Carissimi amici dal "Cuore Alpino", alla vigilia del mio 31esimo genetliaco ho deciso di tirare le somme di quanto fatto sin ora.
Il 9 settembre 2015 ho dato i natali al Blog "Cuore Alpino" per far conoscere la figura del Caporal Maggiore Capo Scelto Giorgio Langella, appartenente alla Brigata Alpina Taurinense, in forza presso il 2 Reggimento Alpini di Cuneo, Caduto per la Pace a Kabul (Afghanistan) il 26 settembre 2006.
In questo Blog, come chi lo segue sa, ho parlato in modo diffuso, puntuale ed approfondito delle Forze Armate italiane, delle Forze dell'Ordine e delle Guardie Particolari Giurate in quanto Incaricate di Pubblico Servizio.
Con questo Blog ho voluto unire - seppur virtualmente - tutte quelle persone che hanno stima e affetto per chi indossa una divisa e ho dato vita a diversi Progetti di Solidarietà che molti tra voi hanno sostenuto con emozionante generosità.
In origine, coadiuvato dal disciolto Gruppo Cvm Cuneo, ho sostenuto la Missione Carmelitana di Bozoum (Repubblica Centrafricana) guidata dal Cuneese Padre Aurelio Gazzera.
In seguito, per dare maggiore attenzione ai bambini di cui Giorgio Langella venne definito "L'angelo", ho deciso di sostenere le Missioni Estere dei Frati Minori Cappuccini delle Marche che si occupano dei bambini del Corno d'Africa.
A loro, grazie al vostro aiuto ed alla vostra collaborazione sincera, ho potuto donare:
480 euro per curare i bambini affetti da malaria
120 euro per sostenere i piccoli presenti nel territorio della missione
E, lo dico con grande soddisfazione, al momento "in cassa" ci sono €uro 369,78 che aspettano solo di essere incrementati e poi destinati per fare ancora del bene nel nome e nel ricordo di Giorgione.
Dal 9 settembre 2015 ad oggi, 21 luglio 2018, il Blog "Cuore Alpino" ha ricevuto 182mila346 visite con una media costante di 174 visite al giorno!
Con un semplice - e nemmeno troppo elaborato - Blog sono riuscito a raggiungere migliaia di persone condividendo con esse l'amore per la Patria, la stima per chi La serve e la sincera sottomissione al Tricolore che, per me, rappresenta una madre, un padre e tutto ciò che di bello si possa immaginare.
Tirando le somme di questi 31 anni mi sono reso conto di non aver fatto grandi cose e di esser stato un italiano piuttosto mediocre. Sicuramente ho messo il cuore in questo progetto e ho cercato, in ogni modo, di far sì che la memoria dei nostri Caduti non finisse nell'oblio e nel dimenticatoio. Spero, almeno in piccolo, di esserci riuscito.
Non so quanti anni il Signore mi concederà ancora ma, questo lo prometto, spenderò ogni giorno a mia disposizione per onorare chi indossa una divisa, chi l'ha indossata e chi indossandola è morto.
Il Tricolore vive in ogni singolo Italiano che ha giurato di servire la Patria ed è presenza reale nelle Caserme, nelle Questure, nei Reggimenti e nei Comandi della nostra splendida Penisola Italica.
Non avendo né famiglia né figli ho deciso, già molti anni fa, di spendere ogni mia energia per amare la Patria, il Tricolore e chi indossa una divisa con particolare affetto per le Truppe Alpine che, per me, sono la rappresentazione fisica del senso di italianità.
Vi ringrazio di cuore per il tempo che dedicate a "Cuore Alpino" e vi chiedo una prece per la mia persona in questo momento non proprio roseo e spensierato.
Viva l'Italia, viva gli Alpini, onore ai Caduti!
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella
Blog in memoria del Caporal Maggiore Capo Scelto GIORGIO LANGELLA per far conoscere amare ed apprezzare le Forze Armate, le Forze dell'Ordine e le Guardie Particolari Giurate.
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sabato 21 luglio 2018
domenica 25 marzo 2018
144 euro per salvare 17 bambini dalla malaria
Carissimi amici dal "Cuore Alpino", da anni "Noi che non dimentichiamo Giorgio Langella", Caporal Maggiore Capo Scelto della Brigata Alpina Taurinense, Caduto durante una Missione Internazionale di Pace nel 2006 a Kabul (Afghanistan), portiamo avanti progetti missionari in favore dei bambini dell'Africa.
Giorgio era conosciuto dalle persone a lui vicine come "L'Angelo dei Bambini".
Sua moglie Francesca desidera ardentemente che questo appellativo arrivi sino ai confini del mondo.
L'amore non muore sinché qualcuno lo porta avanti e lo diffonde come sabbia nel vento.
Con questa specifica raccolta noi che abbiamo il "Cuore Alpino" desideriamo aiutare i Frati Minori Cappuccini che operano nel Corno d'Africa a curare 17 bambini dalla malaria.
In Benin la malaria è uno dei problemi più gravi che colpisce tutti, soprattutto i bambini, a causa della malnutrizione, e dunque della debolezza del loro fisico.
Di malaria si muore ancora, perché, pur essendo curabile, non tutti hanno i mezzi economici necessari per poterlo fare.
Con l'offerta di €uro 30,00 si potrà contribuire ad acquistare tutto ciò che occorre per curarne gli effetti.
In memoria di Giorgio nel gennaio 2016 abbiamo già potuto comprare, al costo di €uro 90,00, 3 di questi kit permettendo la cura di altrettanti bambini.
Nel maggio 2016 abbiamo inviato ai Frati Cappuccini €uro 120,00 comprando 2 kit per la cura della malaria e 2 kit di materiale scolastico permettendo ai bambini guariti di poter anche andare a scuola.
Dopo queste piccole ma importanti briciole di solidarietà Fra Francesco Pettinelli, Segretario del Servizio Missioni dei Padri Cappuccini Piceni, ci ha scritto: "Carissimi, il Signore ricompensi come Lui solo sa fare il vostro impegno missionario e la vostra generosità in favore dei suoi poveri. Da parte nostra vogliamo garantirvi la vicinanza nella preghiera in particolare per il Caporal Maggiore Capo Scelto degli Alpini Giorgio Langella, Pace e Bene".
Oggi, l'obiettivo che mi sono posto e che desidero condividere con voi, è quello di comprare 17 kit per la cura della malaria permettendo a questi piccoli figli di Dio di poter avere una vita lunga e piena di speranze.
La spesa complessiva è di €uro 510,00 ma vi dico già subito che €uro 366,00 li abbiamo già per cui bisogna "solo" più raccoglierne 144,00.
Ciascuno potrà donare ciò che meglio crede e ciò che più riterrà opportuno. Un amico, quando gli ho confidato di aver questo progetto nel cuore, mi ha suggerito di proporre ai donatori una semplice formula matematica: numero anni x 0,10 €uro
Io che ho 30 anni, ad esempio, dovrò fare 30 x 0,10 = 3,00 €uro
La raccolta inizia oggi, Domenica delle Palme, e terminerà il 06 giugno 2018 in concomitanza della Festa del 2 Reggimento Alpini di Cuneo, anniversario dei Combattimenti di Monte Fior e Castelgomberto (1916) dove il Doi si è guadagnata la Medaglia d'Argento al Valor Militare.
Ho scelto questa data perché Giorgio era un militare, è morto da militare e viveva la sua vita privata con rigore e valore militare! Giorgio era un Alpino del Doi e, ovunque avrò occasione di parlare di lui, ribadirò questo suo essere Servitore della Patria e Italiano per bene.
Carissimi, se vorrete prender parte alla raccolta, scrivetemi una mail a ocnss.cn@gmail.com o - per chi ha il mio numero - scrivetemi su WhatsApp.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella
Giorgio era conosciuto dalle persone a lui vicine come "L'Angelo dei Bambini".
Sua moglie Francesca desidera ardentemente che questo appellativo arrivi sino ai confini del mondo.
L'amore non muore sinché qualcuno lo porta avanti e lo diffonde come sabbia nel vento.
Con questa specifica raccolta noi che abbiamo il "Cuore Alpino" desideriamo aiutare i Frati Minori Cappuccini che operano nel Corno d'Africa a curare 17 bambini dalla malaria.
In Benin la malaria è uno dei problemi più gravi che colpisce tutti, soprattutto i bambini, a causa della malnutrizione, e dunque della debolezza del loro fisico.
Di malaria si muore ancora, perché, pur essendo curabile, non tutti hanno i mezzi economici necessari per poterlo fare.
Con l'offerta di €uro 30,00 si potrà contribuire ad acquistare tutto ciò che occorre per curarne gli effetti.
In memoria di Giorgio nel gennaio 2016 abbiamo già potuto comprare, al costo di €uro 90,00, 3 di questi kit permettendo la cura di altrettanti bambini.
Nel maggio 2016 abbiamo inviato ai Frati Cappuccini €uro 120,00 comprando 2 kit per la cura della malaria e 2 kit di materiale scolastico permettendo ai bambini guariti di poter anche andare a scuola.
Dopo queste piccole ma importanti briciole di solidarietà Fra Francesco Pettinelli, Segretario del Servizio Missioni dei Padri Cappuccini Piceni, ci ha scritto: "Carissimi, il Signore ricompensi come Lui solo sa fare il vostro impegno missionario e la vostra generosità in favore dei suoi poveri. Da parte nostra vogliamo garantirvi la vicinanza nella preghiera in particolare per il Caporal Maggiore Capo Scelto degli Alpini Giorgio Langella, Pace e Bene".
Oggi, l'obiettivo che mi sono posto e che desidero condividere con voi, è quello di comprare 17 kit per la cura della malaria permettendo a questi piccoli figli di Dio di poter avere una vita lunga e piena di speranze.
La spesa complessiva è di €uro 510,00 ma vi dico già subito che €uro 366,00 li abbiamo già per cui bisogna "solo" più raccoglierne 144,00.
Ciascuno potrà donare ciò che meglio crede e ciò che più riterrà opportuno. Un amico, quando gli ho confidato di aver questo progetto nel cuore, mi ha suggerito di proporre ai donatori una semplice formula matematica: numero anni x 0,10 €uro
Io che ho 30 anni, ad esempio, dovrò fare 30 x 0,10 = 3,00 €uro
La raccolta inizia oggi, Domenica delle Palme, e terminerà il 06 giugno 2018 in concomitanza della Festa del 2 Reggimento Alpini di Cuneo, anniversario dei Combattimenti di Monte Fior e Castelgomberto (1916) dove il Doi si è guadagnata la Medaglia d'Argento al Valor Militare.
Ho scelto questa data perché Giorgio era un militare, è morto da militare e viveva la sua vita privata con rigore e valore militare! Giorgio era un Alpino del Doi e, ovunque avrò occasione di parlare di lui, ribadirò questo suo essere Servitore della Patria e Italiano per bene.
Carissimi, se vorrete prender parte alla raccolta, scrivetemi una mail a ocnss.cn@gmail.com o - per chi ha il mio numero - scrivetemi su WhatsApp.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella
martedì 9 gennaio 2018
Il Colonnello Carlo Calcagni - Un uomo dal "Cuore Alpino"
Carissimi amici dal "Cuore Alpino", quest'oggi torno a scrivervi per raccontarvi l'ennesimo grande gesto di solidarietà compiuto in favore del Caporal Maggiore Capo Scelto Giorgio Langella, Caduto per la Pace nel 2006.
A compierlo è stato un uomo granitico, un uomo dal cuore grande, un militare affetto da una grave malattia neurologica cronica, degenerativa, irreversibile, causatagli dall'esposizione all'uranio impoverito durante una Missione Internazionale di Pace nel 1996 in terra balcana.
Il nome di questo gigante della moralità e del senso del dovere è Carlo Calcagni, Colonnello del Ruolo d'Onore dell'Esercito Italiano.
Carlo, mi permetto di chiamarlo per nome visti l'affetto e l'amicizia che ci legano, è una specie di supereroe. Ne passa ogni giorno di cotte e di crude: quotidianamente si sottopone a diciotto ore di ossigenoterapia per alleviare la sua grave ipossia dei tessuti, sette iniezioni di immunoterapia a basso dosaggio, quattro o cinque ore di flebo cariche di farmaci, un'ora di sauna ad infrarossi, plasmaferesi (una sorta di dialisi), trecento compresse e pastiglie unite ad un'intera notte di ventilazione polmonare attaccato ad una macchina.
Carlo vive una vita completamente impregnata di dolori, sofferenze e difficoltà ma ha un motto che recita come un mantra: #maiarrendersi! Se uno gli chiede come affronta tutto questo lui gli risponde: "Chi è stato militare un giorno lo è e lo sarà per sempre. La mia professione? Una vera e propria passione, oltre ad un'innata attitudine. Sono un pilota ed istruttore di elicotteri militari, ho partecipato come pilota in numerose Missioni Internazionali di Pace, ho salvato delle vite e ho reso fiera la mia Nazione. Facendo questo sono rimasto vittima dell'uranio impoverito".
La vita del Colonnello Calcagni è un'intera missione. Tutto quello che fa lo fa sapendo che può essere d'esempio, d'aiuto o di sprono per qualcuno. Carlo Calcagni non è un uomo come gli altri. Carlo Calcagni è il padre che non ho mai avuto e che avrei tanto desiderato avere!
Qualche tempo fa, nonostante le sue mille preoccupazioni, Carlo ha scoperto che raccolgo le monetine rosse per portare avanti progetti in memoria del Caduto Langella e si è offerto di aiutarmi. Inizialmente non mi sembrava giusto perché lui sta già affrontando tante difficoltà e sta dando l'esempio a migliaia di giovani aspiranti militari ma poi mi sono detto: chi sono io per impedire ad un così grande uomo di aiutarmi a donare la speranza grazie alla voce del Vangelo?
Mi sono sentito onorato di poter fare qualcosa assieme ad un grande Ufficiale come Carlo Calcagni. Con lui e grazie a lui ho vissuto il passo evangelico più caro a Gesù: "Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me". (Matteo 25:40)
Carissimi amici, la Raccolta Fondi in favore dei bambini affidati alle cure dei Frati Minori Cappuccini operanti in Etiopia, Benin, Burkina Faso e Ghana continua e, grazie alla generosa offerta di €uro 100,00, che il Colonnello Calcagni mi ha fatto, "in cassa" ci sono €uro 362,57.
Il mio impegno affinché Giorgio Langella possa vivere nel sorriso dei bambini - che egli tanto amava - non si ferma e non si interrompe. Chi vorrà collaborare con me alla realizzazione di sì alto ideale mi contatti senza problema. Un abbraccio.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella
A compierlo è stato un uomo granitico, un uomo dal cuore grande, un militare affetto da una grave malattia neurologica cronica, degenerativa, irreversibile, causatagli dall'esposizione all'uranio impoverito durante una Missione Internazionale di Pace nel 1996 in terra balcana.
Il nome di questo gigante della moralità e del senso del dovere è Carlo Calcagni, Colonnello del Ruolo d'Onore dell'Esercito Italiano.
Carlo, mi permetto di chiamarlo per nome visti l'affetto e l'amicizia che ci legano, è una specie di supereroe. Ne passa ogni giorno di cotte e di crude: quotidianamente si sottopone a diciotto ore di ossigenoterapia per alleviare la sua grave ipossia dei tessuti, sette iniezioni di immunoterapia a basso dosaggio, quattro o cinque ore di flebo cariche di farmaci, un'ora di sauna ad infrarossi, plasmaferesi (una sorta di dialisi), trecento compresse e pastiglie unite ad un'intera notte di ventilazione polmonare attaccato ad una macchina.
Carlo vive una vita completamente impregnata di dolori, sofferenze e difficoltà ma ha un motto che recita come un mantra: #maiarrendersi! Se uno gli chiede come affronta tutto questo lui gli risponde: "Chi è stato militare un giorno lo è e lo sarà per sempre. La mia professione? Una vera e propria passione, oltre ad un'innata attitudine. Sono un pilota ed istruttore di elicotteri militari, ho partecipato come pilota in numerose Missioni Internazionali di Pace, ho salvato delle vite e ho reso fiera la mia Nazione. Facendo questo sono rimasto vittima dell'uranio impoverito".
La vita del Colonnello Calcagni è un'intera missione. Tutto quello che fa lo fa sapendo che può essere d'esempio, d'aiuto o di sprono per qualcuno. Carlo Calcagni non è un uomo come gli altri. Carlo Calcagni è il padre che non ho mai avuto e che avrei tanto desiderato avere!
Qualche tempo fa, nonostante le sue mille preoccupazioni, Carlo ha scoperto che raccolgo le monetine rosse per portare avanti progetti in memoria del Caduto Langella e si è offerto di aiutarmi. Inizialmente non mi sembrava giusto perché lui sta già affrontando tante difficoltà e sta dando l'esempio a migliaia di giovani aspiranti militari ma poi mi sono detto: chi sono io per impedire ad un così grande uomo di aiutarmi a donare la speranza grazie alla voce del Vangelo?
Mi sono sentito onorato di poter fare qualcosa assieme ad un grande Ufficiale come Carlo Calcagni. Con lui e grazie a lui ho vissuto il passo evangelico più caro a Gesù: "Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me". (Matteo 25:40)
Carissimi amici, la Raccolta Fondi in favore dei bambini affidati alle cure dei Frati Minori Cappuccini operanti in Etiopia, Benin, Burkina Faso e Ghana continua e, grazie alla generosa offerta di €uro 100,00, che il Colonnello Calcagni mi ha fatto, "in cassa" ci sono €uro 362,57.
Il mio impegno affinché Giorgio Langella possa vivere nel sorriso dei bambini - che egli tanto amava - non si ferma e non si interrompe. Chi vorrà collaborare con me alla realizzazione di sì alto ideale mi contatti senza problema. Un abbraccio.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella
venerdì 17 novembre 2017
Donare la speranza grazie alla memoria di Giorgio Langella
Carissimi, vengo a voi con questa mia per portarvi a conoscenza della situazione economica della raccolta missionaria in memoria dell'"Angelo dei Bambini" Giorgio Langella.
L'ultimo versamento che ho fatto al Servizio Missioni Estere dei Frati Minori Cappuccini delle Marche risale al 20 maggio 2016 ed ammontava ad €uro 120,00.
Con quell'offerta abbiamo permesso ai Frati Cappuccini di procurarsi dei kit utili per la cura dei bimbi affetti da malaria e dei kit necessari per la formazione scolastica dei piccoli.
Da allora abbiamo raccolto altri 220,22 €uro che dovremo utilizzare per sostenere di nuovo qualche progetto a favore dei bambini affinché il mondo continui a sperimentare la bontà e il gran cuore che distinguevano il nostro "Angelo dei Bambini".
Con Francesca, vedova di Giorgio, da anni condividiamo l'impegno missionario per permettere a sempre più bambini di avere una vita dignitosa e serena. Giorgio è morto in un attentato terroristico di matrice islamica. Nonostante ciò, nel nostro cuore, non c'è mai stato posto per l'odio ma, è questo è bellissimo, ci sono sempre stati sentimenti di aiuto, abnegazione, solidarietà e carità cristiana.
In questi anni abbiamo cercato di fare tutto quanto in nostro potere per far sì che da un male come un attentato potessero nascere situazioni di bene atte ad arrecare gioia a quanti ne fossero stati destinatari.
Dalle lettere di affetto e riconoscenza che ci sono state inviate da Fra Francesco Pettinelli, Responsabile del Servizio Missioni Estere dei Frati Minori Cappuccini, si evince che il nostro contributo è stato fattivo e utile per la realizzazione di progetti cristiani in favore dell'infanzia.
Quello che abbiamo realizzato sin ora e che potete vedere su "Cuore Alpino" al tag #ImpegnoMissionario è poca cosa rispetto al tanto bisogno ed alle tante necessità che hanno i piccoli di tutto il mondo.
Noi siamo pochi e non possiamo fare tutto ma, grazie all'aiuto ed alla collaborazione di molti di voi, stiamo riuscendo a fare ogni anno (alle volte pure più volte durante l'anno) qualcosa di bello per qualche bimbetto.
Quest'anno, come già altre volte ho fatto, intendo invitarvi a prendere parte alla Raccolta Missionaria di Natale che funzionerà così:
Il sottoscritto, una volta raccolti tutti i contributi, si premurerà di spedire il tutto ai Cappuccini e di pubblicare la foto della Ricevuta di Versamento sulla Pagina Facebook "Noi che non dimentichiamo Giorgio Langella" come già avvenuto nelle scorse raccolte.
Carissimi, Giorgio non morirà mai fin tanto che troverà un posto nel nostro cuore e fino a che continueranno iniziative in suo onore ed in sua memoria.
Come molti di voi già sanno ho promesso all'Immacolata che - fino a quando avrò vita - farò tutto quanto in mio potere per far conoscere, amare, ricordare ed apprezzare l'"Angelo dei Bambini" Giorgio Langella.
Quelli che tra voi intendono collaborare con me a sì alta missione mi contattino e mi facciano sapere se hanno intenzione di prender parte a questa specifica iniziativa legata al Santo Natale.
Un sincero abbraccio ed un grande grazie.
Andrea Elia Rovera
Responsabile per la Memoria Storia
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella
L'ultimo versamento che ho fatto al Servizio Missioni Estere dei Frati Minori Cappuccini delle Marche risale al 20 maggio 2016 ed ammontava ad €uro 120,00.
Con quell'offerta abbiamo permesso ai Frati Cappuccini di procurarsi dei kit utili per la cura dei bimbi affetti da malaria e dei kit necessari per la formazione scolastica dei piccoli.
Da allora abbiamo raccolto altri 220,22 €uro che dovremo utilizzare per sostenere di nuovo qualche progetto a favore dei bambini affinché il mondo continui a sperimentare la bontà e il gran cuore che distinguevano il nostro "Angelo dei Bambini".
Con Francesca, vedova di Giorgio, da anni condividiamo l'impegno missionario per permettere a sempre più bambini di avere una vita dignitosa e serena. Giorgio è morto in un attentato terroristico di matrice islamica. Nonostante ciò, nel nostro cuore, non c'è mai stato posto per l'odio ma, è questo è bellissimo, ci sono sempre stati sentimenti di aiuto, abnegazione, solidarietà e carità cristiana.
In questi anni abbiamo cercato di fare tutto quanto in nostro potere per far sì che da un male come un attentato potessero nascere situazioni di bene atte ad arrecare gioia a quanti ne fossero stati destinatari.
Dalle lettere di affetto e riconoscenza che ci sono state inviate da Fra Francesco Pettinelli, Responsabile del Servizio Missioni Estere dei Frati Minori Cappuccini, si evince che il nostro contributo è stato fattivo e utile per la realizzazione di progetti cristiani in favore dell'infanzia.
Quello che abbiamo realizzato sin ora e che potete vedere su "Cuore Alpino" al tag #ImpegnoMissionario è poca cosa rispetto al tanto bisogno ed alle tante necessità che hanno i piccoli di tutto il mondo.
Noi siamo pochi e non possiamo fare tutto ma, grazie all'aiuto ed alla collaborazione di molti di voi, stiamo riuscendo a fare ogni anno (alle volte pure più volte durante l'anno) qualcosa di bello per qualche bimbetto.
Quest'anno, come già altre volte ho fatto, intendo invitarvi a prendere parte alla Raccolta Missionaria di Natale che funzionerà così:
- dotarsi di un barattolino o di un bicchierino dello yoghurt;
- riporre al suo interno le monetine da €uro 0,01 - 0,02 e 0,05 che ci vengono date come resto alla spesa;
- nei giorni successivi al Santo Natale contare e portare in banca (o in posta) per farsele cambiare;
- inviare quanto raccimolato.
Il sottoscritto, una volta raccolti tutti i contributi, si premurerà di spedire il tutto ai Cappuccini e di pubblicare la foto della Ricevuta di Versamento sulla Pagina Facebook "Noi che non dimentichiamo Giorgio Langella" come già avvenuto nelle scorse raccolte.
Carissimi, Giorgio non morirà mai fin tanto che troverà un posto nel nostro cuore e fino a che continueranno iniziative in suo onore ed in sua memoria.
Come molti di voi già sanno ho promesso all'Immacolata che - fino a quando avrò vita - farò tutto quanto in mio potere per far conoscere, amare, ricordare ed apprezzare l'"Angelo dei Bambini" Giorgio Langella.
Quelli che tra voi intendono collaborare con me a sì alta missione mi contattino e mi facciano sapere se hanno intenzione di prender parte a questa specifica iniziativa legata al Santo Natale.
Un sincero abbraccio ed un grande grazie.
Andrea Elia Rovera
Responsabile per la Memoria Storia
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella
mercoledì 25 ottobre 2017
Vivere andando "contro tempo" con i "The Dreamers Band" in memoria di Giorgio Langella
Carissimi lettori di Cuore Alpino, come tutti ormai ben sapete il nostro Giorgio Langella era conosciuto ed apprezzato dai colleghi come "L'Angelo dei Bambini" per il suo amore per i piccoli e gli indifesi. In questi anni nei quali ho curato la sua memoria storica mi sono adoperato per sostenere le missioni dei Frati Carmelitani Scalzi e dei Frati Minori Cappuccini che si occupano dei bambini e della loro formazione scolastica.
Giorgio avrebbe tanto voluto avere dei figli; credeva nei giovani e nel loro potenziale e ogni suo quotidiano gesto era dedicato a loro perché non ha senso comportarsi bene, costruire una buona società se non per lasciarla a chi verrà dopo di noi.
In quest'ottica e in continuità di questo nobile ideale ho deciso di dare spazio a quei giovani di sani principi che vogliono far qualcosa di bello per la nostra Nazione affinché quest'ultima non finisca col diventare una realtà senza futuro e senza speranza. Per questo motivo, oggi, voglio presentarvi un duo musicale che ha delle grandi potenzialità e che, soprattutto, ama l'Italia ed i suoi principi fondanti.
Il nome di questo gruppo è "The Dreamers Band" ed è composto da due giovani: Samuele, voce e testi, classe 1997, e Tiziano, chitarra e partiture, classe 1996.
La loro esperienza è nata e maturata in un piccolo borgo dei Castelli Romani di circa mille abitanti denominato Castel San Pietro Romano. Lì i due giovani hanno iniziato studiando e riproponendo i brani del grande cantautore Rino Gaetano. In quel dei Castelli queste cover sono state molto apprezzate tanto che la stessa famiglia Gaetano ha invitato i due giovani ad esibirsi in un evento dedicato al prematuramente scomparso cantautore.
In modo particolare mi ha colpito il singolo "Contro tempo" nel quale i due ragazzi cantano che "la vita ti prende andando contro tempo vivendo sempre a cento e morendo a stento" e che "non si vive tanto, non si vive a lungo, ma si vive andando contro tempo. Vivi di sorrisi, muori di rimpianti ma tu vivi questi giorni belli e stanchi".
Ho chiuso gli occhi e ho provato a pensare a Giorgio. Ho provato ad immaginare quel 26 settembre 2006, giorno nel quale egli ha rimesso l'anima al Padre a causa di un tragico attentato. Non poteva certo immaginare di "non vivere tanto", "non vivere a lungo" e di andare "contro tempo"... quel tempo che lo aspettava in quel di Kabul per portarlo nel Paradiso di Cantore ove vanno gli Alpini morti nell'adempimento del proprio dovere.
Sentendo questa canzone e pensando a Giorgio mi sono commosso ed ho capito che nella vita non importa indossare la mimetica, non serve essere blasonati o pluridecorati ma importa - senza ombra di dubbio - fare il proprio dovere ogni giorno cercando di aiutare le persone che hanno bisogno.
Giorgio questo lo aveva capito bene ed infatti, durante le missioni di pace, usava tutto il suo tempo libero per portare cibo e giocattoli ai bimbi del posto. Il suo desiderio più grande era quello di rendere felici le persone che lo circondavano. In primis c'erano sua moglie Francesca e il giovane Gigi e a seguire tutti quelli che egli vedeva bisognosi di affetto e di aiuto. Giorgio Langella, al di là della divisa, aveva il Cuore Alpino perché non c'era battito del suo cuore che non fosse speso per la Patria, per la moglie, per i parenti, per i colleghi o per chi gli stava attorno.
In suo onore ed in sua memoria ho deciso di fare lo stesso e ho suggellato questo mio impegno nel cimitero di Boves, sulla tomba di Giorgio, nel giorno del Natale del Signore di qualche anno fa. Ho preso il risoluto impegno di spendere la mia vita per aiutare i giovani e i bambini affinché possano avere una vita felice, dignitosa e ricca di soddisfazioni.
Carissimi, nello scusarmi per la mia prolissità, vi chiedo di cliccare qui per visitare la Pagina Facebook dei "The Dreamers Band" e seguirli nel loro bel cammino musicale e sociale in favore della cultura e dei buoni principi morali.
Nella speranza che lo facciate vi saluto e vi ringrazio per il seguito che date a questo mio piccolo ma grande blog.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella
Giorgio avrebbe tanto voluto avere dei figli; credeva nei giovani e nel loro potenziale e ogni suo quotidiano gesto era dedicato a loro perché non ha senso comportarsi bene, costruire una buona società se non per lasciarla a chi verrà dopo di noi.
In quest'ottica e in continuità di questo nobile ideale ho deciso di dare spazio a quei giovani di sani principi che vogliono far qualcosa di bello per la nostra Nazione affinché quest'ultima non finisca col diventare una realtà senza futuro e senza speranza. Per questo motivo, oggi, voglio presentarvi un duo musicale che ha delle grandi potenzialità e che, soprattutto, ama l'Italia ed i suoi principi fondanti.
Il nome di questo gruppo è "The Dreamers Band" ed è composto da due giovani: Samuele, voce e testi, classe 1997, e Tiziano, chitarra e partiture, classe 1996.
La loro esperienza è nata e maturata in un piccolo borgo dei Castelli Romani di circa mille abitanti denominato Castel San Pietro Romano. Lì i due giovani hanno iniziato studiando e riproponendo i brani del grande cantautore Rino Gaetano. In quel dei Castelli queste cover sono state molto apprezzate tanto che la stessa famiglia Gaetano ha invitato i due giovani ad esibirsi in un evento dedicato al prematuramente scomparso cantautore.
In modo particolare mi ha colpito il singolo "Contro tempo" nel quale i due ragazzi cantano che "la vita ti prende andando contro tempo vivendo sempre a cento e morendo a stento" e che "non si vive tanto, non si vive a lungo, ma si vive andando contro tempo. Vivi di sorrisi, muori di rimpianti ma tu vivi questi giorni belli e stanchi".
Ho chiuso gli occhi e ho provato a pensare a Giorgio. Ho provato ad immaginare quel 26 settembre 2006, giorno nel quale egli ha rimesso l'anima al Padre a causa di un tragico attentato. Non poteva certo immaginare di "non vivere tanto", "non vivere a lungo" e di andare "contro tempo"... quel tempo che lo aspettava in quel di Kabul per portarlo nel Paradiso di Cantore ove vanno gli Alpini morti nell'adempimento del proprio dovere.
Sentendo questa canzone e pensando a Giorgio mi sono commosso ed ho capito che nella vita non importa indossare la mimetica, non serve essere blasonati o pluridecorati ma importa - senza ombra di dubbio - fare il proprio dovere ogni giorno cercando di aiutare le persone che hanno bisogno.
Giorgio questo lo aveva capito bene ed infatti, durante le missioni di pace, usava tutto il suo tempo libero per portare cibo e giocattoli ai bimbi del posto. Il suo desiderio più grande era quello di rendere felici le persone che lo circondavano. In primis c'erano sua moglie Francesca e il giovane Gigi e a seguire tutti quelli che egli vedeva bisognosi di affetto e di aiuto. Giorgio Langella, al di là della divisa, aveva il Cuore Alpino perché non c'era battito del suo cuore che non fosse speso per la Patria, per la moglie, per i parenti, per i colleghi o per chi gli stava attorno.
In suo onore ed in sua memoria ho deciso di fare lo stesso e ho suggellato questo mio impegno nel cimitero di Boves, sulla tomba di Giorgio, nel giorno del Natale del Signore di qualche anno fa. Ho preso il risoluto impegno di spendere la mia vita per aiutare i giovani e i bambini affinché possano avere una vita felice, dignitosa e ricca di soddisfazioni.
Carissimi, nello scusarmi per la mia prolissità, vi chiedo di cliccare qui per visitare la Pagina Facebook dei "The Dreamers Band" e seguirli nel loro bel cammino musicale e sociale in favore della cultura e dei buoni principi morali.
Nella speranza che lo facciate vi saluto e vi ringrazio per il seguito che date a questo mio piccolo ma grande blog.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella
sabato 24 giugno 2017
Un "obolo della vedova" in memoria di Giorgio Langella
Carissimi, vengo a voi con questa mia per aggiornarvi sull'andamento della Raccolta di Solidarietà che sto portando avanti in memoria del Caporal Maggiore Capo Scelto degli Alpini Giorgio Langella.
In questi anni abbiamo fatto molto bene in suo nome. Siamo riusciti a sostenere le Missioni dei Carmelitani Scalzi operanti in Repubblica Centrafricana e quelle dei Frati Minori Cappuccini operanti nel Corno d'Africa.
La mia formazione Cristiana Cattolica mi ha insegnato che nessuno muore davvero fino a quando è presente il suo ricordo nel cuore di qualcun altro. E quale modo migliore di far vivere qualcuno se non quello di compiere azioni di carità e di solidarietà in suo nome?
Ieri sera un ragazzo di 19 anni, che conosco da un po', mi ha incontrato vicino casa e mi ha chiesto: "Raccogli sempre le monetine rosse per le missioni?". Gli ho risposto di sì e lui ha prontamente aperto il portafoglio versandomi in mano le monetine che aveva. Mi ha detto: "Ora ho solo queste ma appena mi ricordo te ne porto delle altre".
Come spesso mi accade in questi momenti mi sono emozionato perché vedere la generosità delle persone è sempre una bella cosa. Questo ragazzo (che mi ha pregato di non rivelare la sua identità) con un semplice gesto ha donato €uro 0,69 che ho prontamente unito agli €uro 168,94 che avevo già "in cassa" cosicché oggi ci sono €uro 169,63.
Questo gesto mi ha ricordato un passo del Vangelo di Luca nel quale una povera vedova si trova nella zona del Tempio dove gli Ebrei sono soliti fare offerte al Signore.
I Farisei, come loro solito, mettono varie monete nelle cassette delle offerte per farsi vedere e per poter dire: "Vedi come sono stato bravo io? Ho donato molto per il Tempio del mio Signore". La povera donna, invece, prende le ultime due monete che le restano e le ripone nella cassettina.
Gesù la vede e dice: "In verità vi dico: questa vedova, povera com'è, ha offerto più di tutti gli altri. Tutti costoro infatti hanno dato come offerta parte del loro superfluo, questa donna invece ha dato, nella sua miseria, tutto il necessario per vivere". (Luca 21: 1-4)
Carissimi, le cose fatte con il cuore sono le più gradite agli occhi di Dio e sono quelle che prima o dopo torneranno con frutti sovrabbondanti. Giorgio ha donato la sua vita, l'unica cosa preziosa che aveva, per la Patria e i suoi cittadini. Il minimo che io possa fare è farlo ricordare facendo, come la vedova, gesti che servano a dare sollievo a chi è nel bisogno.
Se qualcuno volesse partecipare mi contatti pure senza problemi.
Un abbraccio, Elia.
In questi anni abbiamo fatto molto bene in suo nome. Siamo riusciti a sostenere le Missioni dei Carmelitani Scalzi operanti in Repubblica Centrafricana e quelle dei Frati Minori Cappuccini operanti nel Corno d'Africa.
La mia formazione Cristiana Cattolica mi ha insegnato che nessuno muore davvero fino a quando è presente il suo ricordo nel cuore di qualcun altro. E quale modo migliore di far vivere qualcuno se non quello di compiere azioni di carità e di solidarietà in suo nome?
Ieri sera un ragazzo di 19 anni, che conosco da un po', mi ha incontrato vicino casa e mi ha chiesto: "Raccogli sempre le monetine rosse per le missioni?". Gli ho risposto di sì e lui ha prontamente aperto il portafoglio versandomi in mano le monetine che aveva. Mi ha detto: "Ora ho solo queste ma appena mi ricordo te ne porto delle altre".
Come spesso mi accade in questi momenti mi sono emozionato perché vedere la generosità delle persone è sempre una bella cosa. Questo ragazzo (che mi ha pregato di non rivelare la sua identità) con un semplice gesto ha donato €uro 0,69 che ho prontamente unito agli €uro 168,94 che avevo già "in cassa" cosicché oggi ci sono €uro 169,63.
Questo gesto mi ha ricordato un passo del Vangelo di Luca nel quale una povera vedova si trova nella zona del Tempio dove gli Ebrei sono soliti fare offerte al Signore.
I Farisei, come loro solito, mettono varie monete nelle cassette delle offerte per farsi vedere e per poter dire: "Vedi come sono stato bravo io? Ho donato molto per il Tempio del mio Signore". La povera donna, invece, prende le ultime due monete che le restano e le ripone nella cassettina.
Gesù la vede e dice: "In verità vi dico: questa vedova, povera com'è, ha offerto più di tutti gli altri. Tutti costoro infatti hanno dato come offerta parte del loro superfluo, questa donna invece ha dato, nella sua miseria, tutto il necessario per vivere". (Luca 21: 1-4)
Carissimi, le cose fatte con il cuore sono le più gradite agli occhi di Dio e sono quelle che prima o dopo torneranno con frutti sovrabbondanti. Giorgio ha donato la sua vita, l'unica cosa preziosa che aveva, per la Patria e i suoi cittadini. Il minimo che io possa fare è farlo ricordare facendo, come la vedova, gesti che servano a dare sollievo a chi è nel bisogno.
Se qualcuno volesse partecipare mi contatti pure senza problemi.
Un abbraccio, Elia.
venerdì 10 marzo 2017
Un adolescente pieno di valori
Carissimi, quest'oggi, durate una passeggiata per le vie di Cuneo, discorrevo con Davide, un ragazzino di pieno di ammirazione per le Forze Armate e pieno di stima e riconoscenza nei confronti del Caporal Maggiore Capo Scelto degli Alpini Giorgio Langella che, nel 2006, è Caduto in Afghanistan a causa di un attentato terroristico.
Durante la nostra conversazione, Davide ha scoperto che da qualche anno ho dato vita ad una raccolta di monetine da €uro 0,01 - 0,02 e 0,05 per devolverle poi a progetti umanitari in favore dei bambini - visto che il nostro Giorgio era conosciuto con l'appellativo di "Angelo dei Bambini".
Bene, ad un certo punto apre il suo portafogli, inizia a "ravanare" del portamonete e vi estrae tutte le monetine rosse che vi erano dentro. Si ferma e mi dice: "Queste sono per Giorgio!".
Lì per lì sono rimasto impettito ma poi, una volta a casa, le ho contate e ho riflettuto sull'accaduto.
Il mio giovane amico quindicenne ha voluto donare €uro 0,69 per permettere ai bambini meno fortunati di noi di poter avere un futuro più sicuro grazie a chi - come lui - non dimentica Giorgio Langella.
Questo gesto mi ha fatto capire che - anche se l'Italia è un Paese moralmente "alla frutta" - c'è ancora la possibilità di fare grandi cose. Finché ci saranno Italiani come Davide il nostro Tricolore potrà sventolare gagliardo e fiero sui pennoni dei palazzi istituzionali e nei parchi della nostra Nazione. Finché ci sarà anche solo un Italiano con il cuore puro il nostro Paese avrà una chance!
Carissimi, prima di congedarmi, vi comunico che - con l'obolo di questa sera - "in cassa" abbiamo €uro 160,08 che verranno impiegati prossimamente per continuare a far vivere Giorgione nel sorriso dei bimbi che beneficeranno di questo nostro aiuto.
Nella speranza che questa piccola testimonianza vi abbia fatto il bene che ha fatto a me vi saluto e vi auguro ogni bene.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella
Durante la nostra conversazione, Davide ha scoperto che da qualche anno ho dato vita ad una raccolta di monetine da €uro 0,01 - 0,02 e 0,05 per devolverle poi a progetti umanitari in favore dei bambini - visto che il nostro Giorgio era conosciuto con l'appellativo di "Angelo dei Bambini".
Bene, ad un certo punto apre il suo portafogli, inizia a "ravanare" del portamonete e vi estrae tutte le monetine rosse che vi erano dentro. Si ferma e mi dice: "Queste sono per Giorgio!".
Lì per lì sono rimasto impettito ma poi, una volta a casa, le ho contate e ho riflettuto sull'accaduto.
Il mio giovane amico quindicenne ha voluto donare €uro 0,69 per permettere ai bambini meno fortunati di noi di poter avere un futuro più sicuro grazie a chi - come lui - non dimentica Giorgio Langella.
Questo gesto mi ha fatto capire che - anche se l'Italia è un Paese moralmente "alla frutta" - c'è ancora la possibilità di fare grandi cose. Finché ci saranno Italiani come Davide il nostro Tricolore potrà sventolare gagliardo e fiero sui pennoni dei palazzi istituzionali e nei parchi della nostra Nazione. Finché ci sarà anche solo un Italiano con il cuore puro il nostro Paese avrà una chance!
Carissimi, prima di congedarmi, vi comunico che - con l'obolo di questa sera - "in cassa" abbiamo €uro 160,08 che verranno impiegati prossimamente per continuare a far vivere Giorgione nel sorriso dei bimbi che beneficeranno di questo nostro aiuto.
Nella speranza che questa piccola testimonianza vi abbia fatto il bene che ha fatto a me vi saluto e vi auguro ogni bene.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella
martedì 11 ottobre 2016
Progetto di Solidarietà per il Santo Natale 2016
Carissimi, questo pomeriggio mi sono messo a contare e dividere le offerte che mi sono state consegnate in questo ultimo periodo per portare avanti le opere di carità in memoria del nostro amato Giorgio.
Con grande stupore ho potuto vedere che dal 20 maggio 2016 (giorno nel quale i Frati Cappuccini del Corno d'Africa hanno ricevuto i nostri €uro 120,00) ad oggi abbiamo raccolto €uro 118,85 per continuare a dare un futuro ai bimbi che la Provvidenza ha voluto affidare alle cure dei figli di san Francesco.
Tra un paio di mesi sarà Natale e, anche quest'anno, come è ormai consuetudine per "Noi che non dimentichiamo Giorgio Langella", intendo fare un versamento ai bimbi dell'Africa per far sì che l'amore di Giorgio continui a vivere per sempre con azioni concrete che possano dare un sorriso ai bambini che egli tanto amava.
Purtroppo, come tutti sappiamo, nel 2006 i terroristi islamici hanno precluso al nostro Giorgio la possibilità di fare un figlio con sua moglie Francesca. Eppure Giorgio avrebbe tanto voluto farsi una famiglia per poter spendere il tanto amore che il Signore aveva messo nel suo cuore.
Giorgio purtroppo è volato in Cielo troppo presto e non ha potuto realizzare il suo sogno. Sua moglie Francesca, però, non ha mai smesso di farlo vivere in atti di concreta generosità rivolti in special modo ai bambini.
Questo a qualcuno potrebbe sembrare retorico ma come si fa a dire che "la vita non è tolta ma trasformata" se dopo la dipartita di una persona ci si dimentica di lei e si mette fine a ciò in cui credeva?
Gesù prima di lasciare questo mondo e ricongiungersi al Padre ci ha chiesto una cosa sola: "Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi". (Cfr. Giovanni 15, 12) A questo comandamento io credo fermamente ed intendo onorarlo portando nel mondo il cuore di Giorgio che - da buon Alpino - metteva gli interessi dei più deboli dinanzi ai suoi.
Carissimi, i Cappuccini riferiscono che in Benin uno dei problemi più gravi è la massiccia presenza della malaria che colpisce tutti ma soprattutto i bambini a causa della malnutrizione e dunque della debolezza del loro fisico. Purtroppo di malaria si muore ancora perché, pur essendo curabile, non tutti hanno i mezzi economici necessari per poterlo fare.
Per questo motivo, il prossimo Natale 2016, in memoria di Giorgio, io e Francesca abbiamo deciso di sostenere il Progetto “Kit malaria” mediante il quale con l’offerta di €30,00 potremo contribuire ad acquistare tutto ciò che occorre per curare gli effetti della malaria.
Se qualcuno di voi desidera contribuire a dare una mano ai bambini del Benin mi mandi una mail al seguente indirizzo: ocnss.cn@gmail.com.
Nel ringraziarvi per il tempo dedicato alla lettura di questa lettera vi auguro ogni bene e vi garantisco il personale ricordo nella preghiera.
Elia
Con grande stupore ho potuto vedere che dal 20 maggio 2016 (giorno nel quale i Frati Cappuccini del Corno d'Africa hanno ricevuto i nostri €uro 120,00) ad oggi abbiamo raccolto €uro 118,85 per continuare a dare un futuro ai bimbi che la Provvidenza ha voluto affidare alle cure dei figli di san Francesco.
Tra un paio di mesi sarà Natale e, anche quest'anno, come è ormai consuetudine per "Noi che non dimentichiamo Giorgio Langella", intendo fare un versamento ai bimbi dell'Africa per far sì che l'amore di Giorgio continui a vivere per sempre con azioni concrete che possano dare un sorriso ai bambini che egli tanto amava.
Purtroppo, come tutti sappiamo, nel 2006 i terroristi islamici hanno precluso al nostro Giorgio la possibilità di fare un figlio con sua moglie Francesca. Eppure Giorgio avrebbe tanto voluto farsi una famiglia per poter spendere il tanto amore che il Signore aveva messo nel suo cuore.
Giorgio purtroppo è volato in Cielo troppo presto e non ha potuto realizzare il suo sogno. Sua moglie Francesca, però, non ha mai smesso di farlo vivere in atti di concreta generosità rivolti in special modo ai bambini.
Questo a qualcuno potrebbe sembrare retorico ma come si fa a dire che "la vita non è tolta ma trasformata" se dopo la dipartita di una persona ci si dimentica di lei e si mette fine a ciò in cui credeva?
Gesù prima di lasciare questo mondo e ricongiungersi al Padre ci ha chiesto una cosa sola: "Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi". (Cfr. Giovanni 15, 12) A questo comandamento io credo fermamente ed intendo onorarlo portando nel mondo il cuore di Giorgio che - da buon Alpino - metteva gli interessi dei più deboli dinanzi ai suoi.
Carissimi, i Cappuccini riferiscono che in Benin uno dei problemi più gravi è la massiccia presenza della malaria che colpisce tutti ma soprattutto i bambini a causa della malnutrizione e dunque della debolezza del loro fisico. Purtroppo di malaria si muore ancora perché, pur essendo curabile, non tutti hanno i mezzi economici necessari per poterlo fare.
Per questo motivo, il prossimo Natale 2016, in memoria di Giorgio, io e Francesca abbiamo deciso di sostenere il Progetto “Kit malaria” mediante il quale con l’offerta di €30,00 potremo contribuire ad acquistare tutto ciò che occorre per curare gli effetti della malaria.
Se qualcuno di voi desidera contribuire a dare una mano ai bambini del Benin mi mandi una mail al seguente indirizzo: ocnss.cn@gmail.com.
Nel ringraziarvi per il tempo dedicato alla lettura di questa lettera vi auguro ogni bene e vi garantisco il personale ricordo nella preghiera.
Elia
venerdì 23 settembre 2016
Condividiamo il progetto solidale di "Amatrice 2.0"
Carissimi, da ormai un mese sentiamo parlare del sisma che ha colpito il Centro-Italia il 24 agosto scorso e del dramma che ha portato nella vita di tante persone.
Stasera, guardando il Tg1, ho visto un bel servizio nel quale hanno intervistato un giovane di Amatrice che - assieme ad un gruppo di amici - ha dato vita ad un progetto denominato "Amatrice 2.0".
Amatrice 2.0 non vuole la resa degli abitanti delle zone colpite dal sisma ma, soprattutto, vuole far ripartire il Comune di Amatrice stimolando le autorità a ricostruire il più rapidamente possibile il tessuto socio-economico di quella meravigliosa terra.
Mentre molti cercano di lucrare ascolti su questa terribile disgrazia nella quale sono morte centinaia di vite innocenti questi ragazzi si rimboccano le maniche per fare qualcosa di concreto e lo fanno mettendoci le loro risorse e la loro faccia.
Il loro scopo principale è quello di evitare la disgregazione della comunità amatriciana che in questo momento si trova senza casa, senza una fonte di reddito, senza nulla!
Con la loro buona volontà e con l'aiuto piccolo ma generoso di tutta la Nazione desiderano mettere in cantiere sistemazioni provvisorie alternative alle tende, creare centri ricreativi nei quali gli anziani possano "svagarsi" un po' (per quanto questo possa essere possibile), creare e promuovere l'apertura di attività commerciali che facciano ripartire l'economia locale, aiutare gli studenti universitari a proseguire il loro percorso di studi.
In queste prime settimane post-terremoto l'Italia si è mobilitata per aiutare la popolazione in difficoltà ma, soprattutto, ha inviato centinaia di militari dell'Esercito e dell'Arma dei Carabinieri, volontari della Protezione Civile, medici, infermieri, ... per permettere alla popolazione di affrontare al meglio questo difficile momento.
Noi che non dimentichiamo Giorgio Langella siamo da sempre vicini a chi è in difficoltà e questa volta non vogliamo essere da meno. Appena ho appreso questa magnifica iniziativa ho deciso di diffonderla tra voi lettori del Blog e della Pagina Facebook perché so che il vostro cuore è grande.
Questi ragazzi non chiedono nulla. Chiedono solo che la loro iniziativa venga conosciuta e diffusa cosicché non cali il sipario su Amatrice e suo suo grande dolore.
Carissimi, insieme possiamo fare tanto. Iniziamo a compiere il miracolo condividendo questa iniziativa sulle nostre bacheche Facebook perché l'unione fa la forza e quando ad essere uniti siamo noi che abbiamo il Cuore Alpino nessuno ci può fermare.
Sicuro che risponderete a questo mio appello vi saluto e vi abbraccio.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella
Stasera, guardando il Tg1, ho visto un bel servizio nel quale hanno intervistato un giovane di Amatrice che - assieme ad un gruppo di amici - ha dato vita ad un progetto denominato "Amatrice 2.0".
Amatrice 2.0 non vuole la resa degli abitanti delle zone colpite dal sisma ma, soprattutto, vuole far ripartire il Comune di Amatrice stimolando le autorità a ricostruire il più rapidamente possibile il tessuto socio-economico di quella meravigliosa terra.
Mentre molti cercano di lucrare ascolti su questa terribile disgrazia nella quale sono morte centinaia di vite innocenti questi ragazzi si rimboccano le maniche per fare qualcosa di concreto e lo fanno mettendoci le loro risorse e la loro faccia.
Il loro scopo principale è quello di evitare la disgregazione della comunità amatriciana che in questo momento si trova senza casa, senza una fonte di reddito, senza nulla!
Con la loro buona volontà e con l'aiuto piccolo ma generoso di tutta la Nazione desiderano mettere in cantiere sistemazioni provvisorie alternative alle tende, creare centri ricreativi nei quali gli anziani possano "svagarsi" un po' (per quanto questo possa essere possibile), creare e promuovere l'apertura di attività commerciali che facciano ripartire l'economia locale, aiutare gli studenti universitari a proseguire il loro percorso di studi.
In queste prime settimane post-terremoto l'Italia si è mobilitata per aiutare la popolazione in difficoltà ma, soprattutto, ha inviato centinaia di militari dell'Esercito e dell'Arma dei Carabinieri, volontari della Protezione Civile, medici, infermieri, ... per permettere alla popolazione di affrontare al meglio questo difficile momento.
Noi che non dimentichiamo Giorgio Langella siamo da sempre vicini a chi è in difficoltà e questa volta non vogliamo essere da meno. Appena ho appreso questa magnifica iniziativa ho deciso di diffonderla tra voi lettori del Blog e della Pagina Facebook perché so che il vostro cuore è grande.
Questi ragazzi non chiedono nulla. Chiedono solo che la loro iniziativa venga conosciuta e diffusa cosicché non cali il sipario su Amatrice e suo suo grande dolore.
Carissimi, insieme possiamo fare tanto. Iniziamo a compiere il miracolo condividendo questa iniziativa sulle nostre bacheche Facebook perché l'unione fa la forza e quando ad essere uniti siamo noi che abbiamo il Cuore Alpino nessuno ci può fermare.
Sicuro che risponderete a questo mio appello vi saluto e vi abbraccio.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella
lunedì 20 giugno 2016
In memoria di Giorgio cure per la malaria e possibilità di studiare
Carissimi, vengo a voi con questa mia per portarvi a conoscenza della lettera che i Frati Minori Cappuccini delle Marche mi hanno inviato a seguito della donazione che abbiamo fatto alle loro missioni in memoria di Giorgio.
Di seguito il testo dell'epistola:
Carissimi Andrea Elia e amici, il Signore vi dia pace!
Vogliamo ringraziarvi per la vicinanza e sensibilità che avete dimostrato in favore dei progetti portati avanti dalle nostre missioni estere in Africa.
Sappiamo che nel condividere insieme un progetto ci si scopre sempre più fratelli e figli di uno stesso Padre. Unire le forze per lo stesso fine ha un duplice vantaggio, tutto è meno duro e difficoltoso e le mani che operano in prima linea, quelle dei nostri missionari, diventano più vigorose se sostenute dalla vicinanza e solidarietà dei nostri fratelli.
Grazie di cuore per la somma di €uro 120,00 a noi donata e che andrà come d'accordo per il progetto kit malaria nel Benin e kit scolastici.
Carissimi, il Signore ricompensi come Lui solo sa fare il vostro impegno missionario e la vostra generosità in favore dei suoi poveri. Da parte nostra vogliamo garantirvi la vicinanza nella preghiera in particolare per il Caporal Maggiore Capo Scelto degli Alpini Giorgio Langella.
Pace e Bene.
Recanati, 20 maggio 2016
Fra Francesco Pettinelli, Segretario Servizio Missioni
Carissimi, Giorgio non morirà mai fin tanto che troverà un posto nel nostro cuore e fino a che continueranno iniziative in suo onore ed in sua memoria.
Come molti di voi già sanno ho promesso all'Immacolata che - fino a quando avrò vita - farò tutto quanto in mio potere per far conoscere, amare, ricordare ed apprezzare l'"Angelo dei Bambini" Giorgio Langella.
Un sincero abbraccio ed un grande grazie.
Andrea Elia Rovera
Responsabile per la Memoria Storia
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella
Di seguito il testo dell'epistola:
Carissimi Andrea Elia e amici, il Signore vi dia pace!
Vogliamo ringraziarvi per la vicinanza e sensibilità che avete dimostrato in favore dei progetti portati avanti dalle nostre missioni estere in Africa.
Sappiamo che nel condividere insieme un progetto ci si scopre sempre più fratelli e figli di uno stesso Padre. Unire le forze per lo stesso fine ha un duplice vantaggio, tutto è meno duro e difficoltoso e le mani che operano in prima linea, quelle dei nostri missionari, diventano più vigorose se sostenute dalla vicinanza e solidarietà dei nostri fratelli.
Grazie di cuore per la somma di €uro 120,00 a noi donata e che andrà come d'accordo per il progetto kit malaria nel Benin e kit scolastici.
Carissimi, il Signore ricompensi come Lui solo sa fare il vostro impegno missionario e la vostra generosità in favore dei suoi poveri. Da parte nostra vogliamo garantirvi la vicinanza nella preghiera in particolare per il Caporal Maggiore Capo Scelto degli Alpini Giorgio Langella.
Pace e Bene.
Recanati, 20 maggio 2016
Fra Francesco Pettinelli, Segretario Servizio Missioni
Carissimi, Giorgio non morirà mai fin tanto che troverà un posto nel nostro cuore e fino a che continueranno iniziative in suo onore ed in sua memoria.
Come molti di voi già sanno ho promesso all'Immacolata che - fino a quando avrò vita - farò tutto quanto in mio potere per far conoscere, amare, ricordare ed apprezzare l'"Angelo dei Bambini" Giorgio Langella.
Un sincero abbraccio ed un grande grazie.
Andrea Elia Rovera
Responsabile per la Memoria Storia
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella
sabato 14 maggio 2016
Il grande amore di Giorgio Langella, l'"Angelo dei Bambini"
Carissimi, da quando mi occupo della figura del Caduto per la Pace Giorgio Langella ho sempre cercato di far conoscere il suo buon cuore ed il suo grande amore per i bambini.
Purtroppo, come tutti ben sapete, Giorgio non ha potuto avere figli perché, poco dopo essersi sposato con Francesca, è stato barbaramente ucciso dai perfidi terroristi islamici a Kabul (Afghanistan).
Chi lo ha conosciuto, però, sa che egli amava moltissimo i bambini ed infatti cercava sempre di stare con loro, di portare medicine, giocattoli e quant'altro a queste piccole e fragili creature del Signore.
Il tempo, ahimé, non gli ha permesso di averne di suoi e così ho promesso alla sua amata Francesca che avrei speso ogni mia forza ed energia per aiutare i bambini meno fortunati in suo onore ed in sua memoria.
In questi anni, grazie al vostro prezioso e costante aiuto, ho sostenuto in modo concreto la Missione Carmelitana di Bozoum (Repubblica Centrafricana) e, dal 2015, ho iniziato a sostenere le Missioni dei Frati Minori Cappuccini che operano nel Corno d'Africa.
Proprio qualche giorno fa, come pubblicato su "Noi che non dimentichiamo Giorgio Langella", ho spedito €uro 120,00 per acquistare 2 kit scolastici e 2 kit per la cura della malaria nello stato del Benin. I bambini affidati alle cure dei Frati Cappuccini sono bisognosi di tutto e noi, in memoria di Giorgio, cerchiamo di dar loro un futuro migliore, più sereno e più equo.
Il 13 Maggio 2016, giorno della nascita di Francesca, ho dato vita ad una nuova raccolta fondi che terminerà il 13 Settembre 2016, giusto in tempo per permettermi di fare il versamento in onore di Giorgio a 10 anni dalla sua scomparsa (26 settembre).
Carissimi, il corpo di Giorgio si trova sotto qualche metro di terra ma il suo cuore no. Il cuore di Giorgio batte, spera e vive in ciascuno di noi. Batte in Francesca, batte in me, chissà, forse batte anche in ciascuno di voi. Il cuore di Giorgio vive nel cuore di chi non lo ha dimenticato!
Facciamo in modo che tutti quelli che ci circondano sappiano che in Italia è vissuto un uomo, un Alpino, un eroe di nome Giorgio Langella che fu Caporal Maggiore Capo Scelto del 2 Reggimento Alpini di Cuneo.
Nel ringraziarvi per l'attenzione ed il tempo che mi avete dedicato vi abbraccio uno ad uno.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella
Purtroppo, come tutti ben sapete, Giorgio non ha potuto avere figli perché, poco dopo essersi sposato con Francesca, è stato barbaramente ucciso dai perfidi terroristi islamici a Kabul (Afghanistan).
Chi lo ha conosciuto, però, sa che egli amava moltissimo i bambini ed infatti cercava sempre di stare con loro, di portare medicine, giocattoli e quant'altro a queste piccole e fragili creature del Signore.
Il tempo, ahimé, non gli ha permesso di averne di suoi e così ho promesso alla sua amata Francesca che avrei speso ogni mia forza ed energia per aiutare i bambini meno fortunati in suo onore ed in sua memoria.
In questi anni, grazie al vostro prezioso e costante aiuto, ho sostenuto in modo concreto la Missione Carmelitana di Bozoum (Repubblica Centrafricana) e, dal 2015, ho iniziato a sostenere le Missioni dei Frati Minori Cappuccini che operano nel Corno d'Africa.
Proprio qualche giorno fa, come pubblicato su "Noi che non dimentichiamo Giorgio Langella", ho spedito €uro 120,00 per acquistare 2 kit scolastici e 2 kit per la cura della malaria nello stato del Benin. I bambini affidati alle cure dei Frati Cappuccini sono bisognosi di tutto e noi, in memoria di Giorgio, cerchiamo di dar loro un futuro migliore, più sereno e più equo.
Il 13 Maggio 2016, giorno della nascita di Francesca, ho dato vita ad una nuova raccolta fondi che terminerà il 13 Settembre 2016, giusto in tempo per permettermi di fare il versamento in onore di Giorgio a 10 anni dalla sua scomparsa (26 settembre).
Carissimi, il corpo di Giorgio si trova sotto qualche metro di terra ma il suo cuore no. Il cuore di Giorgio batte, spera e vive in ciascuno di noi. Batte in Francesca, batte in me, chissà, forse batte anche in ciascuno di voi. Il cuore di Giorgio vive nel cuore di chi non lo ha dimenticato!
Facciamo in modo che tutti quelli che ci circondano sappiano che in Italia è vissuto un uomo, un Alpino, un eroe di nome Giorgio Langella che fu Caporal Maggiore Capo Scelto del 2 Reggimento Alpini di Cuneo.
Nel ringraziarvi per l'attenzione ed il tempo che mi avete dedicato vi abbraccio uno ad uno.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella
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