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sabato 14 novembre 2015

Terminato il XXVI Corso Riserva Selezionata dell'Esercito Italiano

Carissimi, questa settimana il nostro Paese si è arricchito di 23 nuovi Ufficiali che - dopo aver frequentato il 26° Corso della Riserva Selezionata - hanno giurato dinanzi alla Bandiera d'Istituto "Scuola di Applicazione" dell'Esercito con sede in Torino.
La cerimonia ha avuto luogo nell'Aula Magna di "Palazzo Arsenale" alla presenza del personale in forza alla Scuola, dei famigliari e degli amici dei neo-Ufficiali.
A questi corsi l'Esercito ammette soldati (medici, architetti, ingegneri, avvocati, storici e criminologi) che ricopriranno prestigiosi ruoli nazionali ed internazionali.
Carissimi, ancora una volta mi trovo a ringraziare il Signore per l'eccellenza dell'Esercito Italiano. Grazie a questi uomini e a queste donne la nostra amata Patria è sicura, democratica e pacifica.
Mi raccomando, quando vedete un militare, non ignoratelo ma, con rispetto, ditegli "Buongiorno" e - se non è troppo disturbo - fategli anche un sorriso. Dietro la divisa ci sono uomini e donne che donano la loro vita per noi; non dimentichiamolo mai.
Un abbraccio, Elia.

venerdì 6 novembre 2015

Il Battaglione Alpino "Saluzzo" del 2 Reggimento Alpini di Cuneo

Carissimi, quando si parla di Alpini non si può non parlare del celebre Battaglione Alpino "Saluzzo" che è uno tra i battaglioni migliori delle Truppe Alpine dell'Esercito Italiano.
Il "Saluzzo" nasce il 1 novembre del 1882 assieme ai Battaglioni "Val Pesio", "Col Tenda", "Val Schio".
Quattro anni dopo, nel 1886, i suddetti Battaglioni cambiano denominazione e diventano "Borgo San Dalmazzo", "Vinadio" e "Dronero".
Il Battaglione Alpino "Dronero", poco dopo, cambierà nuovamente denominazione assumendo il nome definitivo di "Saluzzo".
Nel 1911, per un anno, il "Saluzzo" viene chiamato ad andare in Libia. Poi, con grande professionalità, combatte la Prima Guerra Mondiale ottenendo importanti risultati.
Nel 1921, con la riorganizzazione delle Truppe Alpine, il Battaglione "Saluzzo" viene inquadrato nella Prima Divisione Alpina "Cuneense" come Reggimento.
In questa nuova collocazione il "Saluzzo" prende attivamente parte alla Campagna d'Africa Orientale e poi, dal 1940 al 1941 parte per l'Albania dove si distingue sia sul Fronte Greco che su quello Jugoslavo.
Nel 1942, visti gli importanti risultati otteuti nei suoi primi 60anni di storia, il "Saluzzo" viene spedito in Russia per la triste "Campagna di Russia".
L'8 settembre 1943 il Maresciallo d'Italia Pietro Badoglio legge ai microfoni della radio il seguente discorso che proclama ufficialmente l'armistizio e la "calata delle braghe" della nostra Nazione:
«Il governo italiano, riconosciuta la impossibilità di continuare la impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione, ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza».
In questo scenario di resa, nel 1943, il "Saluzzo" viene sciolto ma viene rimesso nuovamente in piedi il 23 novembre 1945 come Battaglione del 4 Reggimento Alpini. Viene di nuovo sciolto e nuovamente ricostituito fra il 1964 e il 1967.
L'Esercito Italiano fa una nuova ristrutturazione interna e,  il 10 ottobre 1975, sopprime il 4 Reggimento Alpini affidandone le ceneri al Battaglione Alpini “Aosta” che fa parte della gloriosa "Scuola Militare Alpina".
Nello stesso anno il Battaglione Alpino "Saluzzo" è reso autonomo e viene inserito all'interno della Brigata Alpina "Taurinense".
All'"Aosta", nel 1976, viene affidata la Bandiera di Guerra del disciolto 4 Reggimento Alpini.
Il 28 agosto 1992 il battaglione entra nel ricostituito 2 Reggimento Alpini di Cuneo.
In epoca più recente, per intenderci dal 2000 in poi, i soldati del "Saluzzo" si sono distinti per le importanti Operazioni Nazionali e per le Missioni Internazionali di Pace (ISAF).
Proprio nelle Missioni ISAF in Afghanistan, nel 2006, il "Saluzzo" ha perso il Capitano Manuel Fiorito, il Maresciallo Capo Luca Polsinelli, il Caporal Maggiore Giuseppe Orlando, il Caporal Maggiore Capo Scelto Giorgio Langella, il Caporal Maggiore Vincenzo Cardella e, nel 2012, il Caporal Maggiore Tiziano Chierotti.
Di recente gli uomini e le donne del "Saluzzo" hanno preso parte alle Operazioni di Sicurezza legate al sito TAV di Chiomonte (To), all'Operazione "Strade Sicure" e all'Expo di Milano.
Carissimi, l'Italia ha da sempre una grande tradizione militare e, permettetemelo, il Battaglione Alpino "Saluzzo" è una delle più grandi eccellenze che la Difesa abbia attualmente in forza.
Quando passate da Cuneo fate un salto a San Rocco Castagnaretta dove c'è la sede del 2 Reggimento Alpini. Vedrete entrare ed uscire dalla caserma i mezzi con sopra gli eroi del Saluzzo e vi renderete conto di quanto siamo fortunati ad avere gli Alpini nel nostro bel Piemonte.
Un abbraccio, Elia.

giovedì 5 novembre 2015

4 Novembre. Quando i Partigiani scavalcano le Forze Armate

Carissimi, come sapete ieri - in qualità di Responsabile della Memoria Storica del CMCS degli Alpini Giorgio Langella - ho dedicato l'intera giornata alle Celebrazioni in Onore delle Forze Armate ed in Memoria dei Caduti che si sono svolte nel Comune di Cuneo.
Oggi, un amico, mi ha incontrato sotto ai portici e mi ha detto: "Elia, hai visto che ieri in Prefettura han consegnato delle Medaglie ai Partigiani? Ma la loro festa non è il 25 aprile?".
Incredulo ho detto che mi sarei documentato e così ho fatto.
Aprendo "TargatoCn" ho letto una lettera della Presidente dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia che dice così: "Scrivo in merito alle medaglie che la Prefettura di Cuneo consegnerà il giorno 4 novembre 2015 a quattordici Partigiani della provincia
Quest’anno ricorre il settantesimo anniversario della Liberazione dal Nazifascismo e finalmente è stato dato un riconoscimento a coloro che hanno combattuto per darci la libertà e la democrazia.
E’ pur vero che è la prima volta che viene riconosciuto, da parte del Ministero della Difesa, il ruolo svolto dai combattenti per la Libertà, dispiace, però, che da questo importante avvenimento siano rimasti esclusi tanti altri che pure ne avevano diritto.
Per la concessione di queste onorificenze le varie associazioni partigiane avevano collaborato per fornire gli elenchi di coloro che ne avevano diritto, ancora in vita, al Ministero della Difesa.
Noi come ANPI, (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), avevamo inviato un cospicuo elenco di Partigiani, di IMI (internati militari) e di ex internati nei campi di sterminio iscritti alle Sezioni A.N.P.I. della nostra provincia, inoltre avevamo segnalato i nomi di altri, aventi diritto, non iscritti ad alcuna associazione, di cui eravamo venuti a conoscenza.
Siamo in attesa di un intervento riparatore, affinché, anche agli esclusi, venga assegnata la meritata medaglia, onde non creare disparità di trattamento.
Il presidente Ughetta Biancotto". (Fonte: TargatoCn del 04 novembre 2015 ore 10:31)
Ieri mattina, al Parco della Resistenza di Cuneo, alla presenza del Signor Prefetto c'erano schierati:
  • una rappresentanza del 2 Reggimento Alpini;
  • una rappresentanza dell'Arma dei Carabinieri;
  • una rappresentanza della Guardia di Finanza;
  • una rappresentanza della Polizia di Stato;
  • una rappresentanza della Polizia Penitenziaria;
  • una rappresentanza del Corpo Forestale dello Stato;
  • una rappresentanza delle Crocerossine;
  • una rappresentanza del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana.
Proprio guardando gli Alpini mi è venuto alla mente che, il 05 dicembre 1944, l'Alpino Giampiero Civati venne catturato e poi ammazzato dai Partigiani.
La sua colpa?
Essere a servizio della Sua amata Patria sull'Appennino, coi suoi colleghi, per impedire l'avanzata degli invasori.
Ecco Il suo testamento spirituale, trovato in un quadernetto lasciato nel tascapane: “Pochissime parole mi spiego le mie idee e il mio sentimento. Sono figlio d’Italia di 21 anni. Non sono di Graziani e nemmeno badogliano ma sono italiano: e seguo la via che salverà l’onore d’Italia. (Fonte: Blog sulla Divisione Alpina Monterosa)
Il 04 novembre dovrebbe essere il giorno in cui tutta l'Italia dice di cuore: "GRAZIE" ai suoi figli e alle sue figlie che hanno scelto di arruolarsi per mettere la loro vita a servizio del Paese e dei suoi Cittadini.
Purtroppo, però, così non è visto che, ogni anno, bisogna sentire - anche in questo giorno - quanto sono stati bravi i Partigiani.
Personalmente credo che i buoni fossero sia tra i militari che tra i partigiani però credo che - almeno nelle celebrazioni nazionali - si debbano fare i dovuti distinguo.
Secondo me ci dev'essere un giorno dedicato ai Partigiani e alla Liberazione (il 25 aprile) ed un giorno dedicato alle Forze Armate (il 04 novembre).
La disparità appare già evidente dal fatto che il 25 aprile è rosso sul calendario (scuole chiuse, uffici pubblici chiusi, ecc...) mentre il 04 novembre è un giorno come tutti gli altri ed, infatti, molte persone non possono prender parte alle celebrazioni se non quando la Giornata delle Forze Armate cade in giorno di domenica.
Carissimi, con tanta amarezza nel cuore, concludo questa mia lettera chiedendovi di non negare mai un sorriso ed un saluto a chi - ogni giorno  e per uno stipendio da fame - indossa con orgoglio una divisa per garantire la nostra incolumità e il trionfo della pace universale.
Un abbraccio, Elia.