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giovedì 16 luglio 2020

Tutto quello che sapete sull'Immigrazione è falso? Ditelo ai Carabinieri aggrediti

Carissimi amici dal "Cuore Alpino", in questi giorni ho appreso da Facebook che l'Associazione Territoriale di Radicali Italiani "Radicali Cuneo" sta organizzando diverse manifestazioni nelle città cuneesi sul tema dell'immigrazione, per tentare di smontare le solite frasi spot che sono abituati a sentire, a partire dal "siamo di fronte ad un'invasione", sino ad arrivare all'assurdo "i terroristi islamici utilizzano i flussi migratori per attaccarci". Perché manifestano? Manifestano per chiedere l'abrogazione dei Decreti Salvini, la reintroduzione della protezione umanitaria, la convalida del sistema S.P.R.A.R., lo stop al sistema emergenziale, l'accoglienza umanitaria.
Purtroppo debbo constatare che i Radicali continuano a vivere in un universo parallelo fatto di visioni sinistroidi e poco attinenti alla realtà dei fatti.
In questo 2020, ad esempio, è accaduto spesso che Immigrati aggredissero in modo feroce ed efferato i militari appartenenti all'Arma dei Carabinieri. Siccome non voglio essere accusato di razzismo ma voglio portare elementi tangibili a sostegno delle mie affermazioni vi citerò tre episodi: uno più raccapricciante dell'altro.
Milano, "otto immigrati aggrediscono carabiniere": massacrato a sediate e calci, "lo hanno ammazzato di botte"
Il 21 giugno 2020, "Libero Quotidiano" narrava che - alle tre del mattino - a Milano, in zona Piazzale Loreto, c'è stata una rissa molto violenta in un bar. Interviene un Maresciallo Capo dei Carabinieri, 50 enne, che nonostante fosse fuori servizio è intervenuto per spirito di abnegazione e per cercare di sedare gli animi. Viene accerchiato da otto immigrati e viene massacrato di botte. Il militare dell'Arma è stato ricoverato in ospedale dove racconta di esser stato preso a sediate, calci e pugni. (Qui la notizia completa)
L'immigrato gli sferra due pugni e spacca la faccia al militare
Il 19 giugno 2020, "Il Giornale" narrava che il giorno precedente ad Avezzano (L'Aquila) - attorno alle 17:30 - una gazzella dell'Arma dei Carabinieri si è fermata dinanzi alla Caritas per effettuare un controllo di polizia su un uomo in chiaro stato di escandescenza.
Inizialmente cercano di calmarlo ma poi sono costretti a bloccarlo a terra per evitare che faccia del male a qualcuno. Il soggetto, un immigrato della Repubblica Dominicana di 41 anni, riesce a divincolarsi e a sferrare due pugni in faccia ad uno dei due Carabinieri. Il volto del militare inizia a sanguinare copiosamente e viene tradotto in ospedale dove lo refertano cosciente, non in pericolo di vita ma bisognoso di intervento chirurgico maxillo-facciale. (Qui la notizia completa)
Torino, immigrati aggrediscono i carabinieri, li prendono a morsi e urinano contro di loro
Il 14 luglio 2020, il "Secolo d'Italia" narrava che a Moncalieri (Torino) dei passanti hanno dovuto chiamare i Carabinieri per denunziare una furibonda lite tra immigrati di colore. Siccome i militari dell'Arma capiscono ormai bene con chi hanno a che fare, si recano sul posto con quattro gazzelle. Gli immigrati, non appena vedono i Carabinieri, smettono di colpirsi tra loro e si scagliano senza motivo contro i servitori dello Stato. Hanno colpito con ferocia i Carabinieri, gli hanno sferrato calci e pugni e - il più maleducato di loro - ha anche urinato.
Gli infausti protagonisti dell'aggressione sono stati identificati in tre nigeriani di 23, 27 e 30 anni ed un ghanese di 19 anni. Tutti e quattro sono ospiti del Centro di Accoglienza sito vicino ai Giardini Pubblici di Moncalieri. Il 19enne ed il 23enne sono stati arrestati per le lesioni provocate ai militari. Il 27enne ed il 30enne sono stati denunciati rispettivamente per atti osceni e rifiuto a fornire le proprie generalità. (Qui la notizia completa)
Alla luce di quanto vi ho appena riportato mi domando se l'Italia e gli Italiani debbano tollerare ancora a lungo simili vicende. L'Arma dei Carabinieri non è un'Istituzione da vilipendere, offendere ed oltraggiare. I Carabinieri non sono carne da macello o persone da trattare a pesci in faccia.
Un Paese degno di questo nome non può e non deve permettere che i Servitori della Patria vivano simili situazioni.
All'Associazione Territoriale di Radicali Italiani "Radicali Cuneo" dico dunque che, come dicevano i Latini, "contra factum non valet argumentum". I fatti e gli atti compiuti dagli Immigrati sul nostro sacro suolo nazionale sono evidenti, denunziati e documentati. Dire che "Tutto quello che sappiamo sull'immigrazione è falso" non è solo fazioso ma anche irrispettoso del libero pensiero e dell'Amor di Patria.
Concludendo, voglio ringraziare tutti gli Operatori della Sicurezza, Carabinieri, Poliziotti, Finanzieri, Poliziotti Penitenziari, Vigili urbani e Vigili del Fuoco per quanto fanno ogni giorno per noi. Il loro prezioso servizio, la loro sincera abnegazione, il loro senso del dovere sono per noi motivo di vanto e di orgoglio.
Viva l'Italia, viva gli Italiani!
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella

martedì 20 marzo 2018

La Polizia Locale contro l'immigrazione clandestina

Carissimi amici dal "Cuore Alpino", questa mattina leggendo la solita carrellata di notizie riguardanti le Forze Armate e le Forze dell'Ordine mi sono trovato particolarmente colpito da una brillante operazione di polizia giudiziaria compiuta dalla Polizia Locale del Comune di Vicenza.
Ve la racconto brevemente perché credo sia importante conoscere ciò che i nostri angeli in divisa fanno quotidianamente per mantenere l'ordine pubblico e la sicurezza nazionale.
Ieri pomeriggio, durante uno dei consueti pattugliamenti cittadini, gli agenti di polizia locale del Reparto Antidegrado hanno identificato un cittadino extracomunitario che consumava una bevanda alcolica su suolo pubblico.
Il soggetto in questione è risultato essere un cittadino di nazionalità nigeriana, senza fissa dimora, non in possesso di regolari documenti. Per prassi i due agenti hanno provveduto a fotosegnalarlo e a sanzionarlo con un'ammenda pecuniaria di €uro 50,00 in ottemperanza all'articolo 6 del Regolamento di Polizia Urbana.
Poco meno di un'ora dopo la stessa pattuglia si è trovata a dover fermare e controllare quattro extracomunitari che "soggiornavano" da giorni nel Park Cattaneo nei pressi del lato d'ingresso degli abbonati.
Non appena i sospetti hanno avvistato le auto di servizio della Polizia Locale hanno tentato una rocambolesca fuga che, però, a poco gli è servita visto che gli agenti li hanno fermati e identificati tutti e quattro.
Dal meticoloso controllo di polizia è emerso che i quattro cittadini di nazionalità nigeriana avevano un'età compresa fra i 27 e i 35 anni, nessuno con una fissa dimora, tre di loro in possesso di permesso di soggiorno e uno sprovvisto di qualsivoglia documento.
Per quest'ultimo gli agenti hanno provveduto immediatamente al fotosegnalamento, per due degli altri tre hanno preparato un bel verbale corredato di sanzione amministrativa di €uro 50,00 per consumo e detenzione di bevanda alcolica, e per l'ultimo - dato lo strano comportamento - hanno proceduto a perquisizione rinvenendo una decina di grammi di marijuana. Come vuole la prassi, perciò, hanno notificato il tutto all'Autorità Giudiziaria deferendo l'extracomunitario per detenzione di sostanza stupefacente a scopo di uso personale.
Molto spesso si sente dire che i Vigili Urbani non fanno bene il loro lavoro. Molto spesso mi trovo concorde con questa affermazione ma stavolta debbo ammettere che non c'è nulla che dire. La Polizia Locale di Vicenza ha svolto un servizio ottimo ed efficiente per la salvaguardia della pubblica sicurezza, del decoro urbano e del rispetto delle norme sull'immigrazione.
Carissimi, questa è la polizia che funziona, questo è quel che si intende per sicurezza, questa è la vera lotta all'immigrazione clandestina che riempie le nostre strade di personaggi senza arte né parte che passano il loro tempo a bere e fumare nelle nostre città.
Viva l'Italia, viva gli Italiani!
Andrea Elia Rovera
Responsabile per la Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella

venerdì 16 febbraio 2018

A Monza nasce il Nucleo Operativo Sicurezza Tattica della Polizia Locale

Carissimi amici dal "Cuore Alpino", quest'oggi sono venuto a conoscenza del fatto che il Comando di Polizia Locale di Monza ha deciso di dar vita al Nucleo Operativo Sicurezza Tattica (NOST) che si occuperà di sicurezza urbana, lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti, contrasto al degrado della città e salvaguardia delle fasce più deboli della popolazione.
Il novello nucleo monzese avrà un iniziale organico di quattordici unità divise equamente tra agenti di sesso maschile e femminile ed avranno al loro fianco specialisti delle Unità Cinofile di Milano.
Gli agenti inseriti in questo nucleo sono stati debitamente formati sotto il profilo giuridico, operativo, tecnico-scientifico e preventivo e - nel corso del servizio - verranno messi in grado di utilizzare dispositivi per la connessione rapida e diretta con la centrale operativa, i database ministeriali e tutte le banche dati utili all'identificazione dei soggetti e dei mezzi controllati.
Inoltre, dopo apposita modifica del Regolamento Comunale di Pubblica Sicurezza, i membri del NOST verranno dotati di spray al peperoncino e manganello estensibile per rendere inoffensivo il soggetto pericoloso.
La Prefettura di Monza, dopo complessa valutazione, ha deciso di inserire il Nost all'interno del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica voluto dal Ministero dell'Interno per ogni singola provincia italiana.
Il dottor Federico Arena, Assessore alla Sicurezza del Comune di Monza, alla cerimonia di presentazione del novello Nost ha detto che "la riorganizzazione è avvenuta per contrastare tutti quei fenomeni sentiti in città" ed garantito che "le zone maggiornente controllate saranno la stazione, i boschetti reali e le zone periferiche". Alle perplessità degli scettici, inoltre, ha fatto presente che "dal primo gennaio ad oggi, durante la fase sperimentale, sono state già denunciate sette persone ed è stato compiuto un arresto".
Piero Romualdo Vergante, Comandante della Polizia Locale di Monza, durante la conferenza stampa d'inaugurazione del Nost ha tenuto a precisare che - grazie ad un'attenta ed accurata analisi investigativa - in meno di dieci giorni sono stati effettuati sei sequestri di ingenti quantità di droga e sono stati allontanati ventuno soggetti di nazionalità straniera non in possesso della regolare documentazione.
Questa probabilmente è la prima volta in cui parlo della Polizia Locale su "Cuore Alpino" ma non potevo non farlo. Uomini come il Comandante Vergante sono l'eccellenza del nostro comparto di difesa e sicurezza. Per chi non lo conoscesse vi dico solo che è nato a Novi Ligure, ha 60 anni, una Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Torino, molti encomi ed onoreficenze. Durante la sua lunga e valorosa carriera ha ricoperto l'incarico di Dirigente presso il Corpo di Polizia Municipale di Torino, Direttore della VI Area "Vigilanza e Viabilità" del Comune di Albenga (Savona), Comandante del Corpo di Polizia Municipale, Direttore della Scuola di Polizia Municipale di Albenga, Dirigente del VII Settore “Polizia Locale – Protezione Civile – Viabilità” del Comune di Novi Ligure (Alessandria) e Comandante del Corpo Polizia Municipale Responsabile del Centro Operativo Misto di Novi Ligure e Direttore del Gruppo Comunale. Nel Comune di Buccinasco Comandante del Corpo Polizia Municipale, Comandante del Corpo Polizia Municipale del Comune di Camogli (Genova) ed infine Ispettore di Polizia Municipale con incarico di Coordinatore responsabile della Sezione Antinquinamento del Corpo Polizia Municipale presso il Comune di Trento.
Carissimi, Vergante è un uomo nato con la divisa che non ha paura di "sporcarsi le mani" e di stare in "prima linea" a fianco dei suoi uomini ma, anzi, è sempre pronto a mettere in gioco le sue competenze e la sua professionalità per garantire ai Cittadini la sicurezza e la tranquillità che meritano.
Al Comandante Vergante ed al Nucleo Operativo Sicurezza Tattica di Monza il mio personale augurio di buon lavoro e di proficui successi professionali.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella