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sabato 5 maggio 2018

157 anni di Esercito Italiano e di Memoria dei Caduti

Carissimi amici dal "Cuore Alpino", con voluto ritardo desidero scrivere qualcosa sul 157esimo compleanno dell'Esercito Italiano festeggiato ieri, 4 maggio 2018.
Non ho voluto spendere parole in tale occasione per non "rubare la scena" a genarali, politici e addetti ai lavori vari. Oggi, però, a cose passate, desidero dire la mia rivolgendomi soprattutto ai giovani che numerosissimi seguono questo mio blog.
Come ogni anno Roma - la nostra capitale - ha ospitato un'intensa cerimonia alla quale hanno preso parte Roberta Pinotti, Ministro della Difesa, il Generale Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa e il Generale Salvatore Farina, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito.
Nell'Ippodromo Militare di Tor di Quinto, che ha fatto da sfondo a questo importante genetliaco, sono stati schierati numerosi reparti dell'Esercito, numerose Bandiere di Guerra dei Reggimenti italiani e diverse delegazioni delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma.
Dinanzi a loro hanno marciato il Ministro e i due Capi di Stato Maggiore per la rassegna e, al termine dei soliti discorsi prolissi di rito, sono stati premiati alcuni soldati distintisi durante il servizio, nell'adempimento del proprio dovere, in ossequio al Tricolore.
Oggi, gli uomini e le donne in grigio-verde, sono circa 11mila e, 4mila di loro sono impegnati nelle missioni all'estero e nei teatri operativi più ardui ed impegnativi.
Tra questi, quello che ricordo sempre con maggiore affetto, senza nulla togliere agli altri, è l'Afghanistan ove nel 2006 è Caduto nell'adempimento del proprio dovere il Caporal Maggiore Capo Scelto Giorgio Langella in forza al 2 Reggimento Alpini di Cuneo. In quel di Kabul è colato il suo sangue, le strade polverose e desertiche dell'Afghanistan hanno avuto l'onore ed il privilegio di esser macchiate del sangue di un Alpino che, come i suoi colleghi, aveva l'unico desiderio di servire l'Italia e portare la Pace ove ancora non c'era.
Il terrorismo islamico in quell'occasione ha trionfato ma chi è credente come me sa che il male non trionferà mai e, soprattutto, che l'Esercito Italiano piange i propri Caduti ma da essi trae nuova linfa e nuovo slancio per fare sempre di più e sempre meglio.
Carissimi, in questa solenne e straordinaria occasione nella quale, peraltro, si fa anche memoria della fine della Prima Guerra Mondiale desidero dire "grazie" a tutti quei soldati che ho conosciuto in questi anni di personale impegno accanto agli Alpini.
In modo peculiare e speciale voglio ringraziare il Colonnello Fabrizio Recchi che, da Comandante del 2 Reggimento Alpini, ha presenziato a tutte le cerimonie e commemorazioni in memoria del Caduto Langella. Non lo ha fatto per obbligo istituzionale o per opportunità ma per spirito di Corpo, sincero amore per il Cappello che porta e profonda devozione per la Nazione che serve.
In tanti anni di impegno per la memoria non ho mai trovato un altro militare che sapesse vivere il ricordo dei Caduti come ha fatto lui. L'Italia ha grandi militari e mirabili comandanti. Mai dimenticarselo.
Viva l'Italia, viva l'Esercito Italiano, onore ai Caduti!
Andrea Elia Rovera
Responsabile per la Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella

domenica 25 marzo 2018

144 euro per salvare 17 bambini dalla malaria

Carissimi amici dal "Cuore Alpino", da anni "Noi che non dimentichiamo Giorgio Langella", Caporal Maggiore Capo Scelto della Brigata Alpina Taurinense, Caduto durante una Missione Internazionale di Pace nel 2006 a Kabul (Afghanistan), portiamo avanti progetti missionari in favore dei bambini dell'Africa.
Giorgio era conosciuto dalle persone a lui vicine come "L'Angelo dei Bambini".
Sua moglie Francesca desidera ardentemente che questo appellativo arrivi sino ai confini del mondo.
L'amore non muore sinché qualcuno lo porta avanti e lo diffonde come sabbia nel vento.
Con questa specifica raccolta noi che abbiamo il "Cuore Alpino" desideriamo aiutare i Frati Minori Cappuccini che operano nel Corno d'Africa a curare 17 bambini dalla malaria.
In Benin la malaria è uno dei problemi più gravi che colpisce tutti, soprattutto i bambini, a causa della malnutrizione, e dunque della debolezza del loro fisico.
Di malaria si muore ancora, perché, pur essendo curabile, non tutti hanno i mezzi economici necessari per poterlo fare.
Con l'offerta di €uro 30,00 si potrà contribuire ad acquistare tutto ciò che occorre per curarne gli effetti.
In memoria di Giorgio nel gennaio 2016 abbiamo già potuto comprare, al costo di €uro 90,00, 3 di questi kit permettendo la cura di altrettanti bambini.
Nel maggio 2016 abbiamo inviato ai Frati Cappuccini €uro 120,00 comprando 2 kit per la cura della malaria e 2 kit di materiale scolastico permettendo ai bambini guariti di poter anche andare a scuola.
Dopo queste piccole ma importanti briciole di solidarietà Fra Francesco Pettinelli, Segretario del Servizio Missioni dei Padri Cappuccini Piceni, ci ha scritto: "Carissimi, il Signore ricompensi come Lui solo sa fare il vostro impegno missionario e la vostra generosità in favore dei suoi poveri. Da parte nostra vogliamo garantirvi la vicinanza nella preghiera in particolare per il Caporal Maggiore Capo Scelto degli Alpini Giorgio Langella, Pace e Bene".
Oggi, l'obiettivo che mi sono posto e che desidero condividere con voi, è quello di comprare 17 kit per la cura della malaria permettendo a questi piccoli figli di Dio di poter avere una vita lunga e piena di speranze.
La spesa complessiva è di €uro 510,00 ma vi dico già subito che €uro 366,00 li abbiamo già per cui bisogna "solo" più raccoglierne 144,00.
Ciascuno potrà donare ciò che meglio crede e ciò che più riterrà opportuno. Un amico, quando gli ho confidato di aver questo progetto nel cuore, mi ha suggerito di proporre ai donatori una semplice formula matematica: numero anni x 0,10 €uro
Io che ho 30 anni, ad esempio, dovrò fare 30 x 0,10 = 3,00 €uro
La raccolta inizia oggi, Domenica delle Palme, e terminerà il 06 giugno 2018 in concomitanza della Festa del 2 Reggimento Alpini di Cuneo, anniversario dei Combattimenti di Monte Fior e Castelgomberto (1916) dove il Doi si è guadagnata la Medaglia d'Argento al Valor Militare.
Ho scelto questa data perché Giorgio era un militare, è morto da militare e viveva la sua vita privata con rigore e valore militare! Giorgio era un Alpino del Doi e, ovunque avrò occasione di parlare di lui, ribadirò questo suo essere Servitore della Patria e Italiano per bene.
Carissimi, se vorrete prender parte alla raccolta, scrivetemi una mail a ocnss.cn@gmail.com o - per chi ha il mio numero - scrivetemi su WhatsApp.
Andrea Elia Rovera
Responsabile della Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella

martedì 20 marzo 2018

La Polizia Locale contro l'immigrazione clandestina

Carissimi amici dal "Cuore Alpino", questa mattina leggendo la solita carrellata di notizie riguardanti le Forze Armate e le Forze dell'Ordine mi sono trovato particolarmente colpito da una brillante operazione di polizia giudiziaria compiuta dalla Polizia Locale del Comune di Vicenza.
Ve la racconto brevemente perché credo sia importante conoscere ciò che i nostri angeli in divisa fanno quotidianamente per mantenere l'ordine pubblico e la sicurezza nazionale.
Ieri pomeriggio, durante uno dei consueti pattugliamenti cittadini, gli agenti di polizia locale del Reparto Antidegrado hanno identificato un cittadino extracomunitario che consumava una bevanda alcolica su suolo pubblico.
Il soggetto in questione è risultato essere un cittadino di nazionalità nigeriana, senza fissa dimora, non in possesso di regolari documenti. Per prassi i due agenti hanno provveduto a fotosegnalarlo e a sanzionarlo con un'ammenda pecuniaria di €uro 50,00 in ottemperanza all'articolo 6 del Regolamento di Polizia Urbana.
Poco meno di un'ora dopo la stessa pattuglia si è trovata a dover fermare e controllare quattro extracomunitari che "soggiornavano" da giorni nel Park Cattaneo nei pressi del lato d'ingresso degli abbonati.
Non appena i sospetti hanno avvistato le auto di servizio della Polizia Locale hanno tentato una rocambolesca fuga che, però, a poco gli è servita visto che gli agenti li hanno fermati e identificati tutti e quattro.
Dal meticoloso controllo di polizia è emerso che i quattro cittadini di nazionalità nigeriana avevano un'età compresa fra i 27 e i 35 anni, nessuno con una fissa dimora, tre di loro in possesso di permesso di soggiorno e uno sprovvisto di qualsivoglia documento.
Per quest'ultimo gli agenti hanno provveduto immediatamente al fotosegnalamento, per due degli altri tre hanno preparato un bel verbale corredato di sanzione amministrativa di €uro 50,00 per consumo e detenzione di bevanda alcolica, e per l'ultimo - dato lo strano comportamento - hanno proceduto a perquisizione rinvenendo una decina di grammi di marijuana. Come vuole la prassi, perciò, hanno notificato il tutto all'Autorità Giudiziaria deferendo l'extracomunitario per detenzione di sostanza stupefacente a scopo di uso personale.
Molto spesso si sente dire che i Vigili Urbani non fanno bene il loro lavoro. Molto spesso mi trovo concorde con questa affermazione ma stavolta debbo ammettere che non c'è nulla che dire. La Polizia Locale di Vicenza ha svolto un servizio ottimo ed efficiente per la salvaguardia della pubblica sicurezza, del decoro urbano e del rispetto delle norme sull'immigrazione.
Carissimi, questa è la polizia che funziona, questo è quel che si intende per sicurezza, questa è la vera lotta all'immigrazione clandestina che riempie le nostre strade di personaggi senza arte né parte che passano il loro tempo a bere e fumare nelle nostre città.
Viva l'Italia, viva gli Italiani!
Andrea Elia Rovera
Responsabile per la Memoria Storica
del CMCS degli Alpini Giorgio Langella