, monumenti ai no-global che aggredirono un Carabiniere in servizio; dedica manifestazioni a personaggi politici propagandatori di aborto, eutanasia, ... ma non si adopera in nessun modo per ricordare un Alpino Caduto in servizio nell'adempimento del suo dovere.
Giorgio sa quante persone ho interpellato per far si che la sua memoria non venisse cancellata e sa anche quante porte mi son visto sbattere sul naso da civili e militari. Non ho mai mollato, non mi sono mai dato per vinto, non ho mai gettato la spugna... e mai lo farò.
Carissimi, a conclusione di questo breve ricordo voglio chiedervi una cosa: aiutatemi a non far calare il sipario sulla vita e sulla figura del CMCS Giorgio Langella. Non merita di finire nell'oblio e nel dimenticatoio perché è morto per noi, per la democrazia per il Tricolore!
Chi dimentica un figlio della Patria che ha effuso il suo sangue per la collettività non è un Italiano ma un mediocre e triste pupazzo di pezza con il cuore di stoffa. Ricordare chi "è andato avanti" è un dovere di chi vuole sentirsi chiamare Italiano.
Viva l'Italia, viva gli Alpini!
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella

lunedì 26 settembre 2016

10 anni senza Giorgio

Carissimi, al termine della Santa Messa anniversaria in memoria del Caduto per la Pace Giorgio Langella ho tenuto un breve "discorso" per ringraziare i convenuti. Di seguito ve ne riporto il testo.

Carissimi, a nome della Famiglia Langella,
ringrazio Don Roberto Durbano, Cappellano dell’ANA di Cuneo che ha celebrato per noi la Messa e che sarà con noi fra poco al Cimitero per onorare la tomba di Giorgio.
Saluto il Tenente Colonnello Luca Petraroli, Comandante del Battaglione Saluzzo, che in questo anno di permanenza al Secondo non ha mai saltato una sola cerimonia in memoria di Giorgio. Con lui saluto tutti gli Ufficiali e i Sottoufficiali del 2 Reggimento Alpini di Cuneo che - da sempre – sono solidali con la sofferenza ed il dolore di Francesca.
Saluto gli Alpini del 3 Reggimento di Pinerolo che hanno voluto essere qui per ricordare il loro mitico armiere Langella. In modo particolare saluto l'amico Pasquale Sica che ci ha aiutato ad organizzare buona parte della giornata.
Saluto il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Boves che anche in questa occasione ha voluto portare la vicinanza dell’Arma alla Famiglia Langella. Con lui saluto di vero cuore il Comandante della Polizia Stradale di Cuneo che – per primo – ha risposto al mio invito e ha portato qui tra noi la vicinanza e l’affetto della Polizia di Stato che da sempre è vicina alle famiglie di chi perde qualcuno durante l’adempimento del proprio dovere.
Saluto l'Associazione Nazionale della Polizia Penitenziaria e le altre Associazioni Combattentistiche e d’Arma che hanno voluto essere vicino a noi in questo giorno di memoria.
Saluto il Sindaco e l'Amministrazione Comunale di Boves.
Alzando lo sguardo vedo parecchi ragazzi giovani che hanno messo la loro vita a disposizione della Patria. Molti di loro arrivano dal Sud Italia e dalle Isole. Per svolgere il loro dovere ed onorare il Tricolore hanno lasciato la loro terra, la loro famiglia ed i loro affetti. Hanno indossato la mimetica, si sono rimboccati le maniche e hanno deciso di spendere la loro esistenza per la sicurezza nazionale e per il bene della popolazione.
Non hanno fatto il militare per obbligo di leva e neppure per soldi. Questi ragazzi – e con loro Giorgio – non sono mercenari ma militari che mettono ogni giorno a repentaglio la loro vita per amore della Nazione e della popolazione civile che in loro crede e a loro si affida.
Carissimi, a conclusione di questo breve intervento, vi chiedo una cortesia. Non lasciate che cali il sipario sui Caduti dell’Esercito perché ogni volta che uno di loro perde la vita in servizio la nostra Bandiera nazionale perde un po’ del suo colore.
In fondo, come dice l’Inno, ogni italiano è chiamato a dare la vita quando l’Italia chiama ma solo pochi Italiani – in virtù di un giuramento – hanno il coraggio e l’altruismo di lasciare tutto per adempiere ad una così difficile ed onerosa missione.
Viva l'Italia, viva gli Alpini, onore ai Caduti!
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella

lunedì 11 luglio 2016

Lettera al Sindaco di Boves per chiedere l'intitolazione di qualcosa al Caduto Giorgio Langella

Cuneo, 11 luglio 2016
Alla cortese attenzione
Paoletti Avvocato Maurizio
Sindaco del Comune di Boves
12012 Boves (Cn)
OGGETTO: Richiesta intitolazione di una via, piazza, corso, aula, sala, … in memoria del Caporal Maggiore Capo Scelto degli Alpini Giorgio Langella, Caduto in Missione di Pace a Kabul il 26 settembre 2006
Egregio Paoletti,
Veniamo a Lei con questa nostra per chiederle ufficialmente e formalmente di intitolare una via, piazza, corso, aula, sala… in memoria del Caporal Maggiore Capo Scelto degli Alpini Giorgio Langella, caduto in Missione di Pace a Kabul il 26 settembre 2006.
Giorgio ha prestato servizio presso il 3 Reggimento Alpini di Pinerolo per poi, prima del tragico attentato, entrare in forza presso il 2 Reggimento Alpini di Cuneo.
In questo ultimo periodo della sua troppo breve vita, il nostro caro Giorgio si era sposato al Santuario di Madonna dei Boschi (frazione di Boves) ed abitava al Villaggio U.N.R.R.A. assieme a sua moglie ed ai suoi suoceri.
Dopo il tragico attentato il suo Valoroso Corpo da Eroe è stato tumulato nel Cimitero Urbano del Comune di Boves dove molti Cittadini della Provincia di Cuneo si recano periodicamente per portare il loro accorato saluto alla Salma.
Da dieci anni a questa parte il giorno 26 di ogni mese Francesca, Vedova di Giorgio, fa celebrare una Santa Messa di suffragio presso la Parrocchia “San Bartolomeo” di Boves ed il 26 settembre di ogni anno fa celebrare una Santa Messa Anniversaria sempre nella suddetta Parrocchia a cui prendono parte una delegazione del 2 Reggimento Alpini ed una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Cuneo.
Egregio Paoletti, come lei ben sa, la Legge Italiana consente ai Cittadini, in forma pubblica o privata, di proporre all’Amministrazione Comunale l’intitolazione di una nuova piazza, parco o via ad una persona ed è inoltre possibile richiedere la dedica di un monumento.
La Legge Italiana prevede altresì che è vietato intitolare vie, piazze e luoghi pubblici a persone il cui decesso non supera il periodo minimo richiesto di dieci anni ed è per questo che noi, con un paio di mesi di anticipo ci permettiamo di chiedere a Lei di:
Sottoporre la nostra domanda all’esame dell’Ufficio Toponomastica;
Iniziare l’istruttoria delle pratiche necessarie per la richiesta in oggetto;
Predisporre uno schema deliberativo da sottoporre all’approvazione della Giunta;
Inviare l’eventuale deliberazione della Giunta Comunale di Boves al Signor Prefetto di Cuneo per la definitiva autorizzazione.
Il Comune di Boves – che lei ben rappresenta in qualità di Primo Cittadino – è da sempre impegnato in favore di valori quali la pace e la democrazia, il rispetto del pensiero e delle differenze, la valorizzazione, ricerca, divulgazione del patrimonio storico locale e nazionale per cui siamo certi che la sua sensibilità – e quella dei suoi concittadini – la porteranno senz’altro a dare seguito a questa nostra richiesta.
Prima di salutarla la invitiamo a seguire la Pagina Facebook “Noi che non dimentichiamo Giorgio Langella” nella quale potrà vedere con quanto amore e quanto affetto centinaia di Italiani, Civili e Militari, ricordano Giorgio Langella, Caduto per la Pace in terra afghana.
In attesa di Suo cortese riscontro alla presente porgiamo ossequiosi saluti a Lei ed alla sua Giunta Comunale.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella
Franca Fabbiano, in Langella 
Vedova del Caduto per la Pace
Giorgio Langella

giovedì 17 marzo 2016

Commemorazioni 2016 in memoria dei Caduti del 2 Reggimento Alpini di Cuneo

Carissimi, vengo a voi con questa mia per informarvi delle prossime commemorazioni che il Colonnello Paolo Romanin, Comandante del 2 Reggimento Alpini di Cuneo, ha previsto per onorare Giorgio Langella e gli altri valorosi Caduti del Doi.

  • Sabato 19 Marzo 2016 - In collaborazione con la sezione A.N.A. di Cuneo, gara di sci (slalom gigante) nella località di Argentera (Cn) e, contestualmente, deposizione di una corona al monumento dedicato ai Caduti, in quel di Bersezio (Cn);
  • Lunedì 13 Giugno 2016 - in occasione della Festa del Corpo del Reggimento il Colonnello Romanin intende far celebrare una Santa Messa alla presenza di Autorità Militari e Civili presso la Caserma Vian con deposizione di una corona e rintocchi di campana al monumento dedicato ai Caduti di tutte le guerre e delle missioni oltremare. Inoltre, nel pomeriggio, il Comandante dedicherà un quadrangolare di calcio a 5 coinvolgendo una rappresentanza di militari del 3 Reggimento Alpini di Pinerolo, del 9 Reggimento Alpini e di una squadra di Alpini in congedo dell'A.N.A. di Cuneo.
  • Sabato 24 Settembre 2016 - il Capo Gruppo A.N.A. di Ciriè (To) nella persona del Generale Mario Giacobbi, ex-Comandante del 2 Reggimento Alpini di Cuneo, depositerà assieme a tutto il Gruppo una corona in ricordo dei nostri cari.
Queste iniziative sono motivo di riflessione e di commemorazione per i soldati in servizio, per i soldati in congedo e per tutte quelle persone che sentono forte l'amore per la Patria e per il Tricolore.
Un abbraccio.
Andrea Elia Rovera
Responsabile delle Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella

giovedì 15 ottobre 2015

143anni di Truppe Alpine. Auguri eroi!

Carissimi, Re Vittorio Emanuele II di Savoia, nel Regio Decreto del 15 ottobre 1872, dà il via alla formazione di 15 Compagnie Alpine.
Da queste prime 15 Compagnie avranno origine numerosi e gloriosi Battaglioni che, a differenza di altri corpi del Regio Esercito, prenderanno il nome dalle cittadine più prossime agli stanziamenti dei soldati.
Tra l'altro, non tutti lo sanno, i Battaglioni Alpini, sin da allora, venivano riconosciuti dal colore della nappina (il "batuffolo" che sul cappello sostiene la caratteristica penna).
Le varie pianificazioni e i numerosi riordini interni all'Esercito hanno riunito i Battaglioni Alpini in Reggimenti che, a loro volta, hanno dato origine alle Brigate Alpine ed alle Divisioni.
Nel 1930, poi, per volontà di Benito Mussolini l'Esercito dota le Truppe Alpine di Compagnie composte da Genieri. Nasce così il Genio Alpino.
Gli eroi con la penna hanno da sempre servito la Patria con umiltà e competenza tant'è che verranno impiegati nella Guerra d'Eritrea, nella Guerra di Libia, nella Prima Guerra Mondiale (pensiamo alla gloriosa Divisione Alpina Cuneense), nella Guerra d'Etiopia, nella Guerra di Grecia, nelle Guerre dei Balcani, nella Guerra di Russia, nella Seconda Guerra Mondiale ed in tutte le Missioni Internazionali di Pace volute dalla NATO.
Le Truppe Alpine dell'Esercito Italiano hanno perso molti soldati nelle varie guerre e missioni ma non hanno mai smesso di far battere il loro cuore per il glorioso Tricolore. Nell'immaginario collettivo, infatti, gli Alpini sono quelli che spalano il fango nelle alluvioni, che rimuovono le macerie nei terremoti e che distribuiscono caramelle ai bambini dell'Afghanistan, del Centrafrica o del Kosovo.
Per me, che di militari in servizio ne conosco un po', gli Alpini sono un gruppo di uomini e donne che con grande Amor di Patria, con grande professionalità e dopo lungo addestramento lasciano casa, famiglia e affetti per rendere concreto il "siam pronti alla morte, l'Italia chiamò" dell'Inno Nazionale.
Carissimi, le Truppe Alpine oggi hanno compiuto 143anni ma a quanto pare non li sentono visto che sono sempre vigili e pronti a difendere la Patria come hanno iniziato a fare nel 1872.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica del Caporal Maggiore Capo Scelto degli Alpini Giorgio Langella - Caduto dell'Afghanistan

lunedì 12 ottobre 2015

Nuovo Comandante al Battaglione Susa del 3 Reggimento Alpini

Carissimi, il Tenente Colonnello Massimiliano Gualtieri ha preso il Comando del glorioso Battaglione Susa succedendo al Tenente Colonnello Christian Bison.
In questo ultimo anno gli eroi del 3 Reggimento Alpini di Pinerolo hanno compiuto moltissime attività e tuttora sono impegnati nell’operazione “Strade Sicure” a Torino e all’Expo di Milano.
La cerimonia di cambio del comando si è svolta alla Caserma "Berardi" di Pinerolo.
Tra le autorità presenti c'erano il Colonnello Alberto Vezzoli, Comandante del 3 Reggimento Alpini; Eugenio Buttiero, Sindaco di Pinerolo; Francesco Busso e Giancarlo Sossello, rispettivamente Presidenti delle Sezioni ANA di Pinerolo e Valsusa.
Il Tenente Colonnello Bison lascia il Comando del Susa per andare a ricoprire l'incarico di Capo Sezione Coordinamento Attività Internazionali presso l’ufficio del Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, a Roma.
Carissimi, prima di congedarmi da voi porgo il mio più sincero augurio di buon lavoro al Tenente Colonnello Gualtieri che è a capo di un grandissimo Battaglione.
Un abbraccio, Elia